Perimplantite
La perimplantite è una infezione provocata da batteri che ha origine nei dintorni degli impianti dentali. Non va sottovalutata per nessun motivo in quanto stiamo parlando, purtroppo, di una patologia grave. Se non affrontata per tempo e in modo corretto infatti, la perimplantite potrebbe portare anche alla caduta dell’impianto. E’ bene quindi essere consapevoli dei sintomi, delle cause e anche delle conseguenze di questa patologia così da non farsi trovare impreparati.
Perimplantite sintomi
Ma quali sono i sintomi della perimplantite? E’ importante saperli riconoscere per sapere quando preoccuparsi. Il primo sintomo della perimplantite è di solito il cambiamento del colore della gengiva nelle zone vicino all’impianto dentale. Quando si ha questa patologia infatti la gengiva assume una colorazione più chiara o più scura rispetto a quella della bocca. Si potrebbe anche ravvisare un arrossamento e un gonfiore gengivale che potrebbe portare anche al sanguinamento della gengiva. Altro possibile sintomo di perimplantite è la presenza di pus all’interno della bocca, esattamente nella zona dell’impianto dentale. Ovviamente ci sarà poi anche un dolore costante nel corso della giornata, anche per questo in caso di perimplantite occorre non perdere tempo e rivolgersi con fiducia agli specialisti. Meglio non fare delle diagnosi fai da te ma andare dal dentista che, dopo una visita accurata, potrà diagnosticare questa patologia e proporre dei rimedi efficaci.
Perimplantite: le cause
Ma quali sono le cause di questa patologia? Prima di parlare di perimplantite cura e rimedi possibili facciamo una rapida panoramica dei motivi che possono fare originare questa malattia. Le cause sono svariate e hanno tutte il minimo comune denominatore di far aumentare il numero dei batteri all’interno della bocca del paziente. La causa principale è quindi la scarsa o assente igiene orale, anche per questo occorre sempre segnalare l’importanza della corretta igiene orale. Tra le altre cause della perimplantite che dobbiamo nominare ci sono anche gli sbalzi ormonali e quelle patologie che comportano una differenziazione tra il livello dei batteri. Quando invece la perimplantite compare poco dopo l’inserimento dell’impianto dentale questo può indicare che il dentista non ha preso tutte le precauzioni di sterilizzazione e di igiene dentale. In questo caso si parla comunemente di perimplantite precoce, ovvero di una patologia che si manifesta diverso tempo prima dell’osteointegrazione, ovvero quel processo di saldatura tra osso e l’impianto dentale. I batteri con la perimplantite intaccano proprio l’impianto dentale e i sintomi di solito sono percepibili sin dalle prime fasi e riguardano sia i tessuti molli che l’osso mascellare.
Perimplantite: le coseguenze
La prima conseguenza della perimplantite riguarda le gengive che aderiscono la protesi fissa che cominciano progressivamente a ritirarsi lasciando scoperti i colletti dentali. Durante questa fase si formano delle sacche che raccolgono i depositi di placca e di cibo difficili da rimuovere. Per eliminare queste sacche non raggiungibili dallo spazzolino e dal filo interdentale bisognerà contattare il proprio dentista e sottoporsi quanto prima a una seduta di igiene orale professionale così da eliminarle definitivamente. Dopo che l’infezione da perimplantite raggiunge l’osso, ecco che questo si indebolisce e si ritira sempre di più non riuscendo più a sostenere l’impianto come prima. Arrivati a questa situazione il dentista non avrà altra scelta che procedere alla rimozione dell’impianto. Per far capire quanto sia potenzialmente grave la perimplantite si pensi che i batteri che la causano sono gli stessi che causano la parodontite.
Perimplantite come si cura
Ma come si cura esattamente questa patologia? Parlando di perimplantite trattamento e diagnosi devono essere effettuati ovviamente solo dal dentista. Il trattamento della perimplantite comunque può essere svolto in modo diverso anche a seconda della gravità della patologia. Di solito si suggerisce l’utilizzo del laser, magari in combinazione con gel antibatterici quando l’infiammazione viene localizzata a livello della gengiva ma senza un interessamento osseo. Per la perimplantite rimedi e trattamenti variano quindi molto in base al livello raggiunto dall’infiammazione. Se la problematica si aggrava infatti il dentista inizia a ravvisare un riassorbimento osseo e dovrà quindi intervenire rendendo liscia la superficie esposta dell’impianto così che i batteri non si possano più attaccarci sopra. Così facendo si potrà salvare l’impianto dentale. Un’altra modalità di intervento prevede la rigenerazione dell’osso perduto così da garantire la stabilità dell’impianto e mantenere la gengiva attaccata al dente nello stesso punto in cui lo era prima della patologia.
E’ quindi molto importante agire a livello di prevenzione e quindi lavarsi i denti correttamente e diverse volte al giorno così da mantenere il livello di batteri in bocca sempre sotto la soglia di pericolo. Per abbassare il rischio di perimplantite si consiglia anche di utilizzare uno spazzolino a ultrasuoni e un collutorio almeno una volta al giorno. Seguendo i consigli per una buona igiene orale ecco che si potrà scongiurare il rischio di perimplantite e si potrà così garantire lunga vita agli impianti dentali. Non solo, con la prevenzione si eviteranno anche altre patologie quali la parodontite e le carie.
Perimplantite sintomi
Ma quali sono i sintomi della perimplantite? E’ importante saperli riconoscere per sapere quando preoccuparsi. Il primo sintomo della perimplantite è di solito il cambiamento del colore della gengiva nelle zone vicino all’impianto dentale. Quando si ha questa patologia infatti la gengiva assume una colorazione più chiara o più scura rispetto a quella della bocca. Si potrebbe anche ravvisare un arrossamento e un gonfiore gengivale che potrebbe portare anche al sanguinamento della gengiva. Altro possibile sintomo di perimplantite è la presenza di pus all’interno della bocca, esattamente nella zona dell’impianto dentale. Ovviamente ci sarà poi anche un dolore costante nel corso della giornata, anche per questo in caso di perimplantite occorre non perdere tempo e rivolgersi con fiducia agli specialisti. Meglio non fare delle diagnosi fai da te ma andare dal dentista che, dopo una visita accurata, potrà diagnosticare questa patologia e proporre dei rimedi efficaci.
Perimplantite: le cause
Ma quali sono le cause di questa patologia? Prima di parlare di perimplantite cura e rimedi possibili facciamo una rapida panoramica dei motivi che possono fare originare questa malattia. Le cause sono svariate e hanno tutte il minimo comune denominatore di far aumentare il numero dei batteri all’interno della bocca del paziente. La causa principale è quindi la scarsa o assente igiene orale, anche per questo occorre sempre segnalare l’importanza della corretta igiene orale. Tra le altre cause della perimplantite che dobbiamo nominare ci sono anche gli sbalzi ormonali e quelle patologie che comportano una differenziazione tra il livello dei batteri. Quando invece la perimplantite compare poco dopo l’inserimento dell’impianto dentale questo può indicare che il dentista non ha preso tutte le precauzioni di sterilizzazione e di igiene dentale. In questo caso si parla comunemente di perimplantite precoce, ovvero di una patologia che si manifesta diverso tempo prima dell’osteointegrazione, ovvero quel processo di saldatura tra osso e l’impianto dentale. I batteri con la perimplantite intaccano proprio l’impianto dentale e i sintomi di solito sono percepibili sin dalle prime fasi e riguardano sia i tessuti molli che l’osso mascellare.
Perimplantite: le coseguenze
La prima conseguenza della perimplantite riguarda le gengive che aderiscono la protesi fissa che cominciano progressivamente a ritirarsi lasciando scoperti i colletti dentali. Durante questa fase si formano delle sacche che raccolgono i depositi di placca e di cibo difficili da rimuovere. Per eliminare queste sacche non raggiungibili dallo spazzolino e dal filo interdentale bisognerà contattare il proprio dentista e sottoporsi quanto prima a una seduta di igiene orale professionale così da eliminarle definitivamente. Dopo che l’infezione da perimplantite raggiunge l’osso, ecco che questo si indebolisce e si ritira sempre di più non riuscendo più a sostenere l’impianto come prima. Arrivati a questa situazione il dentista non avrà altra scelta che procedere alla rimozione dell’impianto. Per far capire quanto sia potenzialmente grave la perimplantite si pensi che i batteri che la causano sono gli stessi che causano la parodontite.
Perimplantite come si cura
Ma come si cura esattamente questa patologia? Parlando di perimplantite trattamento e diagnosi devono essere effettuati ovviamente solo dal dentista. Il trattamento della perimplantite comunque può essere svolto in modo diverso anche a seconda della gravità della patologia. Di solito si suggerisce l’utilizzo del laser, magari in combinazione con gel antibatterici quando l’infiammazione viene localizzata a livello della gengiva ma senza un interessamento osseo. Per la perimplantite rimedi e trattamenti variano quindi molto in base al livello raggiunto dall’infiammazione. Se la problematica si aggrava infatti il dentista inizia a ravvisare un riassorbimento osseo e dovrà quindi intervenire rendendo liscia la superficie esposta dell’impianto così che i batteri non si possano più attaccarci sopra. Così facendo si potrà salvare l’impianto dentale. Un’altra modalità di intervento prevede la rigenerazione dell’osso perduto così da garantire la stabilità dell’impianto e mantenere la gengiva attaccata al dente nello stesso punto in cui lo era prima della patologia.
E’ quindi molto importante agire a livello di prevenzione e quindi lavarsi i denti correttamente e diverse volte al giorno così da mantenere il livello di batteri in bocca sempre sotto la soglia di pericolo. Per abbassare il rischio di perimplantite si consiglia anche di utilizzare uno spazzolino a ultrasuoni e un collutorio almeno una volta al giorno. Seguendo i consigli per una buona igiene orale ecco che si potrà scongiurare il rischio di perimplantite e si potrà così garantire lunga vita agli impianti dentali. Non solo, con la prevenzione si eviteranno anche altre patologie quali la parodontite e le carie.
