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Impianto endosseo

Probabilmente si sarà già sentito nominare l’impianto endosseo, a questo punto però è del tutto lecito chiedersi di che si tratta. Stiamo parlando di un impianto composto da denti artificiali che vengono utilizzati per sostituire i denti naturali mancanti. L’impianto endosseo è composto in metallo e va a sostituire la radice del dente. Prima di vedere nel dettaglio l’impianto endosseo cos’è iniziamo con il dire che solitamente è sormontato da una corona artificiale realizzata per somigliare alla parte esposta di un dente vero. Insomma, l’impianto dentale endosseo è una componente chirurgica che si interfaccia con l’osso della mascella per sostenere una protesi dentale come una corona o un ponte. Ma in che modo viene fissato un impianto endosseo? Alla base c’è il processo biologico noto come osteointegrazione che prevede che materiali come il titanio riescano a formare un legame con l’osso. Il dentista procede a collocare l’impianto in modo proprio da facilitare questo processo e poi procede ad aggiungere una protesi dentale. In questo caso parliamo di impianto endosseo osteointegrato e il tempo necessario può variare da persona a persona.

Impianto endosseo con vite primaria: cosa sapere

Cominciamo con il dire che il successo o il fallimento di un impianto endosseo dipende da una vasta gamma di fattori che includono lo stato di salute della persona che riceve il trattamento e i farmaci che possono incidere sulla osteointegrazione. Non solo, il dentista dovrà anche fare le sue valutazioni riguardo lo stress a cui verrà sottoposto l’impianto durante la sua funzione quotidiana. Si tratta di una fase necessaria quella della pianificazione in quanto le forze biomeccaniche che si creano durante la masticazione possono essere di una certa entità. Per decidere la posizione dell’impianto endosseo il dentista deve valutare l’angolo dei denti adiacenti utilizzando anche la tomografia computazionale e delle guide chirurgiche note come stent. Uno dei requisiti fondamentali per quanto riguarda gli impianti endossei a lama è ad esempio lo stato di gengiva e denti che dovranno essere rigorosamente sani. L’impianto endosseo fine potrà essere fisso o rimovibile, nel secondo caso lo specialista provvederà anche a inserire un adattatore così che i due pezzi possano essere fissati assieme. Parlando invece dei rischi legati all’impianto endosseo bisogna dire che sono tutto sommato gli stessi collegati all’implantologia dentale in generale. In presenza di tessuti sani comunque, un impianto endosseo ben integrato potrebbe durare anche per 15 anni e più.

Le diverse tipologie di impianti endossei

Abbiamo già accennato al fatto che gli impianti dentali servano, in sostanza, a sostenere le protesi dentarie. Gli impianti endossei di nuova generazione sono tutti basati sull’osteointegrazione, un processo biologico che prevede che l’osso si fonda alla perfezione con la superficie di materiali specifici quali il titanio. Se correttamente eseguita, l’osteointegrazione dell’impianto endosseo può consentire di supportare carichi fisici anche per diversi anni senza problemi. Partiamo comunque dal presupposto che l’impianto dentale consta di tre parti che sono la vite endossea (fixture denti), l’abutment e la protesi dentaria (o corona artificiale). Ad esempio gli impianti endossei a lama vengono utilizzati quando l’osso del paziente si presenta troppo scarso in spessore ma con una profondità sufficiente. Sono formati da una fixture denti in metallo piatta che in passato veniva inserita nei mascellari e da staffe che emergevano dalla gengiva a cui era collegata la protesi fissa. Continuando il nostro discorso relativo all’impianto endosseo bisogna anche spiegare che il suo posizionamento prevede due fasi distinte. Nella prima fase l’impianto viene posizionato nella mascella del paziente, nella seconda invece lo specialista procede ad attaccare il dente artificiale all’impianto.

Impianto endosseo osteointegrato prezzi

Ma qual è invece il costo impianto endosseo? Per rispondere a questa domanda partiamo dal presupposto che un impianto osteointegrato può costare tra i 400 e i 1250 euro a seconda delle situazioni. Al costo dell’impianto endosseo bisognerà poi aggiungere dei costi aggiuntivi al punto che di solito per un impianto dentale tutto incluso si può arrivare a spendere anche oltre 2000 euro. Se si ha un impianto endosseo sarà importante anche prendersene cura con la corretta manutenzione. Dopo il posizionamento bisognerà pulire l’impianto endosseo come se fossero denti naturali e si dovrà prestare la massima attenzione nel passare il filo interdentale. Si deve inoltre anche considerare che gli impianti perdono l’osso a una velocità molto simile a quella dei denti naturali.

Impianto endosseo: i rischi

Oltre ai consueti rischi che si hanno sempre con le procedure chirurgiche come l’infezione o la necrosi del lembo di tessuto vicino all’impianto, il dentista dovrà anche fare attenzione alle strutture anatomiche vicine come il nervo alveolare inferiore, il seno mascellare e i vasi sanguigni. Si consideri anche che il non riuscire a posizionare l’impianto nell’osso per la stabilità dell’impianto aumenta il rischio che il processo di osteointegrazione fallisca. I fallimenti a lungo termine dell’impianto endosseo sono di solito dovuti alla perdita dell’osso intorno al dente o alla gengiva per la perimplantite o per un guasto meccanico dell’impianto.
Impianto endosseo