Tipi di carie
La carie, inutile ricordarlo, è da considerarsi come la patologia dentale in assoluto più diffusa in tutto il mondo. La carie viene provocata dal proliferare dei batteri nel cavo orale e può essere prevenuta solo mediante una ottima igiene orale e delle visite periodiche dal dentista con tanto di seduta di igiene orale professionale. Inoltre esistono diversi tipi di carie e saper riconoscerne uno dall’altro servirà al dentista anche per velocizzare la cura. Gli esperti infatti distinguono tra diversi tipi di carie anche in base all’area dentale colpita. In questo modo, stabiliscono una categorizzazione in cui è possibile distinguere fino a cinque diversi tipi e classi carie. Per evitare di trovarsi a dover subire una otturazione o una devitalizzazione, il consiglio è quello di lavarsi i denti più volte al giorno nel modo corretto e magari di utilizzare anche filo interdentale e collutorio.
Tipi di carie dentale: quali sono
Vediamo ora quali sono i diversi tipi di carie che sono: carie della corona, carie delle fessure, carie delle radici, carie interdentale e carie ricorrente. Come si può facilmente capire ogni tipologia di carie presenta delle caratteristiche peculiari che il dentista deve conoscere per pianificare i trattamenti giusti. La carie della corona, ad esempio, è la più comune tra la popolazione infantile e generalmente compare sulla superficie masticatoria dei denti, ovvero nella parte superiore della corona del dente. La sua rilevazione è più semplice: consiste nello scolorimento del dente dopo il danneggiamento dello smalto. Quando invece si parla di carie delle fessure parliamo di una carie formata da patogeni che penetrano nei tessuti dentali mediante piccole fessure e li danneggiano. La carie delle fessure ha un'incidenza maggiore nei denti posteriori ed è particolarmente comune nei bambini e negli adolescenti. Continuando la panoramica sui diversi tipi di carie, la carie delle radici è quella collegata alla recessione gengivale.
Con il tempo infatti l’incidenza di malattie parodontali e parodontite e una spazzolatura troppo aggressiva possono favorire proprio la recessione delle gengive. In questo modo viene esposta la radice del dente e, poiché non è protetta dallo smalto dei denti, la placca batterica colpisce direttamente la dentina. La carie delle radici è quindi una delle principali cause di perdita dei denti. Per quanto riguarda la carie interdentale invece, stiamo parlando di una tipologia di carie che influenza lo spazio interprossimale, ovvero quello compreso tra due denti. Si tratta di una zona di difficile accesso, anche per questo quindi capita di accumulare troppa placca batterica che, se non rimossa, progredirà formando tartaro. La rilevazione di questa tipologia di carie è più complessa in quanto avviene tipicamente solo durante i regolari controlli dal dentista. Infine concludiamo la nostra panoramica sui tipi di carie con le carie ricorrenti o secondarie, carie che interessano le aree adiacenti in cui è stata precedentemente realizzata un'otturazione o è stata posizionata una corona per trattare una carie. Si tratta di aree in cui la placca batterica tende ad accumularsi, motivo per cui possono formarsi sia nuove carie che quelle causate dai resti di carie precedentemente trattate.
Tipi di carie e trattamenti
Una volta visti nel dettaglio i diversi tipi di carie, come procedere per curare questo problema in modo rapido ed efficace? I trattamenti che sono volti ad alleviare l’incidenza delle lesioni causate dalla carie fanno parte di quella che viene comunemente chiamata come odontoiatria conservativa. A seconda del grado di coinvolgimento dei tessuti, lo specialista può scegliere un'otturazione, un canale radicolare, una ricostruzione o un inlay. Un'otturazione è un trattamento che viene eseguito quando la carie si è sviluppata sulla superficie dello smalto e progredisce verso la dentina. Effettuando un'otturazione, si rallenta la progressione di questa lesione e si previene l'infiammazione del tessuto pulpare o del nervo.
Se un'otturazione non viene eseguita in tempo, la carie distrugge il tessuto dentinale e riesce a infiammare il tessuto pulpare. Quando questo avviene sarà necessario proteggere con una devitalizzazione se non si vuole correre il rischio della perdita dei denti. Il trattamento endodontico è indicato nei casi di danni estesi che comportano una sostanziale perdita della struttura del dente. Consiste nell'eliminazione del fascio neurovascolare, tessuto pulpare o nervo, che si trova all'interno della radice dentale al fine di preservarne la funzione masticatoria. In alcuni casi, la struttura del dente è visibilmente danneggiata e l'esecuzione di trattamenti di endodonzia comporta il rischio di frattura del dente.
Per questo motivo, se la struttura dentale non è sufficiente per consentire di eseguire il trattamento senza rischi, si procede al posizionamento di un perno in fibra di vetro sul quale, successivamente, si andrà a posizionare una corona dentale. Come abbiamo commentato in precedenza, fattori come l'igiene orale o lo stile di vita hanno un'influenza importante sulla formazione delle carie. Quindi quali precauzioni si possono prendere per evitare la comparsa di queste lesioni? La prima cosa da tenere a mente è che la causa della carie è il danno ai tessuti dentali causato dall'azione degli acidi presenti nella placca batterica. Per questo possiamo affermare che la prima misura per combattere la carie è una rigorosa igiene orale. Gli specialisti consigliano di spazzolare i denti dopo ogni pasto per rimuovere correttamente i residui di cibo e i batteri presenti nella bocca. Inoltre, si consiglia l'uso di filo interdentale o spazzolini interprossimali per evitare, ad esempio, la formazione di carie interdentali e altri tipi di carie.
Tipi di carie dentale: quali sono
Vediamo ora quali sono i diversi tipi di carie che sono: carie della corona, carie delle fessure, carie delle radici, carie interdentale e carie ricorrente. Come si può facilmente capire ogni tipologia di carie presenta delle caratteristiche peculiari che il dentista deve conoscere per pianificare i trattamenti giusti. La carie della corona, ad esempio, è la più comune tra la popolazione infantile e generalmente compare sulla superficie masticatoria dei denti, ovvero nella parte superiore della corona del dente. La sua rilevazione è più semplice: consiste nello scolorimento del dente dopo il danneggiamento dello smalto. Quando invece si parla di carie delle fessure parliamo di una carie formata da patogeni che penetrano nei tessuti dentali mediante piccole fessure e li danneggiano. La carie delle fessure ha un'incidenza maggiore nei denti posteriori ed è particolarmente comune nei bambini e negli adolescenti. Continuando la panoramica sui diversi tipi di carie, la carie delle radici è quella collegata alla recessione gengivale.
Con il tempo infatti l’incidenza di malattie parodontali e parodontite e una spazzolatura troppo aggressiva possono favorire proprio la recessione delle gengive. In questo modo viene esposta la radice del dente e, poiché non è protetta dallo smalto dei denti, la placca batterica colpisce direttamente la dentina. La carie delle radici è quindi una delle principali cause di perdita dei denti. Per quanto riguarda la carie interdentale invece, stiamo parlando di una tipologia di carie che influenza lo spazio interprossimale, ovvero quello compreso tra due denti. Si tratta di una zona di difficile accesso, anche per questo quindi capita di accumulare troppa placca batterica che, se non rimossa, progredirà formando tartaro. La rilevazione di questa tipologia di carie è più complessa in quanto avviene tipicamente solo durante i regolari controlli dal dentista. Infine concludiamo la nostra panoramica sui tipi di carie con le carie ricorrenti o secondarie, carie che interessano le aree adiacenti in cui è stata precedentemente realizzata un'otturazione o è stata posizionata una corona per trattare una carie. Si tratta di aree in cui la placca batterica tende ad accumularsi, motivo per cui possono formarsi sia nuove carie che quelle causate dai resti di carie precedentemente trattate.
Tipi di carie e trattamenti
Una volta visti nel dettaglio i diversi tipi di carie, come procedere per curare questo problema in modo rapido ed efficace? I trattamenti che sono volti ad alleviare l’incidenza delle lesioni causate dalla carie fanno parte di quella che viene comunemente chiamata come odontoiatria conservativa. A seconda del grado di coinvolgimento dei tessuti, lo specialista può scegliere un'otturazione, un canale radicolare, una ricostruzione o un inlay. Un'otturazione è un trattamento che viene eseguito quando la carie si è sviluppata sulla superficie dello smalto e progredisce verso la dentina. Effettuando un'otturazione, si rallenta la progressione di questa lesione e si previene l'infiammazione del tessuto pulpare o del nervo.
Se un'otturazione non viene eseguita in tempo, la carie distrugge il tessuto dentinale e riesce a infiammare il tessuto pulpare. Quando questo avviene sarà necessario proteggere con una devitalizzazione se non si vuole correre il rischio della perdita dei denti. Il trattamento endodontico è indicato nei casi di danni estesi che comportano una sostanziale perdita della struttura del dente. Consiste nell'eliminazione del fascio neurovascolare, tessuto pulpare o nervo, che si trova all'interno della radice dentale al fine di preservarne la funzione masticatoria. In alcuni casi, la struttura del dente è visibilmente danneggiata e l'esecuzione di trattamenti di endodonzia comporta il rischio di frattura del dente.
Per questo motivo, se la struttura dentale non è sufficiente per consentire di eseguire il trattamento senza rischi, si procede al posizionamento di un perno in fibra di vetro sul quale, successivamente, si andrà a posizionare una corona dentale. Come abbiamo commentato in precedenza, fattori come l'igiene orale o lo stile di vita hanno un'influenza importante sulla formazione delle carie. Quindi quali precauzioni si possono prendere per evitare la comparsa di queste lesioni? La prima cosa da tenere a mente è che la causa della carie è il danno ai tessuti dentali causato dall'azione degli acidi presenti nella placca batterica. Per questo possiamo affermare che la prima misura per combattere la carie è una rigorosa igiene orale. Gli specialisti consigliano di spazzolare i denti dopo ogni pasto per rimuovere correttamente i residui di cibo e i batteri presenti nella bocca. Inoltre, si consiglia l'uso di filo interdentale o spazzolini interprossimali per evitare, ad esempio, la formazione di carie interdentali e altri tipi di carie.
