Quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa
Le carie come sappiamo sono uno dei problemi dentali più diffusi in assoluto. Anche per questo i dentisti e gli addetti ai lavori sottolineano sempre l’importanza di avere una buona igiene orale e quindi di utilizzare spazzolino e dentifricio più volte al giorno e nel modo giusto. Ma quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa? Bisogna infatti premettere che le carie non raggiungono subito la polpa del dente ma iniziano a interessare prima lo smalto e la dentina per poi penetrare sempre più in profondità. La carie è, con ogni probabilità, l'ultima cosa che un paziente di una clinica odontoiatrica vuole sentire dal proprio dentista. Eppure si stima che questa malattia minacci la salute dentale del 33% dei minori di 5 anni e di oltre il 90% degli adulti. Non poche persone affette si chiedono quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa. Tuttavia, questo processo non può essere quantificato con precisione in quanto i tempi cambiano da persona a persona in base a molti fattori diversi. D'altra parte solo gli specialisti dentali possono determinare quanto è avanzata la carie e se è possibile rallentare il suo progresso verso il nervo.
Carie polpa dentale: quali sono i rischi
Come abbiamo già accennato dire quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa non è così semplice in quanto bisogna considerare molti fattori diversi tra loro. La carie che raggiunge la polpa è un problema molto serio in quanto provoca una infiammazione della polpa dentale, pulpite, che può provocare dolore pulsante e insopportabile. Questo problema di salute orale si verifica quando la placca dentale (composta da particelle di cibo, batteri e minerali) si forma sulla superficie del dente a causa di abitudini di igiene dentale inadeguate. I neonati, ad esempio, sono vulnerabili alla cosiddetta "carie da biberon". Questa tipologia di carie si sviluppa durante la prima infanzia come conseguenza degli zuccheri nei liquidi e della sottigliezza dello smalto della struttura dentale dei bambini. Ma quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa? La formazione di questa malattia multifattoriale è un processo che dura per anni e non è possibile determinare il numero esatto o stimato di mesi o anni in cui si sviluppa. Tuttavia è possibile rispondere alla domanda su quanto tempo impiega una carie per raggiungere il nervo in un altro modo, ovvero spiegando le fasi del processo di formazione di questo problema di salute orale. Conoscere le fasi della formazione della carie consente di monitorare la sua evoluzione e determinare quanto sia avanzata. Ricordiamo che se la carie ha raggiunto la polpa sarà necessario procedere con una devitalizzazione, in caso contrario potrebbe bastare una otturazione. Prima di tutto questa malattia si manifesta con la comparsa di punti bianchi sulla superficie del dente o dei denti colpiti. Questo sintomo iniziale di accumulo di placca porta alla concentrazione di acidi, responsabili della demineralizzazione dello smalto dei denti.
Quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa: le diverse fasi
In una seconda fase, il deterioramento dello smalto ne provoca la rottura nella parte inferiore del dente, provocando lesioni interne, che possono causare la rottura del dente in casi estremi. L'indebolimento dello smalto è seguito da quello della dentina (uno strato d'avorio che circonda la polpa dentale). Il dolore è già evidente e la perdita di calcio e altri minerali provoca la formazione di una cavità nel dente. Questo problema rende la polpa, che è il centro del dente, vulnerabile all'azione dei batteri. Quando la polpa si infetta si forma pus che deteriora i nervi e i vasi sanguigni del dente. Di conseguenza, le persone colpite che attraversano questa fase e vogliono sapere quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa, devono capire che è già tardi. L'infiammazione fa irrigidire il nervo e aumenta la sensazione di dolore e disagio.
Questa malattia continua con ascessi, la cui formazione è accompagnata da un intenso dolore, che precede la perdita definitiva del dente. Naturalmente, i dentisti specializzati possono intervenire molto prima di questo risultato per prevenire, fermare o riparare il dente, sostituendolo con impianti dentali se necessario. Il modo migliore per prevenire la carie è spazzolare i denti ogni giorno dopo i pasti, assicurandosi che il dentifricio contenga fluoro. Si consiglia inoltre di effettuare fluorizzazione e di adottare una dieta sana, priva di dolci e snack con alti livelli di saccarosio. Abbiamo comunque una prima fase primaria che trae origine dalla placca dentaria. La prima fase della carie provoca delle chiazze marroncine e, in questi casi, sarà molto importante andare subito dal dentista. Quando la carie viene trascurata passa velocemente alle nuove fasi e interessa anche la dentina e la polpa. Quando questo accade arriva la sensazione delle carie penetranti e, come abbiamo detto, sarà necessario procedere a una devitalizzazione.
I rischi di trascurare la carie
Abbiamo visto come dire quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa sia molto difficile in quanto la velocità di progressione varia molto di caso in caso. Quel che sappiamo però è che sottovalutare o trascurare le carie non è mai una buona idea. Trascurare la carie significa infatti andare incontro a conseguenze anche gravi come l’ascesso dentale, un particolare gonfiore ripieno di pus responsabile di arrossamento e gonfiore alle gengive, alitosi, febbre e ingrossamento dei linfonodi.
Carie polpa dentale: quali sono i rischi
Come abbiamo già accennato dire quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa non è così semplice in quanto bisogna considerare molti fattori diversi tra loro. La carie che raggiunge la polpa è un problema molto serio in quanto provoca una infiammazione della polpa dentale, pulpite, che può provocare dolore pulsante e insopportabile. Questo problema di salute orale si verifica quando la placca dentale (composta da particelle di cibo, batteri e minerali) si forma sulla superficie del dente a causa di abitudini di igiene dentale inadeguate. I neonati, ad esempio, sono vulnerabili alla cosiddetta "carie da biberon". Questa tipologia di carie si sviluppa durante la prima infanzia come conseguenza degli zuccheri nei liquidi e della sottigliezza dello smalto della struttura dentale dei bambini. Ma quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa? La formazione di questa malattia multifattoriale è un processo che dura per anni e non è possibile determinare il numero esatto o stimato di mesi o anni in cui si sviluppa. Tuttavia è possibile rispondere alla domanda su quanto tempo impiega una carie per raggiungere il nervo in un altro modo, ovvero spiegando le fasi del processo di formazione di questo problema di salute orale. Conoscere le fasi della formazione della carie consente di monitorare la sua evoluzione e determinare quanto sia avanzata. Ricordiamo che se la carie ha raggiunto la polpa sarà necessario procedere con una devitalizzazione, in caso contrario potrebbe bastare una otturazione. Prima di tutto questa malattia si manifesta con la comparsa di punti bianchi sulla superficie del dente o dei denti colpiti. Questo sintomo iniziale di accumulo di placca porta alla concentrazione di acidi, responsabili della demineralizzazione dello smalto dei denti.
Quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa: le diverse fasi
In una seconda fase, il deterioramento dello smalto ne provoca la rottura nella parte inferiore del dente, provocando lesioni interne, che possono causare la rottura del dente in casi estremi. L'indebolimento dello smalto è seguito da quello della dentina (uno strato d'avorio che circonda la polpa dentale). Il dolore è già evidente e la perdita di calcio e altri minerali provoca la formazione di una cavità nel dente. Questo problema rende la polpa, che è il centro del dente, vulnerabile all'azione dei batteri. Quando la polpa si infetta si forma pus che deteriora i nervi e i vasi sanguigni del dente. Di conseguenza, le persone colpite che attraversano questa fase e vogliono sapere quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa, devono capire che è già tardi. L'infiammazione fa irrigidire il nervo e aumenta la sensazione di dolore e disagio.
Questa malattia continua con ascessi, la cui formazione è accompagnata da un intenso dolore, che precede la perdita definitiva del dente. Naturalmente, i dentisti specializzati possono intervenire molto prima di questo risultato per prevenire, fermare o riparare il dente, sostituendolo con impianti dentali se necessario. Il modo migliore per prevenire la carie è spazzolare i denti ogni giorno dopo i pasti, assicurandosi che il dentifricio contenga fluoro. Si consiglia inoltre di effettuare fluorizzazione e di adottare una dieta sana, priva di dolci e snack con alti livelli di saccarosio. Abbiamo comunque una prima fase primaria che trae origine dalla placca dentaria. La prima fase della carie provoca delle chiazze marroncine e, in questi casi, sarà molto importante andare subito dal dentista. Quando la carie viene trascurata passa velocemente alle nuove fasi e interessa anche la dentina e la polpa. Quando questo accade arriva la sensazione delle carie penetranti e, come abbiamo detto, sarà necessario procedere a una devitalizzazione.
I rischi di trascurare la carie
Abbiamo visto come dire quanto ci mette una carie ad arrivare alla polpa sia molto difficile in quanto la velocità di progressione varia molto di caso in caso. Quel che sappiamo però è che sottovalutare o trascurare le carie non è mai una buona idea. Trascurare la carie significa infatti andare incontro a conseguenze anche gravi come l’ascesso dentale, un particolare gonfiore ripieno di pus responsabile di arrossamento e gonfiore alle gengive, alitosi, febbre e ingrossamento dei linfonodi.
