Inizio carie
Quando si ha un inizio carie non bisogna perdere tempo in quanto stiamo parlando di una patologia che, se trascurata, potrebbe evolvere rapidamente causando seri danni ai denti. Si tratta di una malattia infettiva che colpisce i denti e viene causata dai batteri che si trovano abitualmente all’interno della nostra bocca. Anche per questo occorre ricordare sempre l’importanza di avere una corretta igiene orale così da abbattere la probabilità della formazione di carie. Saper come riconoscere un principio di carie può fare la differenza in quanto permetterà di intervenire per tempo evitando che una piccola carie possa evolversi sempre di più fino a interessare la dentina e poi la polpa del dente.
Come riconoscere un principio di carie
Uno degli errori che commettono tutti è quello di presentarsi dal dentista quando ormai è troppo tardi, ovvero quando l’inizio carie è diventato ormai una carie profonda che andrà trattata con una otturazione o, nei casi peggiori, con una devitalizzazione. Le carie sono una patologia dolorosa e capita quasi a tutti nel corso della vita di dover andare dal dentista per questo motivo. E’ importante saper subito riconoscere un inizio carie così da non perdere tempo e andare dallo specialista prima che sia troppo tardi. Spesso molti confondono le carie con le macchie dentali, anche per questo l’ideale sarebbe prenotare almeno due visite di controllo l’anno presso uno studio dentistico. Un principio di carie comunque si può riconoscere abbastanza facilmente in quanto le carie hanno una forma a piramide e spesso è possibile notare la parte nera sullo smalto del dente. Se seconda delle caratteristiche le carie sono state suddivise in diverse patologie che sono: carie acuta, carie cronica, carie secca e carie recidiva.
Quando si ha un principio di carie sarà di vitale importanza saperla distinguere dalle macchie dentali. Anche le macchie infatti sono una alterazione del colore dello smalto del dente e si manifestano in modo molto ma molto simile alle carie, anche per questo occorre il consulto di uno specialista per fugare eventuali dubbi. E’ importante intervenire al primo inizio carie in quanto questa patologia con il tempo tende a consumare e rovinare sempre di più i tessuti duri del dente. Per bloccare un inizio carie bisognerà quindi avere una buona igiene orale ma si dovrà andare subito dal dentista. Quando le carie raggiungono una fase più avanzata i danni per il dente possono essere irreversibili, ecco perché se si sospetta un principio di carie bisognerà intervenire il prima possibile. La differenza principale tra carie e macchia sta proprio nel fatto che le carie non possono essere trascurate. Il sintomo principale che lascia pensare proprio a un principio di carie di solito è il dolore ma si tenga presente che, soprattutto nelle fasi iniziali, le carie si presentano molto spesso come completamente asintomatiche. Se invece interessa sapere anche come bloccare un principio di carie bisogna dire che l’unico modo sarà andare dal dentista.
Inizio carie: a cosa fare attenzione
Ma come fare concretamente a individuare un principio di carie? Fermo restando che l’unico modo per avere la diagnosi certa di un inizio carie sarebbe quello di andare dal dentista, si dovrà prestare la massima attenzione ad alcuni sintomi che però potrebbero essere la spia anche di patologie differenti dalla carie. Anche una piccola carie può provocare alito cattivo e man a mano che il processo carioso avanza, questo sintomo tenderà a peggiorare sempre di più. Non solo, con un inizio carie si potrebbe già cominciare ad avere una eccessiva sensibilità del dente coinvolto al caldo e al freddo, è questo uno sei sintomi principali che suggeriscono la presenza di una carie. Se si vuole sapere come riconoscere un principio di carie si dovrà anche prestare molta attenzione a eventuali dolori durante la masticazione. In questo caso però bisognerà provare a distinguere tra il dolore localizzato in un dente specifico e quello concentrato sulle gengive. Altro sintomo importante che potrebbe indicare un inizio carie è il fastidio che si prova quando si mangiano cibi dolce o acidi.
Inizio carie: come agire
Abbiamo già visto come, parlando di inizio carie, sia assolutamente necessario agire il prima possibile. Se si vuole sapere come bloccare un principio di carie occorre tenere ben a mente che le carie sono una patologia che non si può curare a casa con metodi fai da te. La cura professionale per ogni inizio carie consiste solitamente in una otturazione dentale, un trattamento che prevede che le fessure causate dall’azione dei batteri vengano sigillate con materiale bio compatibile dopo che la carie è stata eliminata. Se non siamo a inizio carie e quindi il processo carioso ha già superato lo smalto e attaccato la polpa dentale, ecco che il dentista non avrà altra scelta a procedere con una devitalizzazione così da evitare che la patologia possa causare danni ulteriori al cavo orale del paziente. La rimozione delle carie è comunque ormai un procedimento completamente sicuro che viene eseguito in anestesia locale nel massimo comfort per il paziente. E’ importante comunque prevenire l’inizio carie avendo sempre una ottima igiene orale.
Come riconoscere un principio di carie
Uno degli errori che commettono tutti è quello di presentarsi dal dentista quando ormai è troppo tardi, ovvero quando l’inizio carie è diventato ormai una carie profonda che andrà trattata con una otturazione o, nei casi peggiori, con una devitalizzazione. Le carie sono una patologia dolorosa e capita quasi a tutti nel corso della vita di dover andare dal dentista per questo motivo. E’ importante saper subito riconoscere un inizio carie così da non perdere tempo e andare dallo specialista prima che sia troppo tardi. Spesso molti confondono le carie con le macchie dentali, anche per questo l’ideale sarebbe prenotare almeno due visite di controllo l’anno presso uno studio dentistico. Un principio di carie comunque si può riconoscere abbastanza facilmente in quanto le carie hanno una forma a piramide e spesso è possibile notare la parte nera sullo smalto del dente. Se seconda delle caratteristiche le carie sono state suddivise in diverse patologie che sono: carie acuta, carie cronica, carie secca e carie recidiva.
Quando si ha un principio di carie sarà di vitale importanza saperla distinguere dalle macchie dentali. Anche le macchie infatti sono una alterazione del colore dello smalto del dente e si manifestano in modo molto ma molto simile alle carie, anche per questo occorre il consulto di uno specialista per fugare eventuali dubbi. E’ importante intervenire al primo inizio carie in quanto questa patologia con il tempo tende a consumare e rovinare sempre di più i tessuti duri del dente. Per bloccare un inizio carie bisognerà quindi avere una buona igiene orale ma si dovrà andare subito dal dentista. Quando le carie raggiungono una fase più avanzata i danni per il dente possono essere irreversibili, ecco perché se si sospetta un principio di carie bisognerà intervenire il prima possibile. La differenza principale tra carie e macchia sta proprio nel fatto che le carie non possono essere trascurate. Il sintomo principale che lascia pensare proprio a un principio di carie di solito è il dolore ma si tenga presente che, soprattutto nelle fasi iniziali, le carie si presentano molto spesso come completamente asintomatiche. Se invece interessa sapere anche come bloccare un principio di carie bisogna dire che l’unico modo sarà andare dal dentista.
Inizio carie: a cosa fare attenzione
Ma come fare concretamente a individuare un principio di carie? Fermo restando che l’unico modo per avere la diagnosi certa di un inizio carie sarebbe quello di andare dal dentista, si dovrà prestare la massima attenzione ad alcuni sintomi che però potrebbero essere la spia anche di patologie differenti dalla carie. Anche una piccola carie può provocare alito cattivo e man a mano che il processo carioso avanza, questo sintomo tenderà a peggiorare sempre di più. Non solo, con un inizio carie si potrebbe già cominciare ad avere una eccessiva sensibilità del dente coinvolto al caldo e al freddo, è questo uno sei sintomi principali che suggeriscono la presenza di una carie. Se si vuole sapere come riconoscere un principio di carie si dovrà anche prestare molta attenzione a eventuali dolori durante la masticazione. In questo caso però bisognerà provare a distinguere tra il dolore localizzato in un dente specifico e quello concentrato sulle gengive. Altro sintomo importante che potrebbe indicare un inizio carie è il fastidio che si prova quando si mangiano cibi dolce o acidi.
Inizio carie: come agire
Abbiamo già visto come, parlando di inizio carie, sia assolutamente necessario agire il prima possibile. Se si vuole sapere come bloccare un principio di carie occorre tenere ben a mente che le carie sono una patologia che non si può curare a casa con metodi fai da te. La cura professionale per ogni inizio carie consiste solitamente in una otturazione dentale, un trattamento che prevede che le fessure causate dall’azione dei batteri vengano sigillate con materiale bio compatibile dopo che la carie è stata eliminata. Se non siamo a inizio carie e quindi il processo carioso ha già superato lo smalto e attaccato la polpa dentale, ecco che il dentista non avrà altra scelta a procedere con una devitalizzazione così da evitare che la patologia possa causare danni ulteriori al cavo orale del paziente. La rimozione delle carie è comunque ormai un procedimento completamente sicuro che viene eseguito in anestesia locale nel massimo comfort per il paziente. E’ importante comunque prevenire l’inizio carie avendo sempre una ottima igiene orale.
