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In quanto tempo peggiora una carie

Capire in quanto tempo peggiora una carie è importante per rendersi conto dell’importanza di andare il prima possibile dal dentista. Le carie infatti sono una patologia cronica a decorso molto lento, si pensi che il processo carioso nella stragrande maggioranza dei casi si evolve in un periodo compreso tra i 6 mesi e i 24 mesi. In alcuni casi l’evoluzione carie potrebbe essere anche più lunga, meglio però non aspettare che la patologia peggiori e fissare il prima possibile una visita dal dentista. Quando si parla di carie infatti è importante agire per tempo in quanto possono diventare profonde e raggiungere la dentina e la polpa del dente. In questo caso per il dentista sarà più difficile intervenire con una otturazione e si dovrà procedere con una devitalizzazione.

Carie in quanto tempo progredisce

In quanto tempo peggiora una carie? Rispondere in modo univoco come abbiamo visto non è possibile perché le carie non sono tutte uguali tra loro e quindi andranno analizzate singolarmente. Quello che si deve sapere sull’evoluzione carie è che esistono però diverse fasi di degenerazione e diverse velocità di sviluppo della patologia. Le carie iniziano con il tipico puntino nero asintomatico ma, con il passare del tempo, prima o dopo potrebbe anche manifestarsi il dolore. Molti, sbagliando, tendono ad andare dal dentista solo dopo il dolore, si tratta però di un grave errore in quanto il dolore è una spia di un processo carioso ormai già molto avanzato. In alcuni casi potrebbe anche trasformarsi in quella che viene definita carie secca e quindi potrebbe rallentare fino ad arrestarsi, in altri invece l’evoluzione carie potrebbe continuare inesorabile fino a diventare carie cronica. Quando si parla di carie denti rallentare peggioramento o comunque cercare di non aggravare la situazione diventano due obiettivi importanti da perseguire.

Carie stadi: cosa devi sapere

Se si vuole capire esattamente in quanto tempo peggiora una carie bisogna partire dai diversi stadi di evoluzione carie. La carie acuta ad esempio si evolve in pochi mesi, 5 o 6, ed è caratterizzata una zona di tessuto rammollito molto profonda ed estesa. Di solito la carie acuta si presenta con un caratteristico colore gessoso e i sintomi più frequenti sono l’eccessiva sensibilità dei denti agli stimoli come il freddo e il caldo. C’è poi la carie cronica, una tipologia di carie che si espande su una vasta superficie dentale ed è del caratteristico colore nero. La carie cronica si sviluppa molto più lentamente rispetto alla carie acuta e attacca a poco a poco lo smalto dentale. Il processo carioso in questo caso può restare completamente asintomatico anche per molti mesi e può essere talmente lento che potrebbe anche verificarsi una parziale rimineralizzazione del tessuto cariato.

Della carie secca invece abbiamo già in parte parlato, si tratta di una tipologia di carie che si sviluppa molto velocemente e attacca lo smalto in poco tempo. Dopo poco però la carie secca rallenta e si ferma prima di danneggiare la dentina. Andrà monitorata periodicamente dal dentista nel corso del tempo per evitare che possa espandersi di nuovo. Sempre parlando di evoluzione carie e di informazioni che permettono di capire in quanto tempo peggiora una carie, bisogna citare anche la carie recidivante o ricorrente. Questa carie è una infezione che tende a ripresentarsi dopo la cura, spesso è il caso della placca che si accumula proprio nel punto dove era stata trattata, ad esempio sui margini di un’otturazione eseguita non in modo corretto.

Evoluzione carie: le tipologie in base alla posizione

Di solito le carie tendono a maturare soprattutto in quelle parti della bocca dove la placca batterica tende a ristagnare più rapidamente. In base alla posizione in bocca possiamo classificare le carie in diverse categorie. Ad esempio la carie interprossimale è una tipologia di carie che si sviluppa tra un dente all’altro e di solito tende a progredire senza sintomi. Per diagnosticare questo tipo di carie bisognerà andare dal dentista e sottoporsi all’esame radiografico endorale. La carie radicolare invece è una carie nascosta che tende a svilupparsi sotto la gengiva per poi attaccare la radice del dente. Per capire in quanto tempo peggiora una carie bisogna quindi tener presente anche della loro posizione nella dentatura del paziente. La carie del colletto ad esempio è una tipologia di carie che coinvolge la parte superiore del dente, spesso i molari. Questa tipologia di carie è abbastanza pericolosa perché nella zona cervicale lo smalto dentale è molto meno strutturato, consentendo così potenzialmente al processo carioso di raggiungere facilmente la polpa. La carie centrale è invece quella che si sviluppa dalla parte centrale del dente verso l’esterno, in direzione quindi opposta rispetto al normale processo carioso. Infine dobbiamo anche citare la carie superficiale o della corona che è anche la più facile da individuare in quanto caratterizzata da una tipica macchiolina scura visibile anche ad occhio nudo.

Insomma, capire in quanto tempo peggiora una carie non è impossibile per un dentista che dovrà comunque fare un esame accurato per capire l’entità della carie e il suo stadio che, come abbiamo visto, è collegato direttamente alla rapidità di evoluzione carie.
In quanto tempo peggiora una carie