Come riconoscere una carie
Sapere come riconoscere una carie è importante in quanto stiamo parlando di un problema che, se trascurato, può avere un impatto devastante sulla salute del nostro cavo orale. Di solito ci si riferisce alla carie dentale come a una vera e propria malattia infettiva che si origina a seguito dei batteri presenti nel cavo orale. Questi batteri alla lunga finiscono per peggiorare la salute del cavo orale, anche per questo è essenziale avere una buona igiene orale. Se vuoi sapere come capire se si ha una carie sappi che per averne la certezza dovrai per forza di cose fissare una visita specialistica presso un dentista.
Carie o macchie: come si formano
Prima di vedere nel dettaglio come riconoscere una carie occorre capire qualcosa in più su questo problema. Chi non esegue l’igiene orale quotidiana con continuità infatti si espone al rischio che i batteri si attacchino alla superficie dei denti e sulle gengive dando origine alla placca batterica e quindi al tartaro e successivamente alle carie. Chiaramente prima di capire come riconoscere una carie sarà importante anche sapere come evitarle mettendo in pratica una serie di comportamenti a scopo preventivo. Il consumo di cibi troppo dolci ad esempio produce degli acidi che finiscono per intaccare lo smalto dentale determinandone l’erosione fino ad arrivare alla dentina. Quando le carie raggiungono la dentina, e poi la polpa dentale, possono causare una patologia particolarmente fastidiosa come la pulpite. Le infezioni mediante il foro della radice possono trasformarsi anche in ascesso apicale fino ad arrivare a granulomi e cisti. All’interno del nostro cavo orale è possibile trovare diversi tipi di batteri tra cui i due principali sono il lattobacillo acidofilo e lo streptococco mutans. Questi batteri sono tra i principali responsabili dell’insorgenza di carie dentali, ecco perché dovresti sempre prestare la massima attenzione alla corretta igiene orale quotidiana. Se il numero dei batteri presenti in bocca rimane costante, il Ph della mucosa orale non viene alterato e quindi il rischio di formazione carie viene tenuto sotto controllo.
Come riconoscere una carie
Anche i non addetti ai lavori possono capire abbastanza facilmente come riconoscere una carie. Anche da solo il paziente potrà accorgersi della presenza delle carie, soprattutto sui denti facilmente visibili come i molari. Chi si chiede come capire se si ha una carie dovrebbe concentrarsi nell’analizzare la superficie esterna dei denti per visualizzare eventuali piccoli fori di colore scuro sulla corona naturale del dente. Se non si avverte alcun dolore o fastidio allora ci si potrebbe facilmente trovare davanti a carie di recente formazione. Questo significa che i batteri hanno appena avviato un processo di demineralizzazione dello smalto e bisognerà quindi intervenire quanto prima per impedire che la situazione degeneri. Se non ci si accorge della presenza di carie o macchie sul dente per tempo, i batteri continueranno a danneggiare lo smalto fino a raggiungere la dentina. A questo punto si assiste a un progressivo deteriorarsi dello smalto, soprattutto durante la masticazione. In questi casi il paziente comincia di solito ad avvertire il primo dolore in quanto la dentina ha consentito ai batteri di arrivare a interessare la polpa dentaria. Man a mano che la carie progredisce, interessa sempre di più la camera pulpare e finisce per coinvolgere le terminazioni nervose facendo aumentare il dolore. Trascurando ancora le carie si corre il rischio che possano raggiungere la cavità dentale e l’apice radicale. Questo significa che il tessuto molle si infiamma e si correrà il rischio di dover poi fronteggiare una pulpite o una necrosi dentale.
Carie denti sintomi e conseguenze
Una volta compreso dettagliatamente come riconoscere una carie è bene anche saper riconoscere i sintomi. Quando una carie compare sul dente spesso ciò avviene in modo completamente indolore e quindi non è così facile accorgersi della presenza di carie e macchie. Solo quando le carie progrediscono andando a intaccare la dentina allora il paziente comincia a sentire una accresciuta sensibilità dentale a caldo e freddo. In questa situazione sarà bene contattare quanto prima il proprio dentista per fissare una visita specialistica e capire se questo fastidio è provocato proprio dalle carie. Una volta che la carie si è formata si potrà fare poco, bisognerà per forza di cose rimettersi alla soluzione scelta dal dentista. Trascurare i sintomi è particolarmente stupido in quanto l’infiammazione potrebbe raggiungere anche i tessuti parodontali provocandone alla lunga anche la caduta.
Ecco perché è così importante come capire se si ha una carie, proprio per agire con tempestività e impedire che la necrosi crei sostanze tossiche che potrebbero invadere anche in profondità ossa e tessuti parodontali. Di solito quando il dentista si accorge di una carie avanzata dovrà procedere per forza di cose con l’asportazione dei tessuti interessati e chiudendo le lesioni mediante una otturazione o una devitalizzazione. C’è anche da tener presente, per capire come riconoscere una carie, che si tratta di una patologia che può interessare anche i denti vicini rovinando l’estetica del sorriso nel suo complesso.
Carie o macchie: come si formano
Prima di vedere nel dettaglio come riconoscere una carie occorre capire qualcosa in più su questo problema. Chi non esegue l’igiene orale quotidiana con continuità infatti si espone al rischio che i batteri si attacchino alla superficie dei denti e sulle gengive dando origine alla placca batterica e quindi al tartaro e successivamente alle carie. Chiaramente prima di capire come riconoscere una carie sarà importante anche sapere come evitarle mettendo in pratica una serie di comportamenti a scopo preventivo. Il consumo di cibi troppo dolci ad esempio produce degli acidi che finiscono per intaccare lo smalto dentale determinandone l’erosione fino ad arrivare alla dentina. Quando le carie raggiungono la dentina, e poi la polpa dentale, possono causare una patologia particolarmente fastidiosa come la pulpite. Le infezioni mediante il foro della radice possono trasformarsi anche in ascesso apicale fino ad arrivare a granulomi e cisti. All’interno del nostro cavo orale è possibile trovare diversi tipi di batteri tra cui i due principali sono il lattobacillo acidofilo e lo streptococco mutans. Questi batteri sono tra i principali responsabili dell’insorgenza di carie dentali, ecco perché dovresti sempre prestare la massima attenzione alla corretta igiene orale quotidiana. Se il numero dei batteri presenti in bocca rimane costante, il Ph della mucosa orale non viene alterato e quindi il rischio di formazione carie viene tenuto sotto controllo.
Come riconoscere una carie
Anche i non addetti ai lavori possono capire abbastanza facilmente come riconoscere una carie. Anche da solo il paziente potrà accorgersi della presenza delle carie, soprattutto sui denti facilmente visibili come i molari. Chi si chiede come capire se si ha una carie dovrebbe concentrarsi nell’analizzare la superficie esterna dei denti per visualizzare eventuali piccoli fori di colore scuro sulla corona naturale del dente. Se non si avverte alcun dolore o fastidio allora ci si potrebbe facilmente trovare davanti a carie di recente formazione. Questo significa che i batteri hanno appena avviato un processo di demineralizzazione dello smalto e bisognerà quindi intervenire quanto prima per impedire che la situazione degeneri. Se non ci si accorge della presenza di carie o macchie sul dente per tempo, i batteri continueranno a danneggiare lo smalto fino a raggiungere la dentina. A questo punto si assiste a un progressivo deteriorarsi dello smalto, soprattutto durante la masticazione. In questi casi il paziente comincia di solito ad avvertire il primo dolore in quanto la dentina ha consentito ai batteri di arrivare a interessare la polpa dentaria. Man a mano che la carie progredisce, interessa sempre di più la camera pulpare e finisce per coinvolgere le terminazioni nervose facendo aumentare il dolore. Trascurando ancora le carie si corre il rischio che possano raggiungere la cavità dentale e l’apice radicale. Questo significa che il tessuto molle si infiamma e si correrà il rischio di dover poi fronteggiare una pulpite o una necrosi dentale.
Carie denti sintomi e conseguenze
Una volta compreso dettagliatamente come riconoscere una carie è bene anche saper riconoscere i sintomi. Quando una carie compare sul dente spesso ciò avviene in modo completamente indolore e quindi non è così facile accorgersi della presenza di carie e macchie. Solo quando le carie progrediscono andando a intaccare la dentina allora il paziente comincia a sentire una accresciuta sensibilità dentale a caldo e freddo. In questa situazione sarà bene contattare quanto prima il proprio dentista per fissare una visita specialistica e capire se questo fastidio è provocato proprio dalle carie. Una volta che la carie si è formata si potrà fare poco, bisognerà per forza di cose rimettersi alla soluzione scelta dal dentista. Trascurare i sintomi è particolarmente stupido in quanto l’infiammazione potrebbe raggiungere anche i tessuti parodontali provocandone alla lunga anche la caduta.
Ecco perché è così importante come capire se si ha una carie, proprio per agire con tempestività e impedire che la necrosi crei sostanze tossiche che potrebbero invadere anche in profondità ossa e tessuti parodontali. Di solito quando il dentista si accorge di una carie avanzata dovrà procedere per forza di cose con l’asportazione dei tessuti interessati e chiudendo le lesioni mediante una otturazione o una devitalizzazione. C’è anche da tener presente, per capire come riconoscere una carie, che si tratta di una patologia che può interessare anche i denti vicini rovinando l’estetica del sorriso nel suo complesso.
