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Carie al microscopio

Per l'analisi sistematica tra l'aspetto clinico e quello istologico dello stato progressivo della carie dentale è essenziale conoscere e interpretare le caratteristiche strutturali, fisico-chimiche e biologiche del tessuto adamantino in uno stato sano. La carie dentale è un processo infettivo che colpisce il 95% della popolazione e, più frequentemente, le superfici occlusali dei molari permanenti per la sua complessità anatomotopografica. Questo avviene poiché l'individuazione delle lesioni occlusali è di difficile determinazione. Anche per questo si fa la diagnosi della carie al microscopio che consente di individuare rapidamente anche i processi cariosi più nascosti e quindi insidiosi per la salute del cavo orale. Nella misura in cui la diagnosi di carie fissurale viene effettuata con criteri preventivi, viene effettuata prima. Tuttavia, esistono difficoltà, dovute principalmente a un cambiamento nei modelli clinici di presentazione della carie nelle sue fasi iniziali e all'azione dei fluoruri nella rimineralizzazione dello smalto. La carie si manifesta come conseguenza dell'interazione dinamica delle fasi di demineralizzazione e remineralizzazione dello smalto ricoperto da placca attiva che produce acido. Nei prossimi paragrafi cercheremo di capire perché il microscopio è così importante nella diagnosi e cura della carie.

Carie nei denti microscopio

Le carie dentarie non rilevabili clinicamente presentano una demineralizzazione subsuperficiale dello smalto che si potrà osservare solo con metodi microscopici. Individuare la carie al microscopio è quindi possibile e il consiglio è quello di sottoporsi periodicamente a delle visite di controllo così da individuare i processi cariosi nei loro stadi iniziali. L’avanzamento di questa lesione porta alla cavitazione superficiale che è rilevabile mediante ispezione visiva. Per l'analisi sistematica tra l'aspetto clinico e quello istologico dello stato progressivo della carie dentale è essenziale conoscere e interpretare le caratteristiche strutturali, fisico-chimiche e biologiche del tessuto adamantino in uno stato sano. Lo smalto ha caratteristiche particolari che lo individuano rispetto agli altri tessuti del genoma. È il tessuto più duro, fragile e altamente mineralizzato. Per la sua complessità chimica e il suo comportamento biologico è stato studiato da numerosi ricercatori. Il problema da conoscere è l'importanza delle strutture dello smalto in relazione alla suscettibilità cariosa e per stabilire se corrispondano ad un fattore costitutivo. Dai dati attualmente disponibili non si possono trarre conclusioni sul fatto che il tessuto adamantino con prevalenza di strutturazione sia associato alla maggiore frequenza di carie dentaria, poiché tale patologia si presenta come un processo dinamico e progressivo di demineralizzazione dei cristalli di smalto.

Caria da curare al microscopio: cosa sapere

Individuare le carie al microscopio è molto utile. Il microscopio operativo rappresenta una nuova opportunità tanto per il dentista quanto per il paziente in quanto lo può aiutare ad affrontare tutta una serie di problemi. Ad esempio se parliamo di endodonzia, ovvero la branca dell’odontoiatria che si occupa della devitalizzazione dentale, è possibile rimuovere strumenti fratturati nei canali e risolvere altri problemi. Sempre in odontoiatria si utilizza il microscopio anche per aumentare la precisione con cui viene fatta la pulizia. Il tartaro non è sempre visibile ad occhio nudo, specialmente quello sottogengivale. I dentisti che utilizzano il microscopio riescono a ingrandire così da individuare facilmente una percentuale maggiore di tartaro e rilevare anche eventuali lesioni molto piccole consentendo la prevenzione della carie e di altre lesioni potenziali. Una immagine ingrandita consente al dentista di essere meno invasivo durante le operazioni. Inoltre non sempre un semplice esame visivo consente di individuare tutti i processi cariosi in corso, anche per questo è così importante individuare le carie al microscopio.

I diversi usi del microscopio in odontoiatria

Individuare la carie al microscopio è piuttosto semplice per il dentista ma non è questo l’unico modo di utilizzarlo in ambito odontoiatrico. Per quanto riguarda la diagnosi i microscopi hanno migliorato molto la situazione permettendo di avere una illuminazione omogenea e senza ombre e una vista tridimensionale che consente una ingrandita visualizzazione del sito di esame facilitando l’individuazione delle lesioni nella loro fase iniziale. Oltre a trovare carie al microscopio, la visione ingrandita consente anche al dentista di preparare al meglio micro cavità risparmiando del tessuto dentale e avendo sempre un controllo totale della rimozione del tessuto contaminato dalla carie. La cura della carie al microscopio è molto semplificata in quanto il dentista riuscirà meglio anche nella fase di riempimento della cavità con materiale composito. Inoltre il microscopio odontoiatrico facilita il reperimento anche dei piccoli canali radicolari che si trovano all’interno del dente e che dovranno essere ripuliti a ogni devitalizzazione. Trattare le carie al microscopio è molto meglio anche perché migliora la capacità di trovare e trattare in modo adeguato i canali radicolari. Il microscopio operatorio è divenuto quindi una sorta di necessità per i dentisti soprattutto in caso di anatomie canalari complesse. La cura della carie al microscopio consente quindi di ottenere ottimi risultati anche se il consiglio che ci sentiamo di dare è sempre quello di puntare sulla prevenzione così da minimizzare il rischio di lesioni cariose.
Carie al microscopio