Punti in bocca infezione
Dopo che si procede, per diversi motivi, con l’estrazione di un dente, in alcuni casi il dentista potrebbe dover mettere dei punti di sutura. E’ il caso anche di altri interventi come l’applicazione di un impianto dentale o un altro tipo di intervento di chirurgia orale. Pochi sanno che con i punti in bocca infezione e dolore possono essere alcune delle conseguenze negative. Molto spesso i pazienti tendono a sottovalutare il rischio di infezione punti di sutura in bocca, questo perché non sanno che il successo di un intervento di chirurgia orale dipende anche dai punti di sutura e dall’uso del materiale appropriato. Nei prossimi paragrafi analizzeremo quelli che sono i rischi collegati all’infezione punti in bocca e cercheremo anche di capire a che cosa servono.
Punti in bocca infezione: qual è la loro funzione
Se parliamo di punti in bocca il loro compito dovrebbe essere, in odontoiatria, quello di tenere accollati i lembi chirurgici nei giorni successi all’intervento. Si tratta di una fase molto delicata nella quale la ferita non riesce a sopportare le sollecitazioni della masticazione, della fonazione o della deglutizione. Il dentista applica i punti di sutura in quanto la ferita potrebbe aprirsi non riuscendo più a rimarginarsi in modo rapido e corretto. Si tratta in questo caso di guarigione “per seconda intenzione” e, in questi casi, esiste un rischio della formazione di infezioni e di problematiche sia dal punto di vista estetico che funzionale. Con i punti in bocca infezione e altri problemi possono essere contenuti, come vedremo. I punti di sutura comunque permettono di chiudere perfettamente i lembi e proteggere la ferita stabilizzando i lembi stessi nella corretta posizione. In questo modo il dentista potrà anche fermare il sanguinamento riducendo al massimo il rischio di complicazioni a seguito dell’intervento. In molti casi per avere una chiusura dei lembi perfetta il dentista deve utilizzare un sistema ingrandente come il microscopio operatorio. La regola generale è che, tanto più la sutura sarà sottile, quanto più si potranno accostare i lembi con grande precisione.
Punti bocca infezione: la fase post-operatoria
In caso di applicazione di punti di sutura nelle 3 o 4 ore immediatamente successive all’intervento i dentisti consigliano di consumare solamente cibi liquidi e freddi. Non solo, nei giorni successivi consigliano anche una dieta a base di alimenti morbidi e suggeriscono di masticare unicamente sul lato opposto a quella che ha subito l’operazione così da velocizzare la guarigione. Dopo i punti in bocca infezione e dolore sono alcune delle possibili conseguenze negative, un motivo in più per seguire sempre con la massima attenzione le indicazioni fornite dal dentista. Nei primi giorni si consiglia anche di evitare bevande e alimenti troppo caldi in quanto potrebbe stimolare il sanguinamento. Dopo i punti bocca infezione e dolore possono essere evitati anche evitando di fumare e bere alcol e di toccare la ferita con le mani. Dopo i punti di sutura il paziente si dovrà lavare i denti utilizzando uno spazzolino con setole morbide così da non irritare le gengive e farsi uno sciacquo con un collutorio alla clorexidina per abbattere la carica batterica. In caso di punti in bocca infezione e altri problemi si evitano seguendo i consigli del dentista.
Punti in bocca infezione: complicazioni
In molti casi i punti di sutura sono assolutamente necessari se vogliamo ottenere una rapida rimarginazione della ferita. Si tenga comunque conto del fatto che, se i punti di sutura vengono applicati dopo l’estrazione dentale, questi possono provocare una alveolite post-estrattiva. Se si applicano delle suture dopo un’estrazione queste non chiudono i lembi ma creano una vera e propria rete che stabilizza il coagulo e blocca il sanguinamento. Sarà molto importante rimuovere questi punti dopo 24 ore altrimenti rischieremmo che dei residui di cibo possano rimanere intrappolati all’interno dell’alveolo dando così origine all’infiammazione. Con i punti in bocca infezione e altri problemi sono all’ordine del giorno, anche per questo ove possibile dopo l’estrazione sarebbe meglio cercare di evitare le suture se non strettamente necessarie. Qualora il paziente dovesse provare un dolore molto intenso nella zona dell’estrazione dovrebbe contattare quanto prima il dentista per verificare la presenza di alveolite e intervenire per ripristinare le condizioni necessarie a favorire la guarigione. L’alveolite è un problema da non sottovalutare e, oltre a una terapia antibiotica, sarà importante anche pulire l’alveolo e farlo poi sanguinare per proteggere le pareti della bocca con il coagulo.
A questo punto però, dopo aver parlato di punti di sutura infezione e conseguenze negative, soffermiamoci su dopo quanto tempo andrebbero tolti. I punti di sutura possono essere riassorbibili o non riassorbibili a seconda dei casi. Nel primo caso parliamo di una sutura che non dovrà essere rimossa in quanto è stata realizzata con materiali particolari dissolti dal nostro organismo dopo che la ferita si è rimarginata. Visto che è un processo lento sarebbe meglio comunque rimuovere i punti riassorbibili a meno che non si trovino posizionati all’interno del lembo. Invece i punti non riassorbibili dovranno essere rimossi dal dentista circa 7-10 giorni dopo l’intervento.
Punti in bocca infezione: qual è la loro funzione
Se parliamo di punti in bocca il loro compito dovrebbe essere, in odontoiatria, quello di tenere accollati i lembi chirurgici nei giorni successi all’intervento. Si tratta di una fase molto delicata nella quale la ferita non riesce a sopportare le sollecitazioni della masticazione, della fonazione o della deglutizione. Il dentista applica i punti di sutura in quanto la ferita potrebbe aprirsi non riuscendo più a rimarginarsi in modo rapido e corretto. Si tratta in questo caso di guarigione “per seconda intenzione” e, in questi casi, esiste un rischio della formazione di infezioni e di problematiche sia dal punto di vista estetico che funzionale. Con i punti in bocca infezione e altri problemi possono essere contenuti, come vedremo. I punti di sutura comunque permettono di chiudere perfettamente i lembi e proteggere la ferita stabilizzando i lembi stessi nella corretta posizione. In questo modo il dentista potrà anche fermare il sanguinamento riducendo al massimo il rischio di complicazioni a seguito dell’intervento. In molti casi per avere una chiusura dei lembi perfetta il dentista deve utilizzare un sistema ingrandente come il microscopio operatorio. La regola generale è che, tanto più la sutura sarà sottile, quanto più si potranno accostare i lembi con grande precisione.
Punti bocca infezione: la fase post-operatoria
In caso di applicazione di punti di sutura nelle 3 o 4 ore immediatamente successive all’intervento i dentisti consigliano di consumare solamente cibi liquidi e freddi. Non solo, nei giorni successivi consigliano anche una dieta a base di alimenti morbidi e suggeriscono di masticare unicamente sul lato opposto a quella che ha subito l’operazione così da velocizzare la guarigione. Dopo i punti in bocca infezione e dolore sono alcune delle possibili conseguenze negative, un motivo in più per seguire sempre con la massima attenzione le indicazioni fornite dal dentista. Nei primi giorni si consiglia anche di evitare bevande e alimenti troppo caldi in quanto potrebbe stimolare il sanguinamento. Dopo i punti bocca infezione e dolore possono essere evitati anche evitando di fumare e bere alcol e di toccare la ferita con le mani. Dopo i punti di sutura il paziente si dovrà lavare i denti utilizzando uno spazzolino con setole morbide così da non irritare le gengive e farsi uno sciacquo con un collutorio alla clorexidina per abbattere la carica batterica. In caso di punti in bocca infezione e altri problemi si evitano seguendo i consigli del dentista.
Punti in bocca infezione: complicazioni
In molti casi i punti di sutura sono assolutamente necessari se vogliamo ottenere una rapida rimarginazione della ferita. Si tenga comunque conto del fatto che, se i punti di sutura vengono applicati dopo l’estrazione dentale, questi possono provocare una alveolite post-estrattiva. Se si applicano delle suture dopo un’estrazione queste non chiudono i lembi ma creano una vera e propria rete che stabilizza il coagulo e blocca il sanguinamento. Sarà molto importante rimuovere questi punti dopo 24 ore altrimenti rischieremmo che dei residui di cibo possano rimanere intrappolati all’interno dell’alveolo dando così origine all’infiammazione. Con i punti in bocca infezione e altri problemi sono all’ordine del giorno, anche per questo ove possibile dopo l’estrazione sarebbe meglio cercare di evitare le suture se non strettamente necessarie. Qualora il paziente dovesse provare un dolore molto intenso nella zona dell’estrazione dovrebbe contattare quanto prima il dentista per verificare la presenza di alveolite e intervenire per ripristinare le condizioni necessarie a favorire la guarigione. L’alveolite è un problema da non sottovalutare e, oltre a una terapia antibiotica, sarà importante anche pulire l’alveolo e farlo poi sanguinare per proteggere le pareti della bocca con il coagulo.
A questo punto però, dopo aver parlato di punti di sutura infezione e conseguenze negative, soffermiamoci su dopo quanto tempo andrebbero tolti. I punti di sutura possono essere riassorbibili o non riassorbibili a seconda dei casi. Nel primo caso parliamo di una sutura che non dovrà essere rimossa in quanto è stata realizzata con materiali particolari dissolti dal nostro organismo dopo che la ferita si è rimarginata. Visto che è un processo lento sarebbe meglio comunque rimuovere i punti riassorbibili a meno che non si trovino posizionati all’interno del lembo. Invece i punti non riassorbibili dovranno essere rimossi dal dentista circa 7-10 giorni dopo l’intervento.
