coppia abbracciata

Check up ai denti in omaggio!

Approfittane subito!

RICHIEDI INFO

Parodontopatia diffusa

Quando si sente parlare di parodontopatia diffusa si fa riferimento all’insieme delle patologie che possono colpire il parodonto, ovvero il tessuto con cui i denti restano ancorati alle ossa mascellari. Il parodonto comprende gengive e tessuti profondi come cemento radicolare, legamento parodontale e osso alveolare. Non curare per tempo una parodontopatia diffusa significa esporsi al serio rischio di distruzione dei tessuti molli e duri con la conseguente caduta del dente.

Tutte quelle appartenenti alla parodontopatia sono patologie molto serie che dovranno essere trattate con la massima celerità per evitare conseguenze anche gravi a carico del cavo orale nel suo complesso. Una semplice gengivite trascurata potrebbe infatti trasformarsi in parodontite, anche per questo occorre avere sempre una buona igiene orale. In questo articolo ci occuperemo quindi di valutare cosa comprante una parodontopatia e come trattarla per evitare conseguenze più gravi.

Parodontopatia diffusa cos’è?

La parodontopatia diffusa è l'area dell'odontoiatria che si occupa dello studio, della prevenzione e del trattamento di quelle patologie che coinvolgono i tessuti che proteggono, circondano e sostengono i denti: gengiva, osso alveolare, legamento parodontale e cemento. Le lesioni parodontali sono causate dall'accumulo di batteri che provocano alterazioni del parodonto. Se non vengono trattati, questi disturbi progrediscono progressivamente e possono causare la perdita dei denti e varie condizioni nel nostro corpo. La malattia parodontale è una patologia cronica, che include focolai con sintomi minimi e può portare alla perdita di supporto per i denti, cioè alla distruzione delle gengive e delle ossa che trattengono i denti. Una migliore formazione odontoiatrica nel campo della prevenzione, nonché una maggiore consapevolezza ed educazione della società su cosa sia la malattia parodontale e le misure di igiene orale di base sono considerate essenziali per prevenire le patologie parodontali e fermare il crescente problema che pongono queste malattie. Una parodontopatia diffusa allude quindi a patologie del parodonto che possono essere di due tipi diversi: gengivite e parodontite.

La parodontopatia diffusa è quella che tipicamente parte da una piccola porzione del parodonto per poi espandersi rapidamente nelle zone circostanti. Viceversa la parodontopatia aggressiva progredisce rapidamente e porta alla perdita totale dei denti. Infine abbiamo anche la parodontopatia sistemica causata da patologie pregresse come diabete, artrite reumatoide e sindrome di Down. La gengivite è la fase iniziale della malattia parodontale, che è causata dall'accumulo di placca batterica. La placca è composta da batteri e detriti che si attaccano ai denti. Se non viene rimosso correttamente, si trasforma in tartaro, che irrita e infiamma le gengive. I sintomi più comuni sono arrossamento nell'area e sanguinamento delle gengive. La gengivite è una condizione reversibile, ma se non trattata adeguatamente, potrebbe progredire in parodontite. La parodontite invece è una malattia parodontale grave e irreversibile, che colpisce tra il 15% e il 20% degli adulti tra i 35 ei 44 anni, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità. Questa patologia, a differenza della gengivite, è caratterizzata dalla perdita strutturale dell'apparato di attaccamento. La parodontite è il motivo principale della carie negli adulti. Questo disturbo non è comune nei bambini, ma la sua presenza aumenta durante l'adolescenza.

Parodontopatia diffusa sintomi

Tra i sintomi della malattia parodontale ci sono il sanguinamento e l’ipersensibilità dentale a stimoli caldi e freddi. Non bisogna mai sottovalutare questi problemi in quanto portano sempre a un peggioramento o una cronicizzazione dei disturbi con un conseguente aggravamento della patologia. Altri sintomi sono la sensazione di vedere denti più lunghi e vedere denti che si muovono, la sensazione di denti che cambiano posizione, alitosi e abbassamento delle gengive. Se si trascura anche solo uno di questi sintomi ecco che la parodontite potrebbe progredire in modo pericoloso. E’ importante saper riconoscere subito i sintomi e non perdere tempo in quanto se la parodontite viene presa nelle prime fasi è reversibile e si riuscirà a guarire prima.

Parodontopatia diffusa cura

Il trattamento delle malattie parodontali varia a seconda dello stadio di progressione della malattia. Il dentista sarà incaricato di condurre una valutazione e di definire il piano di trattamento più appropriato. Se la parodontopatia diffusa è in un periodo iniziale, sarà necessario eliminare i batteri accumulati attraverso la profilassi professionale eseguita da professionisti come il dentista o l'igienista dentale. Nel caso della parodontite, il trattamento è solitamente organizzato in due fasi. Nella fase base, i batteri parodontali vengono eliminati mediante ridimensionamento e levigatura radicolare. Nelle malattie la cui condizione è più grave, sarà considerato l'accesso alle tasche parodontali profonde eseguendo la chirurgia parodontale. A volte, in questo tipo di fase vengono applicate tecniche di rigenerazione ossea. Se le gengive sono molto retratte, può essere eseguita la chirurgia parodontale con innesti per coprire la parte che è stata persa dopo il deterioramento.

È necessario educare i pazienti su cosa sia la malattia parodontale in modo che acquisiscano adeguate abitudini di igiene orale, smettano di fumare e possano prevenire il ripetersi della malattia parodontale. Si consiglia quindi di agire preventivamente mediante una pulizia dentale quotidiana e una costante cura del cavo orale con sedute di igiene orale professionale almeno una volta ogni 6 mesi.
Parodontopatia diffusa