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Osso mandibolare rigonfiamento

Il rigonfiamento osso mandibola potrebbe subito preoccupare o far pensare a patologie gravi ma, in realtà, le cause possono essere svariate. Il dolore alla mandibola è un sintomo che viene avvertito nella zona dell’articolazione temporo-mandibolare e questa sensazione dolorosa di solito si estende all’orecchio per poi acutizzarsi durante la masticazione. Con l’osso mandibolare rigonfiamento e dolore potrebbero avere diverse cause anche molto diverse tra loro e solo lo specialista potrà fare una diagnosi accurata consigliando poi il giusto percorso terapeutico. In caso di osso mandibolare gonfio potrebbe essere una buona idea andare a fare un primo consulto dall’otorinolaringoiatra, ovvero lo specialista che esplora via uditive e respiratorie per individuare i fattori scatenanti. Anche una visita dentistica potrebbe essere utile al fine di controllare la salute di denti e gengive ma, a seconda dei casi, potrebbe essere utile consultare anche uno gnatologo, ovvero lo specialista della mandibola.

Osso mandibolare rigonfiamento: la diagnosi

Quando si va da uno specialista per problemi all’osso mandibolare rigonfiamento e dolore sono solo alcuni dei sintomi più frequenti. Lo specialista eseguirà diversi esami mirati a valutare la masticazione del paziente che vanno dalla misurazione dell’apertura della bocca fino al controllo della salute dentale e alla verifica dell’occlusione dentale. In alcuni casi lo specialista potrebbe anche prescrivere un RX dell’articolazione temporo-mandibolare o una TAC eseguita a bocca chiusa per valutare le strutture ossee e a massima apertura per controllare lo stato dei tessuti molli. Altro esame utile è l’elettromiografia che serve a valutare la funzionalità dei muscoli masticatori. Per quanto riguarda la valutazione della frequenza cardiaca invece, solitamente si procede all’uso di un cardiofrequenzimetro. Il motivo è che la contrazione muscolare masticatoria è spesso associata anche all’aumento di frequenza cardiaca. Il chirurgo maxillo facciale potrebbe anche aiutare il paziente nell’individuare eventuali disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare. In attesa di diagnosi accurata si consiglia comunque di non sforzare eccessivamente la mandibola cercando di evitare il più possibile cibi duri o gommosi.

Osso mandibolare rigonfiamento e disfunzione temporo-mandibolare

L’articolazione temporo-mandibolare ATM serve a collegare la mandibola alle ossa temporali del cranio consentendo il movimento in avanti della mandibola, indietro e anche lateralmente. Quando non mastichiamo e abbiamo la bocca chiusa, la nostra mandibola è comunque sollecitata per riuscire a garantire la corretta deglutizione, per non parlare del suo ruolo determinante nella fonazione. Le articolazioni ATM sono molto sollecitate e possono andare incontro a diversi disturbi che sono conosciuti come disfunzioni temporo-mandibolari e sono anche la causa primaria di dolore alla mandibola. I sintomi dei disturbi a carico dell’ATM sono diversi, si pensi ad esempio alla tensione dei muscoli masticatori che è presente anche quando il paziente non si trova impegnato nella masticazione oppure al dolore alla mandibola che si estende all’orecchio e che può irradiarsi allo zigomo.

In caso di osso mandibolare rigonfiamento e dolore si accompagnano anche allo scatto articolare, una sorta di clic che si avverte distintamente ogni volta che si apre e si chiude la bocca. Si dovrà fare attenzione al caratteristico scricchiolio articolare o al blocco articolare che si ha quando l’articolazione resta bloccata costringendo il paziente a restare con la bocca chiusa o aperta. Ci sono poi anche altri sintomi come mal di testa e dolori al collo. Una delle cause di questo problema, secondo diverse evidenze, sarebbe lo stress che, con il tempo, potrebbe portare alla riduzione della distanza tra punta del naso e mento. Il dolore alla mandibola si irradia poi a testa, collo e orecchio per poi peggiorare con la masticazione. In caso di problemi all’osso mandibolare rigonfiamento e dolore sono sintomi che dovrebbero indurci a non masticare cibi duri, a non mangiarsi le unghie e ad applicare degli impacchi caldi alla mandibola. Si consiglia anche di eseguire degli esercizi di rilassamento muscolare e di tenere le labbra chiuse mantenendo i denti sempre distanziati.

Osso mandibolare rigonfiamento per trauma

Anche un trauma potrebbe causare problemi all’osso mandibolare. Il dolore potrebbe essere associato a un trauma, si pensi ad esempio ai traumi legati allo sport oppure a incidenti stradali. I traumi, in alcuni casi, potrebbero causare scoordinamento condilo-discale causando così i click della mandibola ogni volta che si apre e chiude la bocca. E’ importante che eventuali disturbi vengano diagnosticati per tempo in quanto il disco tende poi a spostarsi sempre più fuori dalla sua posizione fisiologica. In questi casi i pazienti potrebbero subire limitazione alla mobilità articolare con l’impossibilità di aprire la bocca correttamente. In caso di problema all’osso mandibolare rigonfiamento e dolore sono sintomi che dovrebbero indurci subito a contattare un medico. Se la causa fosse un trauma si potrebbe tentare un approccio multiplo, sia farmacologico che fisioterapico. Solitamente il medico prescrive degli infiammatori e miorilassanti che riducono l’infiammazione locale allentando la muscolatura contratta e attenuando il dolore. Lo gnatologo inoltre insegna al paziente diversi esercizi di mobilizzazione dell’articolazione che andranno ripetuti ogni giorno per allungare i legamenti e consentire al condilo di inserirsi alla perfezione nel disco senza doverlo scavalcare.