Melanosi gengivale
In ambito dentistico si sente spesso parlare di melanosi gengivale. Le gengive anatomicamente sono delle mucose che circondano la parte sottostante del dente, anche detto colletto, l’osso sottostante e la loro parte libera, la gengiva marginale, è quella che si trova subito a contatto con il dente. Si tratta anche di un punto molto suscettibile a eventuali stimoli irritativi all’attacco dei batteri del cavo orale. Se le gengive sono sane il colore delle gengive è rosa chiaro e una eventuale modifica del loro colore potrebbe essere indice di un problema alle gengive che dovrà essere trattato.
La melanosi gengivale colpisce soprattutto i fumatori in quanto fumare provoca un’alterazione localizzata del colore delle gengive e del cavo orale. Si tratta di un fenomeno conosciuto anche come melanosi gengivale del fumatore. In quest’ottica dobbiamo ricordare che le cellule specializzate del corpo sono chiamate melanociti e producono melanina. Inoltre la nicotina potrebbe fare in modo che i melanociti producano più melanina rispetto al solito. Nei prossimi paragrafi ci soffermeremo sulle cause e anche sui rimedi più efficaci.
Melanosi gengivale cause
Come abbiamo visto una delle cause di melanosi gengivale è il vizio del fumo in quanto la nicotina può alterare il colore delle gengive. Questo cambiamento di colore potrebbe apparire a macchie oppure interessare l’intero cavo orale. Non solo, anche l’interno delle guance e il labbro inferiore potrebbero essere colpiti da melanosi gengivale, anche per questo il consiglio è quello di smettere quanto prima di fumare per ridurre rapidamente le macchie. Ricordiamo comunque che la melanosi gengivale si manifesta con la comparsa di macchie di colore scuro sulla pelle sulla mucosa del cavo orale. Si tratta di un processo benigno che tende a essere confuso con malattie molto più gravi come il cancro del cavo orale. Nelle fasi iniziali queste due condizioni possono essere caratterizzate da macchie dello stesso tipo.
Melanosi gengivale del fumatore: di che cosa si tratta
La melanosi gengivale è contraddistinta dalla comparsa di macchie scure del cavo orale, soprattutto sulle gengive. Stiamo parlando di una condizione comunque benigna e reversibile ma che non dovrebbe essere sottovalutata. Solitamente la causa è proprio il fumo ma potrebbero esserci anche delle cause genetiche che possono spiegare la melanosi gengivale. La melanosi gengivale del fumatore viene dunque provocata da alcuni composti del tabacco che stimolano i melanociti che sono presenti nella mucosa. Questi melanociti producono melanina, ovvero la sostanza che determina il colore della pelle. Riteniamo che la melanosi gengivale colpisce circa il 30% di tutti i fumatori e si accompagni spesso e volentieri anche ad alitosi e ingiallimento dei denti. Possiamo quindi anche dire che la melanosi gengivale sia un problema estetico ma dobbiamo anche ricordare come questo problema possa ostacolare la diagnosi di cancro orale, meglio quindi smettere di fumare il prima possibile.
Melanosi gengivale cura del fumatore: la diagnosi
Uno dei problemi principali della melanosi gengivale del fumatore è la presenza di macchie scure che potrebbe essere un segno del cancro. Del resto lo stesso cancro orale è collegato al vizio del fumo e 8 persone su 10 che hanno questa diagnosi sono tutti fumatori. I diversi sintomi di questa malattia comprendono una variazione del colore della mucosa. Ma il cancro non è l’unica patologia con cui possiamo confondere la melanosi. Si consideri poi che ci sono anche delle lesioni dei vasi sanguigni che possono presentare un aspetto molto simile alla melanosi gengivale. Altre patologie per certi versi simili alla melanosi gengivale sono la sindrome di Peutz-Jeghers e il morbo di Addison.
Il modo più sicuro per distinguere la melanosi gengivale da altre patologie è la biopsia. Tramite la biopsia sarà possibile assicurarsi che le macchie scure non siano semplicemente un segno di patologie molto più gravi. Il consiglio prima di sottoporsi agli esami diagnostici del caso è comunque quello di smettere di fumare. Il motivo è semplice: smettere di fumare consente alla melanosi gengivale di guarire da sola entro un certo periodo di tempo. Non si tratta comunque di un processo immediato in quanto potrebbe richiedere anche diversi anni.
Gengive nere e melanosi gengivale
Le gengive nere possono avere un forte impatto estetico in quanto potrebbe indicare la presenza di una patologia parodontale trascurata. Ricordiamo che, se non curata, la parodontite potrebbe portare anche alla caduta dei denti. Le gengive possono assumere un colore nero o più scuro anche durante la gravidanza, in questi casi infatti i cambiamenti ormonali rendono i tessuti gengivali molto più vulnerabili all’azione e alla formazione della placca batterica. Le lesioni pigmentate della mucosa orale si presentano tipicamente con un colore tendente dal nero al blu. Ci sono diverse variazioni anatomiche ma anche reazioni cromatiche che sono dovuta alla presenza nella mucosa di sostanze estranee. Purtroppo anche i portatori di piercing possono avere delle discromie della mucosa orale. Sono molto più rare le pigmentazioni che sono causate da farmaci come la Minociclina e che sono causate dal rilascio di metalli pesanti.
La melanosi gengivale colpisce soprattutto i fumatori in quanto fumare provoca un’alterazione localizzata del colore delle gengive e del cavo orale. Si tratta di un fenomeno conosciuto anche come melanosi gengivale del fumatore. In quest’ottica dobbiamo ricordare che le cellule specializzate del corpo sono chiamate melanociti e producono melanina. Inoltre la nicotina potrebbe fare in modo che i melanociti producano più melanina rispetto al solito. Nei prossimi paragrafi ci soffermeremo sulle cause e anche sui rimedi più efficaci.
Melanosi gengivale cause
Come abbiamo visto una delle cause di melanosi gengivale è il vizio del fumo in quanto la nicotina può alterare il colore delle gengive. Questo cambiamento di colore potrebbe apparire a macchie oppure interessare l’intero cavo orale. Non solo, anche l’interno delle guance e il labbro inferiore potrebbero essere colpiti da melanosi gengivale, anche per questo il consiglio è quello di smettere quanto prima di fumare per ridurre rapidamente le macchie. Ricordiamo comunque che la melanosi gengivale si manifesta con la comparsa di macchie di colore scuro sulla pelle sulla mucosa del cavo orale. Si tratta di un processo benigno che tende a essere confuso con malattie molto più gravi come il cancro del cavo orale. Nelle fasi iniziali queste due condizioni possono essere caratterizzate da macchie dello stesso tipo.
Melanosi gengivale del fumatore: di che cosa si tratta
La melanosi gengivale è contraddistinta dalla comparsa di macchie scure del cavo orale, soprattutto sulle gengive. Stiamo parlando di una condizione comunque benigna e reversibile ma che non dovrebbe essere sottovalutata. Solitamente la causa è proprio il fumo ma potrebbero esserci anche delle cause genetiche che possono spiegare la melanosi gengivale. La melanosi gengivale del fumatore viene dunque provocata da alcuni composti del tabacco che stimolano i melanociti che sono presenti nella mucosa. Questi melanociti producono melanina, ovvero la sostanza che determina il colore della pelle. Riteniamo che la melanosi gengivale colpisce circa il 30% di tutti i fumatori e si accompagni spesso e volentieri anche ad alitosi e ingiallimento dei denti. Possiamo quindi anche dire che la melanosi gengivale sia un problema estetico ma dobbiamo anche ricordare come questo problema possa ostacolare la diagnosi di cancro orale, meglio quindi smettere di fumare il prima possibile.
Melanosi gengivale cura del fumatore: la diagnosi
Uno dei problemi principali della melanosi gengivale del fumatore è la presenza di macchie scure che potrebbe essere un segno del cancro. Del resto lo stesso cancro orale è collegato al vizio del fumo e 8 persone su 10 che hanno questa diagnosi sono tutti fumatori. I diversi sintomi di questa malattia comprendono una variazione del colore della mucosa. Ma il cancro non è l’unica patologia con cui possiamo confondere la melanosi. Si consideri poi che ci sono anche delle lesioni dei vasi sanguigni che possono presentare un aspetto molto simile alla melanosi gengivale. Altre patologie per certi versi simili alla melanosi gengivale sono la sindrome di Peutz-Jeghers e il morbo di Addison.
Il modo più sicuro per distinguere la melanosi gengivale da altre patologie è la biopsia. Tramite la biopsia sarà possibile assicurarsi che le macchie scure non siano semplicemente un segno di patologie molto più gravi. Il consiglio prima di sottoporsi agli esami diagnostici del caso è comunque quello di smettere di fumare. Il motivo è semplice: smettere di fumare consente alla melanosi gengivale di guarire da sola entro un certo periodo di tempo. Non si tratta comunque di un processo immediato in quanto potrebbe richiedere anche diversi anni.
Gengive nere e melanosi gengivale
Le gengive nere possono avere un forte impatto estetico in quanto potrebbe indicare la presenza di una patologia parodontale trascurata. Ricordiamo che, se non curata, la parodontite potrebbe portare anche alla caduta dei denti. Le gengive possono assumere un colore nero o più scuro anche durante la gravidanza, in questi casi infatti i cambiamenti ormonali rendono i tessuti gengivali molto più vulnerabili all’azione e alla formazione della placca batterica. Le lesioni pigmentate della mucosa orale si presentano tipicamente con un colore tendente dal nero al blu. Ci sono diverse variazioni anatomiche ma anche reazioni cromatiche che sono dovuta alla presenza nella mucosa di sostanze estranee. Purtroppo anche i portatori di piercing possono avere delle discromie della mucosa orale. Sono molto più rare le pigmentazioni che sono causate da farmaci come la Minociclina e che sono causate dal rilascio di metalli pesanti.
