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Leucoplachia gengive

La leucoplachia gengive è una malattia delle mucose della bocca caratterizzata dalla comparsa di spesse macchie bianche o grigiastre sulle gengive, all'interno delle guance e talvolta sulla lingua. A volte può essere un sintomo di cancro in bocca. E dunque in caso di leucoplachia quando preoccuparsi?

Di solito la leucoplachia gengive colpisce solo gli adulti e spesso viene confusa con un altro problema come l’infezione da lievito orale. Non è noto quale sia la causa delle spesse macchie bianche della leucoplachia gengive. Si ritiene che questo problema sia dovuto all'irritazione cronica derivante dall'uso di tabacco affumicato, inumidito o masticato. Altre cause che portano alla leucoplachia gengive sono: denti irregolari, rotti o ruvidi che sfregano contro la superficie della lingua, protesi non adeguatamente adattate e alcolismo. Per saperne di più su questa patologia è sufficiente continuare la lettura dei prossimi paragrafi e scoprire quindi in caso di leucoplachia quando preoccuparsi.

Tipi di leucoplachia gengive

Quando parliamo di leucoplachia gengivale foto e immagini basteranno al dentista per fare una diagnosi. Ci sono varie tipologie di leucoplachia come ad esempio quella classica che consiste in macchie spesse di colore bianco e grigiastro in bocca. La leucoplachia gengive screziata invece consta di macchie bianche e punti rossi e può essere, come già detto, uno dei segni del cancro in bocca. Infine abbiamo anche la leucoplachia pelosa che colpisce principalmente le persone con un sistema immunitario compromesso come quelle affette da HIV o infezione di Eipstein-Barr.

Sintomi della leucoplachia

I sintomi della leucoplachia gengive sono molto visibili e comprendono macchie bianche o grigiastre spesse, irregolarmente sagomate con rilievo e superficie dura che compaiono sulle gengive, all'interno delle guance e talvolta sulla lingua. Le tipiche macchie biancastre della luecoplachia gengive possono dare prurito e dolore. Non solo, a questa situazione potrebbe anche correlarsi una alterazione nella percezione del gusto dei cibi e una difficoltà crescente nella masticazione e nella deglutizione del cibo. La maggior parte della leucoplachia orale è lieve e benigna. Tuttavia alcuni tumori nella parte inferiore della bocca possono comparire vicino a focolai di leucoplachia. Le macchie bianche mescolate con quelle rosse (leucoplachia screziata) possono essere un segno di potenziale cancro. Pertanto, è molto importante consultare uno specialista dentale o un medico di famiglia se si osservano cambiamenti insoliti o persistenti nella cavità orale.

Diagnosi e cura di leucoplachia gengive

Fin qui abbiamo visto che cosa si intende per leucoplachia gengive, vediamo ora in che modo si fa la diagnosi di questo problema. In caso di leucoplachia gengivale immagini del cavo orale potranno sicuramente aiutare il dentista nella diagnosi. Lo specialista dovrà comunque anche conoscere nel dettaglio i fattori di rischio e le abitudini del paziente. Dovrà effettuare un esame visivo della bocca e anche una biopsia per escludere o confermare il cancro alla bocca. Per contrastare la leucoplachia gengive di solito si utilizzano laser o criosonda ma, a seconda dei casi, il dentista potrebbe anche prescrivere farmaci antivirali.

Leucoplachia gengive quando preoccuparsi

Smettere di fumare è la misura principale contro la leucoplachia. Si consiglia inoltre di andare dal dentista per il trattamento di denti ruvidi o correggere difetti nelle protesi dentali. Ma quando preoccuparsi della leucoplachia gengive? Questa patologia dovrebbe destare un po’ di preoccupazione soprattutto in caso di ferite alla bocca che non guariscono entro 7-10 giorni. Il consiglio è quello di non sottovalutare mai i sintomi in quanto potrebbero anche nascondere una condizione ben più grave. Di solito la leucoplachia gengive non causa dei danni irreversibili ai tessuti della bocca, tuttavia i tumori del cavo orale si formano spesso proprio vicino alle zone interessate dalla leucoplachia gengive.

Leucoplachia gengive: come si cura

Una volta fatta la diagnosi della leucoplachia gengive come fare a curarla? Sicuramente vanno eliminati, come detto, tutta una serie di fattori di rischio come l’uso di tabacco e alcol. Sarà molto importante modificare la propria alimentazione aumentando il consumo di verdura e frutta fresca, ovvero alimenti che sono molto ricchi di antiossidanti come il betacarotene. Qualora questo non bastasse il dentista potrebbe procedere anche con un intervento chirurgico per la rimozione immediata delle zone colpite. Questo potrebbe essere fatto utilizzando bisturi, laser o una sonda in grado di congelare e di distruggere le cellule tumorali. Si consiglia anche di svolgere le visite di controllo in quanto, quando parliamo di leucoplachia gengive, le recidive sono piuttosto frequenti. Premettendo che non tutti i casi di leucoplachia gengive pelosa devono essere per forza trattati, in molti casi si consiglia di prendere farmaci sistemici che impediscano al virus di replicarsi senza eliminarlo dal corpo. Ci sono anche dei farmaci topici molto efficaci da applicare localmente per migliorare l’aspetto delle macchie. La prognosi per la leucoplachia gengive dipende da molti fattori che includono la tempestività di intervento, la causa scatenante e, ovviamente, anche l’effettiva gravità della condizione. Influiranno nella prognosi anche altri aspetti come la forma della leucoplachia presente e l’età del paziente. Solitamente comunque le forme lievi della leucoplachia tendono a regredire in modo del tutto spontaneo.
Leucoplachia gengive