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Intervento leucoplachia

L’intervento leucoplachia è oggi molto efficace e consente di curare adeguatamente una patologia molto diffusa. La leucoplachia spesso viene diagnosticata per esclusione di altre patologie che presentano delle lesioni della mucosa orale con la presenza anche diffusa di placche biancastre.

La leucoplachia non è come le altre lesioni che possono colpire la mucosa orale in quanto esiste una possibilità che possa trasformarsi prima o dopo in una lesione neoplastica maligna. A seconda dei diversi casi e delle diverse cause scatenanti potremmo anche andare incontro a una leucoplachia dopo intervento. Vediamo ora quali sono le possibili cause di leucoplachia e in che cosa consiste l’intervento leucoplachia.

Leucoplachia: le cause

In caso di leucoplachia orale intervento chirurgico e altri trattamenti possono essere efficaci. Dapprima però dovremo delineare quelle che sono le possibili cause scatenanti di questo problema. La leuocplachia non ha un’origine precisa anche se la frequenza con cui insorge nei pazienti fumatori induce a pensare che il fumo possa svolgere un ruolo importante irritando la mucosa orale e causando a lungo andare delle lesioni. Oltre al fumo anche l’abuso di alcol potrebbe causare la leucoplachia al pari del traumatismo cronico. Dobbiamo anche dire che la leucoplachia può interessare diverse zone differenti del cavo orale anche se le lesioni collegate a questa tipologia coinvolgono quasi sempre la lingua e il pavimento orale. Chiaramente i sintomi della leucoplachia variano da caso in caso e la sintomatologia comune è la predominanza del colore bianco che è dovuto all’aumento dello strato di cheratina.

Prima di pianificare l’intervento leucoplachia il dentista deve capire se ha di fronte una leucoplachia piana omogenea, una leucoplachia verrucosa oppure una leuco-eritroplachia fissurata disomogenea. In quest’ultimo caso non abbiamo solamente una superficie irregolare ma anche la comparsa di zone biancastre e rossastre. L’intervento leucoplachia a volte è necessario in quanto tutte le forme di questa patologia possono degenerare e dare luogo a una displasia che può essere più o meno grave a seconda dei casi. In caso di forme lievi di displasia queste possono regredire grazie alla rimozione della causa che ha provocato la patologia.

Come vedremo l’intervento leucoplachia in casi gravi prevede l’escissione chirurgia. Molti dentisti consigliano anche di eseguire la biopsia della parte in cui si presenta la lesione. Dobbiamo anche dire che la leucoplachia potrebbe essere provocata anche da alcune patologie come sindromi parainfluenzali, influenza, febbre, mughetto, scarlattina e lingua a carta geografica.

Leucoplachia orale intervento chirurgico

Come abbiamo già accennato l’intervento leucoplachia si rende necessario solamente nei casi più gravi. La prima forma di intervento per la leucoplachia consiste nell’eliminazione di quei fattori che l’hanno causata. Ovviamente in caso di displasia sarà necessario intervenire chirurgicamente. Il dentista è lo specialista in grado di identificare e controllare le lesioni del cavo orale consentendo così una rapida diagnosi di cancro orale nei tempi utili per eseguire un intervento immediato massimizzando così le probabilità di guarigione.

I controlli periodici dall’odontoiatra permetteranno di prevenire eventuali rischi e non vanno quindi sottovalutati per alcun motivo. L’intervento leucoplachia consiste nell’eliminare gli elementi causali. Purtroppo non sempre è facile riconoscere le cause scatenanti e quindi il dentista potrebbe avere difficoltà a capire come procedere.

Spesso però non è raro che le forme lievi di leucoplachia possano regredire in modo spontaneo, ovvero senza necessità di terapie particolari. Salvo le forme gravi, che lo ricordiamo necessitano l’intervento leucoplachia, solitamente smettere di fumare aiuta a ottenere una rapida regressione del disturbo. In casi medi o gravi invece l’asportazione chirurgica è l’unica soluzione supponibile per eliminare il problema in modo definitivo. Prima di decidere un intervento leucoplachia sarà comunque essenziale eseguire una attenta valutazione per accertare che la lesione non sia in realtà la spia di una forma neoplastica maligna.

Intervento leucoplachia e eventuali rischi

L’intervento leucoplachia non è pericoloso ma questa patologia non va sottovalutata in quanto si stima che circa il 10% delle leucoplachie possano essere a rischio di possibile trasformazione maligna con un tempo medio di evoluzione di circa 10 anni. La leucoplachia fissurata ad esempio ha un alto rischio di trasformazione neoplastico che è molto maggiore rispetto alle altre forme. In questo caso il dentista noterà una lesione nodulare a cui potrebbero alternarsi delle zone ipercheratosiche biancastre e zone ulcerate di colore tipicamente rossastro. Per la diagnosi definitiva di leucoplachia comunque il dentista dovrà eseguire una biopsia e lo studio anatomopatologico della lesione.

Si tratta di una fase di studio assolutamente essenziale per differenziare le forme benigne da quelle maligne che richiedono un altro trattamento il prima possibile. Anche se la lesione non dovrebbe essere vista come pericolosa di per sé dobbiamo sempre tener conto del fatto che sia associata a un certo rischio di evoluzione maligna. Una diagnosi precoce potrebbe evolvere verso un monitoraggio continuo e auna soluzione chirurgica che consente in genere di garantire una prognosi favorevole soprattutto se associata a un miglioramento del proprio stile di vita.
Intervento leucoplachia