Ghiandole salivari infiammate
Le ghiandole salivari infiammate e le infezioni delle ghiandole salivari sono più frequenti di quanto si possa pensare. Anzi, in alcuni casi possono anche essere ricorrenti. Nella maggior parte dei casi sono causate da batteri, sia per scarsa igiene orale sia per la formazione di sialoliti o calcoli nei dotti ghiandolari e a seconda della causa avremo diversi ghiandole salivari infiammate sintomi e rimedi. Questi tipi di infezioni sono più o meno comuni nelle persone disidratate o ricoverate in ospedale. Esistono però anche infezioni virali che, come nel caso della parotite, possono colpire le ghiandole salivari, in particolare le parotidi, provocando la parotite.
Le infezioni delle ghiandole salivari in alcuni casi possono diventare ricorrenti. Tuttavia di solito non sono prevenibili a meno che non si consideri il consueto mantenimento di una corretta igiene orale che può aiutare in una certa misura ad evitarli. Per capire cosa fare in caso di infiammazione ghiandole salivari non resta che proseguire la lettura ai prossimi paragrafi scoprendo cosi anche tutte le cause delle ghiandole salivari infiammate sintomi e rimedi.
Ghiandole salivari infiammate cause e sintomi
Ma quali sono le cause e i sintomi delle ghiandole salivari infiammate? Tra i sintomi abbiamo febbre, bocca secca, difficoltà ad aprire la bocca e a deglutire, alterazioni del gusto con amaro in bocca, dolore alla bocca e al viso, arrossamento e gonfiore di viso o del collo a seconda delle ghiandole interessate, infiammazione del pavimento della bocca e la formazione di un ascesso che può drenare il pus in bocca. Tutte queste raccomandazioni sono particolarmente importanti per evitare possibili complicazioni, sebbene queste non siano molto frequenti. Uno di questi è la diffusione dell'infezione, che può causare cellulite sul pavimento della bocca, sotto la lingua (angina di Ludwig). Mantenere una buona igiene orale aiuterà a evitare questa complicazione. Ricordiamo che le ghiandole salivari producono la saliva che umidifica il cibo per facilitarne la deglutizione e contiene enzimi (proteine) che contribuiscono alla scomposizione del cibo così da agevolarne la digestione. Le ghiandole salivari possono presentare malfunzionamento, infettarsi oppure essere ostruire da calcoli salivari che si formano nei dotti. Non solo, in caso di malfunzionamento le ghiandole salivari producono molta meno saliva con una conseguente secchezza delle fauci e carie. Inoltre l’infezione o ostruzione delle ghiandole salivari può causare dolore e il medico può misurare il flusso di saliva o prelevare una biopsia del tessuto della ghiandola salivare. A volte le ostruzioni nei dotti che portano alle ghiandole salivari non si possono rimuovere ma determinati soggetti devono utilizzare dei sostituti salivari.
Ghiandole salivari infiammate rimedi
Finché le ghiandole salivari infiammate non provocano febbre o formazione di un ascesso, spesso guariscono da sole, a condizione che si segua una serie di raccomandazioni come ad esempio mantenere una corretta igiene orale con l'uso del filo interdentale incluso. Ciò renderà più facile la diffusione dell'infezione ad altre ghiandole salivari. I fumatori dovrebbero evitare il tabacco per favorire la guarigione. Si consiglia anche di indurre una maggiore produzione di saliva bevendo molta acqua con un po' di succo di limone. Si ricorda che la saliva ha un'importante azione antibatterica, meglio quindi berne molta o sciacquare con acqua salata tiepida per alleviare il dolore e ridurre l'infiammazione. Si consiglia anche di applicare calore alla ghiandola interessata e di massaggiarla. Se è certo che l'infezione è di origine batterica e si sviluppa febbre o ascesso, il trattamento dovrebbe includere l'uso di antibiotici. In caso di ascessi, potrebbe essere necessario drenare l'ascesso o rimuovere il pus mediante aspirazione. Insomma, in caso di ghiandole salivari infiammate è bene sottoporsi subito ai trattamenti del caso così da evitare peggioramenti o conseguenze più o meno gravi.
Ghiandole salivari infiammate cosa fare
In caso di ghiandole salivari infiammate si consiglia di assumere antidolorifici (analgesici), di bere molto, di massaggiare le ghiandole e di applicare impacchi caldi e attivare il flusso salivare con succo, caramelle amare o spicchi di limoni (o una combinazione di questi elementi). Se il calcolo salivare non scompare in modo spontaneo, il dentista può pensare di spingerlo fuori premendo su entrambi lati del dotto. Se la procedura fallisce si potrà ricorrere a uno strumento sottile come un filo metallico per fare uscire il calcolo salivare. L’asportazione chirurgica del calcolo salivare va vista come ultima risorsa. Per le infezioni alle ghiandole salivare i medici prescrivono antibiotici e chiedono ai pazienti di massaggiare le ghiandole salivari e di applicare degli impacchi caldi. L’ascesso salivare deve invece essere drenato e inciso il prima possibile. Sarebbe importante anche mantenere lo stato di idratazione, attivare la produzione salivare e avere sempre una buona igiene orale.
Il trattamento dell’edema delle ghiandole salivari varia in base alle cause. Il mucocele che non si riassorbe da solo, ad esempio, potrà essere asportato in modo chirurgico allo stesso modo di un tumore delle ghiandole salivari di natura benigna o maligna. La saliva inumidisce il cibo, aiutandoti a masticarlo, deglutire e digerirlo. Le ghiandole salivari si trovano nella bocca dove ci sono tre paia di grandi ghiandole salivari. Le ghiandole parotidee si trovano davanti e appena sotto ogni orecchio. Le ghiandole sottomandibolari sono sotto la mascella. Le ghiandole sublinguali sono sotto la lingua. Abbiamo anche centinaia di ghiandole più piccole che producono la saliva e la secernono nella bocca attraverso aperture chiamate dotti.
Le infezioni delle ghiandole salivari in alcuni casi possono diventare ricorrenti. Tuttavia di solito non sono prevenibili a meno che non si consideri il consueto mantenimento di una corretta igiene orale che può aiutare in una certa misura ad evitarli. Per capire cosa fare in caso di infiammazione ghiandole salivari non resta che proseguire la lettura ai prossimi paragrafi scoprendo cosi anche tutte le cause delle ghiandole salivari infiammate sintomi e rimedi.
Ghiandole salivari infiammate cause e sintomi
Ma quali sono le cause e i sintomi delle ghiandole salivari infiammate? Tra i sintomi abbiamo febbre, bocca secca, difficoltà ad aprire la bocca e a deglutire, alterazioni del gusto con amaro in bocca, dolore alla bocca e al viso, arrossamento e gonfiore di viso o del collo a seconda delle ghiandole interessate, infiammazione del pavimento della bocca e la formazione di un ascesso che può drenare il pus in bocca. Tutte queste raccomandazioni sono particolarmente importanti per evitare possibili complicazioni, sebbene queste non siano molto frequenti. Uno di questi è la diffusione dell'infezione, che può causare cellulite sul pavimento della bocca, sotto la lingua (angina di Ludwig). Mantenere una buona igiene orale aiuterà a evitare questa complicazione. Ricordiamo che le ghiandole salivari producono la saliva che umidifica il cibo per facilitarne la deglutizione e contiene enzimi (proteine) che contribuiscono alla scomposizione del cibo così da agevolarne la digestione. Le ghiandole salivari possono presentare malfunzionamento, infettarsi oppure essere ostruire da calcoli salivari che si formano nei dotti. Non solo, in caso di malfunzionamento le ghiandole salivari producono molta meno saliva con una conseguente secchezza delle fauci e carie. Inoltre l’infezione o ostruzione delle ghiandole salivari può causare dolore e il medico può misurare il flusso di saliva o prelevare una biopsia del tessuto della ghiandola salivare. A volte le ostruzioni nei dotti che portano alle ghiandole salivari non si possono rimuovere ma determinati soggetti devono utilizzare dei sostituti salivari.
Ghiandole salivari infiammate rimedi
Finché le ghiandole salivari infiammate non provocano febbre o formazione di un ascesso, spesso guariscono da sole, a condizione che si segua una serie di raccomandazioni come ad esempio mantenere una corretta igiene orale con l'uso del filo interdentale incluso. Ciò renderà più facile la diffusione dell'infezione ad altre ghiandole salivari. I fumatori dovrebbero evitare il tabacco per favorire la guarigione. Si consiglia anche di indurre una maggiore produzione di saliva bevendo molta acqua con un po' di succo di limone. Si ricorda che la saliva ha un'importante azione antibatterica, meglio quindi berne molta o sciacquare con acqua salata tiepida per alleviare il dolore e ridurre l'infiammazione. Si consiglia anche di applicare calore alla ghiandola interessata e di massaggiarla. Se è certo che l'infezione è di origine batterica e si sviluppa febbre o ascesso, il trattamento dovrebbe includere l'uso di antibiotici. In caso di ascessi, potrebbe essere necessario drenare l'ascesso o rimuovere il pus mediante aspirazione. Insomma, in caso di ghiandole salivari infiammate è bene sottoporsi subito ai trattamenti del caso così da evitare peggioramenti o conseguenze più o meno gravi.
Ghiandole salivari infiammate cosa fare
In caso di ghiandole salivari infiammate si consiglia di assumere antidolorifici (analgesici), di bere molto, di massaggiare le ghiandole e di applicare impacchi caldi e attivare il flusso salivare con succo, caramelle amare o spicchi di limoni (o una combinazione di questi elementi). Se il calcolo salivare non scompare in modo spontaneo, il dentista può pensare di spingerlo fuori premendo su entrambi lati del dotto. Se la procedura fallisce si potrà ricorrere a uno strumento sottile come un filo metallico per fare uscire il calcolo salivare. L’asportazione chirurgica del calcolo salivare va vista come ultima risorsa. Per le infezioni alle ghiandole salivare i medici prescrivono antibiotici e chiedono ai pazienti di massaggiare le ghiandole salivari e di applicare degli impacchi caldi. L’ascesso salivare deve invece essere drenato e inciso il prima possibile. Sarebbe importante anche mantenere lo stato di idratazione, attivare la produzione salivare e avere sempre una buona igiene orale.
Il trattamento dell’edema delle ghiandole salivari varia in base alle cause. Il mucocele che non si riassorbe da solo, ad esempio, potrà essere asportato in modo chirurgico allo stesso modo di un tumore delle ghiandole salivari di natura benigna o maligna. La saliva inumidisce il cibo, aiutandoti a masticarlo, deglutire e digerirlo. Le ghiandole salivari si trovano nella bocca dove ci sono tre paia di grandi ghiandole salivari. Le ghiandole parotidee si trovano davanti e appena sotto ogni orecchio. Le ghiandole sottomandibolari sono sotto la mascella. Le ghiandole sublinguali sono sotto la lingua. Abbiamo anche centinaia di ghiandole più piccole che producono la saliva e la secernono nella bocca attraverso aperture chiamate dotti.
