Gengive ritirate ricrescono
Quando si sente dire che le gengive ritirate ricrescono bisogna sempre dubitare. Le gengive infatti non possono ricrescere da sole ma possono tornare alla loro posizione originaria grazie all’intervento di un dentista che dovrà realizzare degli interventi di chirurgia parodontale. Dunque non credete a chi vi dice che le gengive ritirate ricrescono perché l'unico modo per ripristinare la situazione fisiologica è la chirurgia. La chirurgia plastica muco gengivale infatti permette di far ricrescere gengive ritirate. Ci sono molte tecniche chirurgiche che consentono di ricoprire le radici esposte. Le tecniche chirurgiche utilizzate possono avvalersi anche dell’uso di una porzione di tessuto che viene prelevata dal palato o di matrici in collagene che aiutano la stabilizzazione della gengiva.
Le tecniche utilizzate per far ricrescere gengive ritirate sono molto efficaci e permettono di ottenere dei risultati che rimangono stabili nel tempo, ma solo se il paziente mantiene le corrette tecniche di igiene orale. Continuando la lettura si troveranno maggiori informazioni sulla retrazione gengivale su come fare per contrastarla al meglio. Insomma, le gengive ritirate possono tornare normali ma solo se ci si sottopone ai giusti interventi da parte del dentista. Dunque sfatiamo insieme il mito che le gengive ritirate ricrescono e vediamo insieme tutte le possibilità di trattamento.
Le gengive ritirate ricrescono? Ecco perché no
In realtà, come abbiamo già detto, è sbagliato sostenere che le gengive ritirate ricrescono da sole. Una volta infatti iniziato il ritiro delle gengive, che avviene per una vasta gamma di motivi, questo processo sarà irreversibile. Pertanto, per recuperare il tessuto gengivale è necessario che il paziente si sottoponga ad un intervento chirurgico che gli consenta di coprire il dente che è stato esposto. Per fare questo, ea seconda del caso che ci troviamo di fronte, è possibile optare per un innesto gengivale. Il parodontologo è il dentista specializzato nella cura delle gengive che deve valutare caso per caso e decidere quale trattamento è più conveniente in base alle circostanze. Potrebbe anche applicare un gel per ricrescita gengive ritirate ma, nei casi più complessi, dovrà procedere con un innesto gengivale. Dal momento che è falso dire che le gengive ritirate ricrescono dobbiamo dire che il primo passo per contrastare gli effetti negativi della retrazione gengivale è recarsi presso uno studio dentistico. Qui gli specialisti saranno in grado di valutare la gravità della recessione e iniziare il trattamento.
I trattamenti per rigenerare le gengive
L’innesto di gengiva è forse la tipologia di trattamenti più efficace quando si parla di retrazione gengivale. Questa operazione chirurgica consiste nel coprire una radice del dente che è stata eccessivamente esposta a causa di una gengiva che si è ristretta. Per eseguire la procedura, il chirurgo preleva un pezzo di tessuto molle, solitamente dal palato, per inserirlo nell'area da riparare. Poiché la parte donatrice proviene dal paziente stesso non vi è alcun rischio di incompatibilità durante l'esecuzione dell'innesto. Questo trattamento, noto anche come chirurgia plastica parodontale, viene eseguito sotto gli effetti dell'anestesia locale, quindi la persona non avverte dolore o disagio in nessun momento. Altro intervento molto efficace che consente di ottenere dei risultati molto interessanti è quello del lembo mobilizzato coronalmente. La tecnica del lembo è anche chiamata innesto gengivale peduncolato e non richiede una parte donatrice. Offre risultati molto positivi soprattutto quando si ha la necessità di coprire le cosiddette feritoie, ovvero piccoli triangoli neri che si trovano negli spazi interdentali e sono poco estetici. Per coprire quest'area, il professionista stende parte della gengiva in modo da coprire la superficie necessaria. A volte non c'è abbastanza tessuto da allungare, quindi viene utilizzata la prima tecnica. Alla luce di tutto questo dunque dire che le gengive ritirate ricrescono da sole è del tutto falso.
Le cause per la retrazione gengivale
Ci sono molte ragioni per la retrazione gengivale, come ad esempio subire un colpo accidentale in bocca Tuttavia altri motivi sono direttamente correlati al nostro stile di vita come ad esempio una errata esecuzione delle manovre dell’igiene orale. Ad esempio spazzolare i denti con troppo vigore potrebbe danneggiare le gengive e farle restringere lasciando non protette le radici periapicali. Ricorda che esercitare una pressione maggiore non garantisce una migliore igiene orale e che è preferibile dedicare diversi minuti a lavarsi i denti per non avere fretta. Inoltre si tenga anche conto che alcune cattive abitudini come il tabacco danneggiano sostanzialmente i tessuti molli della bocca. Pertanto, si raccomanda alle persone che vogliono rigenerare le loro gengive sfuggenti sradicare, o almeno ridurre, il consumo di sigarette. Ma se dobbiamo evidenziare la causa più comune di recessione gengivale, questo è l'accumulo di batteri e tartaro dentale e il motivo principale per cui accade è dovuto alla scarsa igiene orale. Quando la placca batterica inizia a solidificarsi, è importante agire per invertire la situazione, prima che si inneschino altri problemi che influiscono sulla salute orale. Se gli agenti patogeni iniziano a nidificare nei recessi della bocca, le gengive iniziano a gonfiarsi e sanguinare. In questa situazione si dovrà intervenire il prima possibile in quanto si correrebbe il rischio di sviluppare la gengivite e, di conseguenza, la parodontite. Ricordiamo che ignorare la parodontite è un grave errore in quanto potrebbe portare anche alla caduta dei denti, meglio quindi non sottovalutare il problema e andare il prima possibile dal dentista per una visita approfondita. Insomma, possiamo quindi dire che non è vero che le gengive ritirate ricrescono ma che, andando da un dentista, si potrà studiare un intervento volto a contrastare il fenomeno della retrazione gengivale.
Le tecniche utilizzate per far ricrescere gengive ritirate sono molto efficaci e permettono di ottenere dei risultati che rimangono stabili nel tempo, ma solo se il paziente mantiene le corrette tecniche di igiene orale. Continuando la lettura si troveranno maggiori informazioni sulla retrazione gengivale su come fare per contrastarla al meglio. Insomma, le gengive ritirate possono tornare normali ma solo se ci si sottopone ai giusti interventi da parte del dentista. Dunque sfatiamo insieme il mito che le gengive ritirate ricrescono e vediamo insieme tutte le possibilità di trattamento.
Le gengive ritirate ricrescono? Ecco perché no
In realtà, come abbiamo già detto, è sbagliato sostenere che le gengive ritirate ricrescono da sole. Una volta infatti iniziato il ritiro delle gengive, che avviene per una vasta gamma di motivi, questo processo sarà irreversibile. Pertanto, per recuperare il tessuto gengivale è necessario che il paziente si sottoponga ad un intervento chirurgico che gli consenta di coprire il dente che è stato esposto. Per fare questo, ea seconda del caso che ci troviamo di fronte, è possibile optare per un innesto gengivale. Il parodontologo è il dentista specializzato nella cura delle gengive che deve valutare caso per caso e decidere quale trattamento è più conveniente in base alle circostanze. Potrebbe anche applicare un gel per ricrescita gengive ritirate ma, nei casi più complessi, dovrà procedere con un innesto gengivale. Dal momento che è falso dire che le gengive ritirate ricrescono dobbiamo dire che il primo passo per contrastare gli effetti negativi della retrazione gengivale è recarsi presso uno studio dentistico. Qui gli specialisti saranno in grado di valutare la gravità della recessione e iniziare il trattamento.
I trattamenti per rigenerare le gengive
L’innesto di gengiva è forse la tipologia di trattamenti più efficace quando si parla di retrazione gengivale. Questa operazione chirurgica consiste nel coprire una radice del dente che è stata eccessivamente esposta a causa di una gengiva che si è ristretta. Per eseguire la procedura, il chirurgo preleva un pezzo di tessuto molle, solitamente dal palato, per inserirlo nell'area da riparare. Poiché la parte donatrice proviene dal paziente stesso non vi è alcun rischio di incompatibilità durante l'esecuzione dell'innesto. Questo trattamento, noto anche come chirurgia plastica parodontale, viene eseguito sotto gli effetti dell'anestesia locale, quindi la persona non avverte dolore o disagio in nessun momento. Altro intervento molto efficace che consente di ottenere dei risultati molto interessanti è quello del lembo mobilizzato coronalmente. La tecnica del lembo è anche chiamata innesto gengivale peduncolato e non richiede una parte donatrice. Offre risultati molto positivi soprattutto quando si ha la necessità di coprire le cosiddette feritoie, ovvero piccoli triangoli neri che si trovano negli spazi interdentali e sono poco estetici. Per coprire quest'area, il professionista stende parte della gengiva in modo da coprire la superficie necessaria. A volte non c'è abbastanza tessuto da allungare, quindi viene utilizzata la prima tecnica. Alla luce di tutto questo dunque dire che le gengive ritirate ricrescono da sole è del tutto falso.
Le cause per la retrazione gengivale
Ci sono molte ragioni per la retrazione gengivale, come ad esempio subire un colpo accidentale in bocca Tuttavia altri motivi sono direttamente correlati al nostro stile di vita come ad esempio una errata esecuzione delle manovre dell’igiene orale. Ad esempio spazzolare i denti con troppo vigore potrebbe danneggiare le gengive e farle restringere lasciando non protette le radici periapicali. Ricorda che esercitare una pressione maggiore non garantisce una migliore igiene orale e che è preferibile dedicare diversi minuti a lavarsi i denti per non avere fretta. Inoltre si tenga anche conto che alcune cattive abitudini come il tabacco danneggiano sostanzialmente i tessuti molli della bocca. Pertanto, si raccomanda alle persone che vogliono rigenerare le loro gengive sfuggenti sradicare, o almeno ridurre, il consumo di sigarette. Ma se dobbiamo evidenziare la causa più comune di recessione gengivale, questo è l'accumulo di batteri e tartaro dentale e il motivo principale per cui accade è dovuto alla scarsa igiene orale. Quando la placca batterica inizia a solidificarsi, è importante agire per invertire la situazione, prima che si inneschino altri problemi che influiscono sulla salute orale. Se gli agenti patogeni iniziano a nidificare nei recessi della bocca, le gengive iniziano a gonfiarsi e sanguinare. In questa situazione si dovrà intervenire il prima possibile in quanto si correrebbe il rischio di sviluppare la gengivite e, di conseguenza, la parodontite. Ricordiamo che ignorare la parodontite è un grave errore in quanto potrebbe portare anche alla caduta dei denti, meglio quindi non sottovalutare il problema e andare il prima possibile dal dentista per una visita approfondita. Insomma, possiamo quindi dire che non è vero che le gengive ritirate ricrescono ma che, andando da un dentista, si potrà studiare un intervento volto a contrastare il fenomeno della retrazione gengivale.
