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Fistola dentale

Nel cavo orale possono verificarsi diverse patologie che hanno un'eziologia diversa, quindi è importante andare dal dentista il prima possibile così che possa effettuare la diagnosi e proporre il trattamento giusto. A molti nel corso della vita potrebbe capitare di dover fare i conti con quella che viene chiamata come fistola dentale. Una fistola dentale può essere definita come l'apertura che si verifica nella mucosa causata dall’organismo stesso per consentire l’uscita di materiale infetto da un dente o da un tessuto colpito da una infezione. La fistola dentale è in pratica una sorta di passaggio che va dall’interno del dente verso l’esterno. Inoltre spesso la fistola dentale ha l’aspetto di una specie di nodulo bianco contenente pus.

La differenza tra fistola e ascesso dentale è che la fistola dentale può essere correlata anche alla presenza proprio di un ascesso. L’ascesso è un accumulo di pus infiammato che si forma a livello gengivale come conseguenza della presenza di batteri. Tra le cause della proliferazione batterica nelle gengive ci sono carie, placca e tartaro. Se l’origine dell’infezione che causa la fistola è il dente (ascesso dentale), si parla di fistola dentale, al contrario se i tessuti coinvolti sono quelli di sostegno del dente (ascesso gengivale), si parla di fistola gengivale. Continuando con la lettura si troveranno maggiori informazioni sulle cause della fistola dentale e anche sulle cure più efficaci.

Cause della fistola dentale

L'origine di una fistola dentale è un processo di infezione come una carie profonda che ha raggiunto il nervo. Il sito di drenaggio è solitamente molto vicino al dente interessato e il più delle volte appare nella parte buccale della gengiva. Ma ci sono altre occasioni in cui la comparsa di una fistola dentale può essere osservata a notevole distanza dal loro luogo di origine, quindi il dentista deve effettuare un esame clinico e radiologico esaustivo. Il modo più comune per identificare che il dente diagnosticato è quello affetto consiste nell'inserire una guttaperca (un piccolo e finissimo cono di plastica) nella fistola dentale fino a quando non si trova resistenza e non si riesce più a proseguire.

L'origine parodontale della presenza di una fistola dentale non deve essere trascurata, poiché l'incidenza della patologia parodontale è molto elevata nella popolazione. Le fistole di tipo parodontale si verificano più frequentemente nei denti molari e rappresenteranno il 50% dei casi di formazione di fistole. I motivi per cui fanno la loro comparsa principalmente nei molari ha a che fare con l'anatomia. Durante il trattamento parodontale che si sta effettuando possono comparire fistole di tipo parodontale. In tutti i casi, se vediamo apparire un'area biancastra è meglio andare dal dentista rapidamente prima che il processo infettivo sia complicato e la presenza di batteri nella cavità orale.

Fistola dentale cura

Per la cura della fistola dentale ci sono varie opzioni che variano, chiaramente, in base alla gravità di ogni specifica situazione. In linea generale per curare la fistola dentale o gengivale occorre drenare i versamenti di pus per evitare che l’infezione possa espandersi coinvolgendo anche altre aree del cavo orale e dell’organismo. Quando si parla di fistola dentale dente devitalizzato e devitalizzazione possono essere la soluzione ideale per le condizioni gravi in cui la fistola ha attaccato anche il dente. In questo caso il medico dovrà effettuare una devitalizzazione per ripulire tutti i canali e ridurre al minimo ogni rischio di recidive. Dopo la devitalizzazione del dente di solito si prescrive anche una terapia antibiotica così da prevenire eventuali ricadute e favorire il recupero del paziente. Nei casi più complicati si esegue un intervento fistola dentale chiamato apicectomia, un intervento di chirurgia indolore che serve a rimuovere l’apice di una radice dentale infetta. Come abbiamo visto, il processo per guarire una fistola dentale implica innanzitutto la risoluzione del problema sottostante, cioè l'infezione batterica che sta causando l'ascesso.

Il secondo step consiste in una radiografia per determinare l’entità dell’ascesso e poi il dentista potrà finalmente scegliere il trattamento giusto per drenare l’area. L' endodonzia prevede l'esecuzione di un trattamento di pulizia profonda dell'area interessata per completare la rimozione di qualsiasi tessuto che potrebbe rimanere inalterato. Le cliniche odontoiatriche specializzate nella cura della fistola dentale dispongono di un microscopio 3D che consente di eseguire i trattamenti per la fistola dentale in completa sicurezza. Le prime ore dopo l’intervento fistola dentale il paziente potrà applicare del ghiaccio sulla zona interessata così da ridurre il gonfiore. Dopo una procedura di questo tipo il paziente deve stare attento con il cibo che mangia, per non irritare la zona trattata. Come regola generale, si consiglia inoltre di evitare il consumo di tabacco, alcol e cibi dal sapore forte, come piccante o acido, in modo che la zona non si irriti. Dopo alcuni giorni la zona trattata si rigenererà naturalmente e il paziente potrà riprendere a mangiare normalmente, anche se è molto probabile che nei giorni successivi la medicazione dovrà essere terminata e la pulizia sarà rafforzata con il collutorio.
Fistola dentale