Far scoppiare un ascesso dentale
Un ascesso dentale è un'infezione all'interno o intorno a un dente. Si tratta di un problema che può causare parecchio fastidio e l’infezione, se non curata, potrebbe diffondersi rapidamente portando alla perdita del dente e ad altri problemi sistemici. Far scoppiare un ascesso dentale non è così facile e bisogna sapere esattamente cosa fare per non creare problemi ancora maggiori. Se l'ascesso dentale scoppia da solo, sarà comunque opportuno rivolgersi al dentista per pulire la zona e drenare il pus rimanente in modo da eliminare l'infezione. Invece far scoppiare un ascesso significa inciderlo e drenarlo.
Per farlo occorre dapprima palpare l’ascesso dentale così da determinarne l’estensione e l’area in cui è possibile ottenere il massimo drenaggio dipendente. A questo punto per far scoppiare un ascesso occorre praticare una incisione di circa 1-2 centimetri nell’ascesso vicino al suo punto più fluttuante ma non nel tessuto necrotico. Il dentista proverà quindi a entrare in modo perpendicolare all’osso sottostante. In questa fase per far scoppiare un ascesso dentale il dentista dovrà utilizzare l’aspiratore e la garza per rimuovere il pus essudante. In questo articolo vedremo insieme tutto su questa operazione e capiremo cosa fare se un ascesso dentale scoppia da solo.
Come scoppiare un ascesso dentale: istruzioni per l’uso
Per far scoppiare un ascesso dentale il dentista dovrà inserire un emostato nella profondità dello spazio ascesso. A questo punto il dentista dovrà aprire le mascelle per rompere le loculazioni e dovrà fare questo in diverse direzioni così da aprire l’intero spazio. In tutte le fasi il dentista dovrà irrorare copiosamente lo spazio dell’ascesso con soluzione fisiologica sterile. Si consiglia in questa fase di non irrorare con troppa energia in quanto tutto il fluido introdotto dovrà essere aspirato. Se parliamo di infezioni di dimensioni maggiori, si dovrà inserire un tubo di drenaggio di 1cm di diametro in profondità dello spazio dell’ascesso e fissarlo con una singola sutura non assorbibile a un tessuto sano vicino al bordo dell’incisione.
Le cause e i sintomi dell’ascesso dentale
Dopo aver visto tecnicamente come far scoppiare un ascesso dentale cerchiamo ora di capire quali potrebbero essere le cause dell’ascesso. Cominciamo con i danni ai denti provocati da carie non trattate o malattie gengivali. Se si soffre di carie è importante agire il prima possibile in quanto, se non trattata, la carie potrebbe espandersi coinvolgendo l’interno del dente. I batteri possono quindi diffondersi dal dente al tessuto circostante creando un ascesso. Le malattie gengivali invece causano il distacco delle gengive dai denti lasciando delle vere e proprie sacche all’interno delle quali potrebbe verificarsi un accumulo di cibo e quindi di batteri che può poi formare un ascesso dentale. Nel tempo, l’ascesso dentale può provocare anche la dissoluzione dell’osso intorno al dente. Far scoppiare un ascesso dentale diventa essenziale in alcuni casi ed è bene saper riconoscere i diversi sintomi per capire quando andare dal dentista. Tra i sintomi abbiamo dolore palpitante durante la masticazione, gengive arrossate e gonfie, un sapore salato e sgradevole in bocca, gonfiore a mascella o viso, febbre, un nodulo rosso e gonfio in bocca e un dente molto sensibile o doloroso al tatto. Capire come scoppiare un ascesso gengivale o dentale è molto importante anche perché nel corso del tempo l’infezione si diffonde sempre di più portando alla dissoluzione dell’osso mascellare. Quando questo accade si potrebbe sentire meno dolore ma l’infezione sarà sempre presente e, se si perde molto osso, il dente potrebbe allentarsi rendendo necessaria la rimozione. Quando l’ascesso dentale fa molto male e quando si nota il viso gonfio con perdite di pus bisognerà chiamare il prima possibile il dentista. Se non trattato, l’ascesso dentale potrebbe diffondere l’infezione causando seri problemi di salute.
Come viene diagnosticato un ascesso dentale?
Per prima cosa il dentista cercherà di capire quali sono i sintomi e cercherà quindi eventuale gonfiore o altri segni di infezione del cavo orale. In alcuni casi procede a picchiettare il dente applicando caldo e freddo per verificare la sensibilità. A seconda delle situazioni il dentista potrebbe anche eseguire una radiografia dentale. E’ comunque molto importante comprendere che bisogna far scoppiare un ascesso dentale il prima possibile. A seconda delle situazioni il dentista potrebbe prescrivere degli antibiotici per uccidere i batteri responsabili dell’infezione oppure applicare un buco nel dente per drenare l’infezione e alleviare subito il dolore. Quando possibile il dentista realizza una devitalizzazione così da togliere la polpa infetta del dente. Per riuscire ad alleviare il dolore e il gonfiore si potrebbe mettere un impacco di ghiaccio avvolto in un asciugamano sulla guancia. Si consiglia anche di utilizzare degli antidolorifici da banco, incluso il paracetamolo o l’ibuprofene. Il modo migliore per affrontare questo problema è comunque quello di prevenire un ascesso dentale e prendersi cura di denti e gengive. Si consiglia quindi di utilizzare il filo interdentale per pulire gli spazi interdentali tutti i giorni e di andare dal dentista almeno due volte l’anno per una pulizia professionale. Non solo, si dovrebbe anche cercare di limitare l’assunzione di zuccheri e bere molto spesso acqua soprattutto se si soffre di bocca secca. Far scoppiare un ascesso dentale spesso diventa una necessità e quindi è bene fare una diagnosi nei tempi giusti.
Per farlo occorre dapprima palpare l’ascesso dentale così da determinarne l’estensione e l’area in cui è possibile ottenere il massimo drenaggio dipendente. A questo punto per far scoppiare un ascesso occorre praticare una incisione di circa 1-2 centimetri nell’ascesso vicino al suo punto più fluttuante ma non nel tessuto necrotico. Il dentista proverà quindi a entrare in modo perpendicolare all’osso sottostante. In questa fase per far scoppiare un ascesso dentale il dentista dovrà utilizzare l’aspiratore e la garza per rimuovere il pus essudante. In questo articolo vedremo insieme tutto su questa operazione e capiremo cosa fare se un ascesso dentale scoppia da solo.
Come scoppiare un ascesso dentale: istruzioni per l’uso
Per far scoppiare un ascesso dentale il dentista dovrà inserire un emostato nella profondità dello spazio ascesso. A questo punto il dentista dovrà aprire le mascelle per rompere le loculazioni e dovrà fare questo in diverse direzioni così da aprire l’intero spazio. In tutte le fasi il dentista dovrà irrorare copiosamente lo spazio dell’ascesso con soluzione fisiologica sterile. Si consiglia in questa fase di non irrorare con troppa energia in quanto tutto il fluido introdotto dovrà essere aspirato. Se parliamo di infezioni di dimensioni maggiori, si dovrà inserire un tubo di drenaggio di 1cm di diametro in profondità dello spazio dell’ascesso e fissarlo con una singola sutura non assorbibile a un tessuto sano vicino al bordo dell’incisione.
Le cause e i sintomi dell’ascesso dentale
Dopo aver visto tecnicamente come far scoppiare un ascesso dentale cerchiamo ora di capire quali potrebbero essere le cause dell’ascesso. Cominciamo con i danni ai denti provocati da carie non trattate o malattie gengivali. Se si soffre di carie è importante agire il prima possibile in quanto, se non trattata, la carie potrebbe espandersi coinvolgendo l’interno del dente. I batteri possono quindi diffondersi dal dente al tessuto circostante creando un ascesso. Le malattie gengivali invece causano il distacco delle gengive dai denti lasciando delle vere e proprie sacche all’interno delle quali potrebbe verificarsi un accumulo di cibo e quindi di batteri che può poi formare un ascesso dentale. Nel tempo, l’ascesso dentale può provocare anche la dissoluzione dell’osso intorno al dente. Far scoppiare un ascesso dentale diventa essenziale in alcuni casi ed è bene saper riconoscere i diversi sintomi per capire quando andare dal dentista. Tra i sintomi abbiamo dolore palpitante durante la masticazione, gengive arrossate e gonfie, un sapore salato e sgradevole in bocca, gonfiore a mascella o viso, febbre, un nodulo rosso e gonfio in bocca e un dente molto sensibile o doloroso al tatto. Capire come scoppiare un ascesso gengivale o dentale è molto importante anche perché nel corso del tempo l’infezione si diffonde sempre di più portando alla dissoluzione dell’osso mascellare. Quando questo accade si potrebbe sentire meno dolore ma l’infezione sarà sempre presente e, se si perde molto osso, il dente potrebbe allentarsi rendendo necessaria la rimozione. Quando l’ascesso dentale fa molto male e quando si nota il viso gonfio con perdite di pus bisognerà chiamare il prima possibile il dentista. Se non trattato, l’ascesso dentale potrebbe diffondere l’infezione causando seri problemi di salute.
Come viene diagnosticato un ascesso dentale?
Per prima cosa il dentista cercherà di capire quali sono i sintomi e cercherà quindi eventuale gonfiore o altri segni di infezione del cavo orale. In alcuni casi procede a picchiettare il dente applicando caldo e freddo per verificare la sensibilità. A seconda delle situazioni il dentista potrebbe anche eseguire una radiografia dentale. E’ comunque molto importante comprendere che bisogna far scoppiare un ascesso dentale il prima possibile. A seconda delle situazioni il dentista potrebbe prescrivere degli antibiotici per uccidere i batteri responsabili dell’infezione oppure applicare un buco nel dente per drenare l’infezione e alleviare subito il dolore. Quando possibile il dentista realizza una devitalizzazione così da togliere la polpa infetta del dente. Per riuscire ad alleviare il dolore e il gonfiore si potrebbe mettere un impacco di ghiaccio avvolto in un asciugamano sulla guancia. Si consiglia anche di utilizzare degli antidolorifici da banco, incluso il paracetamolo o l’ibuprofene. Il modo migliore per affrontare questo problema è comunque quello di prevenire un ascesso dentale e prendersi cura di denti e gengive. Si consiglia quindi di utilizzare il filo interdentale per pulire gli spazi interdentali tutti i giorni e di andare dal dentista almeno due volte l’anno per una pulizia professionale. Non solo, si dovrebbe anche cercare di limitare l’assunzione di zuccheri e bere molto spesso acqua soprattutto se si soffre di bocca secca. Far scoppiare un ascesso dentale spesso diventa una necessità e quindi è bene fare una diagnosi nei tempi giusti.
