Eritroplachia lingua
L’eritroplachia lingua è una lesione del cavo orale tipicamente di colore rosso che ha un aspetto vellutato e che, solitamente, non può essere in alcun modo correlata a una patologia specifica. Si tratta per fortuna di una patologia molto rara che ha una maggiore incidenza oltre i sessant’anni e nelle persone di sesso maschile oltre che per coloro che sono fumatori e consumatori assidui di bevande alcoliche. Solitamente si ha l’eritroplachia lingua ma potrebbe comparire anche al confine con il palato duro o sul pavimento orale. Di fronte a una diagnosi di eritroplachia lingua immagini e foto potrebbero aiutare a capire il modo giusto con cui procedere per una rapida guarigione. Quando si ha il sospetto di una eritroplachia comunque, si dovrà eseguire subito una biopsia in quanto si ha un’incidenza elevata di carcinomi invasivi e di carcinoma in situ-displasia grave. Nei prossimi paragrafi vedremo quali sono i sintomi dell’eritroplachia e anche quali sono i trattamenti più indicati.
Eritroplachia lingua sintomi
Solitamente l’eritroplachia lingua o in altre parti del cavo orale va vista come una lesione oncologica maligna già in atto. Inoltre la lesione appare tipicamente di colore rosso in quanto l’epitelio si presenta come atrofico e quindi con un’alta attività rigenerativa. E’ anche accompagnata da forte dolore soprattutto durante la masticazione. Abbiamo già detto che l’eritroplachia è un’area arrossata o alterata che insorge a seguito dell’assottigliamento delle mucose di rivestimento della bocca. In questi casi l’area appare arrossata in quanto i capillari sottostanti sono molto evidenti. L’eritroplachia lingua foto va presa molto seriamente in quanto trattasi di segno predittivo di cancro del cavo orale decisamente più pericolosa di una leucoplachia. Qualora si avesse il sospetto di avere una eritroplachia lingua sarebbe meglio andare subito dal dentista per una visita approfondita senza perdere altro tempo.
Eritroplachia lingua: le conseguenze
Quando si ha a che fare con l’eritroplachia il pericolo è che possano trasformarsi in qualcosa di più grave. Si tratta di un rischio molto serio che va considerato come maggiore rispetto ad altre lesioni precancerose che colpiscono il cavo orale. La trasformazione neopastica ha una probabilità che oscilla tra il 14% e il 50% ma, in alcuni casi, potrebbe superare anche il 90%. Solitamente l’eritroplachia viene favorita dall’eccessivo uso di tabacco e alcol. Dal punto di vista clinico comunque stiamo parlando di una lesione che ha una superficie decisamente liscia e priva di alterazioni con margini poco chiari. L’eritroplachia lingua ha una forte colorazione rossa che viene provocata dal fatto che l’epitelio si è assottigliato al punto da consentire di vedere il connettivo che si trova al di sotto.
Eritroplachia lingua: la terapia
Se vogliamo curare l’eritroplachia lingua allora bisognerà rivolgersi a uno specialista per un intervento chirurgico che dovrà essere sempre seguito da un esame istologico che sarà determinante per verificare che le diverse zone della lesione siano caratterizzate da eventuali sintomi di trasformazione maligna. Se parliamo di eritroplachia il consiglio è quello di puntare tutto sulla prevenzione e quindi abbandonare tutti gli elementi che potrebbero aumentare il rischio di contrarla, vedi fumo e alcol. Si consiglia anche di tenere sotto controllo la mucosa orale con visite odontoiatriche frequenti. L'eritroplachia è la formazione, senza una causa evidente, di un'area rossa anormale o di un gruppo di macchie rosse anormali sul rivestimento della bocca. Eritroplachia non significa necessariamente cancro, ma questa condizione precancerosa ha un alto rischio di trasformarsi in cancro.
Eritroplachia: cosa altro c’è da sapere
L’eritroplachia lingua si presenta con una macchia o placca che ha un colore rosso vivo provocato dalla disepitelizzazione degli strati superficiali della mucosa. Questa infatti lascia trasparire maggiormente il letto vascolare e potrebbe presentarsi anche assieme a piccole aree biancastre (eritroleucoplachia). L’eritroplachia in termini istopatologici va sempre associata a displasia di grado variabile e viene considerata una lesione potenzialmente maligna a grande rischio di evoluzione maligna. Quasi sempre al momento della diagnosi di eritroleucoplachia risulta già essere presente un carcinoma in situ. Se una lesione sospetta non dovesse regredire dopo due settimane bisognerà sempre sottoporla a biopsia e poi a esame isto/cito-patologico. In caso di conferma istopatologica la lesione dovrà essere rimossa per via chirurgica e il paziente dovrà poi continuare a sottoporsi a una serie di controlli periodici per evitare possibili ricadute.
Eritroplachia o leucoplachia?
Eritroplachia e leucoplachia fanno parte delle lesioni che sono potenzialmente maligne per il nostro cavo orale ma non sono la stessa cosa. La leucoplachia infatti viene anche definita come una lesione che fa assumere un colore biancastro alla mucosa che non può essere ascritta a nessuna condizione patologica precisa. Se parliamo di eritroplachia invece, come abbiamo visto, abbiamo una lesione premaligna che può essere omogenea, a chiazze oppure piatta e liscia. L’eritroplachia è tipicamente rossa e ha bordi irregolari che sono ben definiti. Alcuni specialisti sostengono che l’eritroplachia sarebbe solo una placca rossa ma in generale quando si assiste alla comparsa di neoformazioni sarebbe sempre meglio andare dal dentista per un controllo.
Eritroplachia lingua sintomi
Solitamente l’eritroplachia lingua o in altre parti del cavo orale va vista come una lesione oncologica maligna già in atto. Inoltre la lesione appare tipicamente di colore rosso in quanto l’epitelio si presenta come atrofico e quindi con un’alta attività rigenerativa. E’ anche accompagnata da forte dolore soprattutto durante la masticazione. Abbiamo già detto che l’eritroplachia è un’area arrossata o alterata che insorge a seguito dell’assottigliamento delle mucose di rivestimento della bocca. In questi casi l’area appare arrossata in quanto i capillari sottostanti sono molto evidenti. L’eritroplachia lingua foto va presa molto seriamente in quanto trattasi di segno predittivo di cancro del cavo orale decisamente più pericolosa di una leucoplachia. Qualora si avesse il sospetto di avere una eritroplachia lingua sarebbe meglio andare subito dal dentista per una visita approfondita senza perdere altro tempo.
Eritroplachia lingua: le conseguenze
Quando si ha a che fare con l’eritroplachia il pericolo è che possano trasformarsi in qualcosa di più grave. Si tratta di un rischio molto serio che va considerato come maggiore rispetto ad altre lesioni precancerose che colpiscono il cavo orale. La trasformazione neopastica ha una probabilità che oscilla tra il 14% e il 50% ma, in alcuni casi, potrebbe superare anche il 90%. Solitamente l’eritroplachia viene favorita dall’eccessivo uso di tabacco e alcol. Dal punto di vista clinico comunque stiamo parlando di una lesione che ha una superficie decisamente liscia e priva di alterazioni con margini poco chiari. L’eritroplachia lingua ha una forte colorazione rossa che viene provocata dal fatto che l’epitelio si è assottigliato al punto da consentire di vedere il connettivo che si trova al di sotto.
Eritroplachia lingua: la terapia
Se vogliamo curare l’eritroplachia lingua allora bisognerà rivolgersi a uno specialista per un intervento chirurgico che dovrà essere sempre seguito da un esame istologico che sarà determinante per verificare che le diverse zone della lesione siano caratterizzate da eventuali sintomi di trasformazione maligna. Se parliamo di eritroplachia il consiglio è quello di puntare tutto sulla prevenzione e quindi abbandonare tutti gli elementi che potrebbero aumentare il rischio di contrarla, vedi fumo e alcol. Si consiglia anche di tenere sotto controllo la mucosa orale con visite odontoiatriche frequenti. L'eritroplachia è la formazione, senza una causa evidente, di un'area rossa anormale o di un gruppo di macchie rosse anormali sul rivestimento della bocca. Eritroplachia non significa necessariamente cancro, ma questa condizione precancerosa ha un alto rischio di trasformarsi in cancro.
Eritroplachia: cosa altro c’è da sapere
L’eritroplachia lingua si presenta con una macchia o placca che ha un colore rosso vivo provocato dalla disepitelizzazione degli strati superficiali della mucosa. Questa infatti lascia trasparire maggiormente il letto vascolare e potrebbe presentarsi anche assieme a piccole aree biancastre (eritroleucoplachia). L’eritroplachia in termini istopatologici va sempre associata a displasia di grado variabile e viene considerata una lesione potenzialmente maligna a grande rischio di evoluzione maligna. Quasi sempre al momento della diagnosi di eritroleucoplachia risulta già essere presente un carcinoma in situ. Se una lesione sospetta non dovesse regredire dopo due settimane bisognerà sempre sottoporla a biopsia e poi a esame isto/cito-patologico. In caso di conferma istopatologica la lesione dovrà essere rimossa per via chirurgica e il paziente dovrà poi continuare a sottoporsi a una serie di controlli periodici per evitare possibili ricadute.
Eritroplachia o leucoplachia?
Eritroplachia e leucoplachia fanno parte delle lesioni che sono potenzialmente maligne per il nostro cavo orale ma non sono la stessa cosa. La leucoplachia infatti viene anche definita come una lesione che fa assumere un colore biancastro alla mucosa che non può essere ascritta a nessuna condizione patologica precisa. Se parliamo di eritroplachia invece, come abbiamo visto, abbiamo una lesione premaligna che può essere omogenea, a chiazze oppure piatta e liscia. L’eritroplachia è tipicamente rossa e ha bordi irregolari che sono ben definiti. Alcuni specialisti sostengono che l’eritroplachia sarebbe solo una placca rossa ma in generale quando si assiste alla comparsa di neoformazioni sarebbe sempre meglio andare dal dentista per un controllo.
