Epulide
Se dovesse capitare in ambito odontoiatrico di sentir nominare l’epulide allora si fa riferimento a un tumore alle gengive quasi sempre benigno che ha una forma tipica simile a una massa tondeggiante rilevata. Per capire che cos’è l’epulide dobbiamo pensare a una neoformazione infiammatoria che sembra originare dal legamento parodontale. Quasi sempre l’epulide è di origine benigna ma in alcuni casi rari potrebbe anche avere origine maligna. L’epulide comunque è sempre unita al legamento parodontale dai denti e si trova frequentemente a carico di incisivi e canini. Se si parla di epulide dente o di epulide dente del giudizio si fa quindi riferimento agli elementi dentali che la collegano al legamento parodontale. Come vedremo ci sono diversi tipi di epulide che si presenta sotto diverse forme. Ad esempio in alcuni casi abbiamo una epulide caratterizzata da predominanza di formazioni granulomatose o fibrocellulari, delle forme che sono caratteristiche di quella che viene chiamata flogosi cronica.
Tipi di epulide: cosa sapere
A volte l’epulide viene anche definita come un aumento di volume della gengiva che avviene in maniera localizzata allo stesso modo di altre condizioni come la iperplasia fibrosa, la cisti gengivale, l’esostosi, l’escrescenza gengivale e il fibroma. Recenti ricerche accurate sull’epulide hanno permesso di dimostrare che solamente circa l’1% dei tipi di epulide sarebbe da considerarsi alla stregua di una lesione maligna. Quando si trova una epulide bisogna spesso fare comunque una biopsia per differenziarla dalle forme neoplastiche. Ecco quindi l’importanza di fare una giusta diagnosi così da intraprendere subito un percorso terapeutico davvero efficace. Ma vediamo ora quali potrebbe essere le cause scatenanti di una epulide gengivale e quali sono anche i trattamenti più efficaci a seconda dei casi.
Epulide: le cause
Come si forma una epulide? L’epulide ha una origine tipicamente multifattoriale e si pensa che si tratti di una sostanziale reazione a un processo infiammatorio gengivale mediato dalla placca batterica in bocche che hanno una igiene orale trascurata. L’epulide gengivale colpisce anche frequentemente le donne in gravidanza e rientra, in questi casi, in quella che viene anche definita come gengivite gravidica. L’epulide gengivale è prevalente soprattutto tra il terzo e sesto mese per via di cambiamenti ormonali. Le donne in gravidanza hanno infatti un aumento consistente dei livelli di estrogene e progesterone accompagnato da forte permeabilità vascolare. Quando si ha una epulide gengivale si soffre anche di mobilità dentale con tutta una serie di fastidi diffusi a livello di tutta la bocca. Inoltre l’epulide spesso si accompagna a parodontite con gengive sanguinanti e presenza di tartaro e tasche parodontali pericolose. Per quanto riguarda l’epulide possiamo dunque dire che la cattiva igiene orale amplifica la risposta ormonale. Sarà quindi molto importante puntare sull’importanza della prevenzione.
Epulide gengivale: come si cura
Avere una buona igiene orale potrebbe servire in concreto a prevenire la formazione dell’epulide. Ma come si cura efficacemente? Il primo step dovrebbe essere una diagnosi con tanto di esame istologico in quanto sarà importante distinguere l’epulide da altre lesioni del cavo orale che potrebbero avere origine infiammatoria o neoplastica. Solitamente il trattamento d’elezione per l’epulide è di tipo chirurgico, questo significa che il dentista dovrà eseguire un intervento durante il quale verrà rimossa la cisti. A questo punto il paziente dovrà continuare a seguire un corretto programma di igiene orale per evitare la comparsa di possibili recidive. Si consiglia per questo di puntare sulla prevenzione, lavarsi i denti spesso e bene e andare dal dentista almeno una volta l’anno per sottoporsi a una seduta di igiene orale professionale così da rimuovere il tartaro prima che si formino gengiviti e carie.
Epulide gravidica: di che si tratta
L’Epulide gravidica compare in gravidanza e potrebbe essere provocata da un’infiammazione traumatica oppure potrebbe formarsi in modo spontaneo. Stiamo parlando di un tumore gravidico benigno che però, per fortuna, non rappresenta una minaccia per il feto. In gravidanza l’epulide gravidica si presenta con un rigonfiamento delle gengive ma potrebbe formarsi anche sul palato, sul labbro o nella parte interna delle guance. In gravidanza l’epulide potrebbe sanguinare con grande facilità per via della situazione circolatoria particolare della donna in dolce attesa. Durante la gestazione invece le dimensioni dell’epulide possono variare di caso in caso. Si consiglia per evitare questo disturbo durante la gestazione di curare sempre con la massima attenzione l’igiene orale. Dopo il parto l’epulide gravidica dovrebbe scomparire progressivamente nel giro di poco tempo. Qualora l’epulide non dovesse guarire sarebbe bene andare dal dentista per capire il modo migliore di procedere. L’epulide viene comunque classificata in base a diverse tipologie, si pensi ad esempio all’epulide fibromatosa. In questo caso l’epulide fibromatosa è molto comune e si forma tipicamente nella papilla interdentale. La causa in questi casi è quasi sempre una irritazione locale. Il fibroma orale potrebbe anche essere causato da iperattività reattiva di una parte della mucosa del cavo orale, quasi sempre la mucosa geniena localizzata sul tratto di occlusione della bocca.
Tipi di epulide: cosa sapere
A volte l’epulide viene anche definita come un aumento di volume della gengiva che avviene in maniera localizzata allo stesso modo di altre condizioni come la iperplasia fibrosa, la cisti gengivale, l’esostosi, l’escrescenza gengivale e il fibroma. Recenti ricerche accurate sull’epulide hanno permesso di dimostrare che solamente circa l’1% dei tipi di epulide sarebbe da considerarsi alla stregua di una lesione maligna. Quando si trova una epulide bisogna spesso fare comunque una biopsia per differenziarla dalle forme neoplastiche. Ecco quindi l’importanza di fare una giusta diagnosi così da intraprendere subito un percorso terapeutico davvero efficace. Ma vediamo ora quali potrebbe essere le cause scatenanti di una epulide gengivale e quali sono anche i trattamenti più efficaci a seconda dei casi.
Epulide: le cause
Come si forma una epulide? L’epulide ha una origine tipicamente multifattoriale e si pensa che si tratti di una sostanziale reazione a un processo infiammatorio gengivale mediato dalla placca batterica in bocche che hanno una igiene orale trascurata. L’epulide gengivale colpisce anche frequentemente le donne in gravidanza e rientra, in questi casi, in quella che viene anche definita come gengivite gravidica. L’epulide gengivale è prevalente soprattutto tra il terzo e sesto mese per via di cambiamenti ormonali. Le donne in gravidanza hanno infatti un aumento consistente dei livelli di estrogene e progesterone accompagnato da forte permeabilità vascolare. Quando si ha una epulide gengivale si soffre anche di mobilità dentale con tutta una serie di fastidi diffusi a livello di tutta la bocca. Inoltre l’epulide spesso si accompagna a parodontite con gengive sanguinanti e presenza di tartaro e tasche parodontali pericolose. Per quanto riguarda l’epulide possiamo dunque dire che la cattiva igiene orale amplifica la risposta ormonale. Sarà quindi molto importante puntare sull’importanza della prevenzione.
Epulide gengivale: come si cura
Avere una buona igiene orale potrebbe servire in concreto a prevenire la formazione dell’epulide. Ma come si cura efficacemente? Il primo step dovrebbe essere una diagnosi con tanto di esame istologico in quanto sarà importante distinguere l’epulide da altre lesioni del cavo orale che potrebbero avere origine infiammatoria o neoplastica. Solitamente il trattamento d’elezione per l’epulide è di tipo chirurgico, questo significa che il dentista dovrà eseguire un intervento durante il quale verrà rimossa la cisti. A questo punto il paziente dovrà continuare a seguire un corretto programma di igiene orale per evitare la comparsa di possibili recidive. Si consiglia per questo di puntare sulla prevenzione, lavarsi i denti spesso e bene e andare dal dentista almeno una volta l’anno per sottoporsi a una seduta di igiene orale professionale così da rimuovere il tartaro prima che si formino gengiviti e carie.
Epulide gravidica: di che si tratta
L’Epulide gravidica compare in gravidanza e potrebbe essere provocata da un’infiammazione traumatica oppure potrebbe formarsi in modo spontaneo. Stiamo parlando di un tumore gravidico benigno che però, per fortuna, non rappresenta una minaccia per il feto. In gravidanza l’epulide gravidica si presenta con un rigonfiamento delle gengive ma potrebbe formarsi anche sul palato, sul labbro o nella parte interna delle guance. In gravidanza l’epulide potrebbe sanguinare con grande facilità per via della situazione circolatoria particolare della donna in dolce attesa. Durante la gestazione invece le dimensioni dell’epulide possono variare di caso in caso. Si consiglia per evitare questo disturbo durante la gestazione di curare sempre con la massima attenzione l’igiene orale. Dopo il parto l’epulide gravidica dovrebbe scomparire progressivamente nel giro di poco tempo. Qualora l’epulide non dovesse guarire sarebbe bene andare dal dentista per capire il modo migliore di procedere. L’epulide viene comunque classificata in base a diverse tipologie, si pensi ad esempio all’epulide fibromatosa. In questo caso l’epulide fibromatosa è molto comune e si forma tipicamente nella papilla interdentale. La causa in questi casi è quasi sempre una irritazione locale. Il fibroma orale potrebbe anche essere causato da iperattività reattiva di una parte della mucosa del cavo orale, quasi sempre la mucosa geniena localizzata sul tratto di occlusione della bocca.
