Carcinoma squamocellulare orale
In materia di patologie che possono colpire il cavo orale può capitare di sentir parlare di carcinoma squamocellulare orale. Il carcinoma squamocellulare cavo orale è una tipologia ben precisa di cancro della cavità orale. Questo tumore inizia tipicamente con la comparsa di cellule squamose che ricoprono la superficie interna del cavo orale. Il carcinoma squamocellulare orale è purtroppo uno dei tipi di tumore più comuni che inizia all’interno della cavità orale. Si tratta di una patologia grave che inizia ovunque nella cavità orale anche, nella maggioranza dei casi, inizia sul lato della lingua o sul pavimento della bocca. Il carcinoma squamocellulare orale o a cellule squamose solitamente inizia da una patologia precancerosa che viene anche chiamata displasia squamosa e può essere presente per diversi anni prima di trasformarsi in un carcinoma squamocellulare bocca. Nei prossimi paragrafi cercheremo di capire come avviene la diagnosi e quali sono i trattamenti più efficaci.
Carcinoma squamocellulare orale: le cause e la diagnosi
Cominciamo col dire che il carcinoma squamocellulare orale riguarda la cavità orale, ovvero l’inizio del tratto aerodigestivo. La cavità orale inizia dalle labbra e finisce poi nel punto in cui la bocca incontra la gola. Se parliamo di cavità orale dobbiamo identificare diverse parti come labbra, lingua, pavimento della bocca, gengiva, mucosa buccale, palato duro e trigono retromolare. Inoltre la superficie interna della cavità orale è coperta da cellule squamose che formano l’epitelio, ovvero una barriera. Il tessuto che si trova sotto questo epitelio viene detto stroma e solitamente con membrana mucosa si intende quel tessuto che comprende epitelio e stroma. Molti poi potrebbero fare confusione tra carcinoma squamocellulare orale e displasia squamosa. Con la displasia squamosa le cellule squamose anormali si trovano solo nell’epitelio e sulla superficie del cavo orale. Viceversa, nel carcinoma a cellule squamose le cellule tumorali si sono diffuse dall’epitelio allo stroma sottostante. Tra le cause possibili del carcinoma squamocellulare abbiamo sicuramente il vizio del fumo e gli alti consumo di alcol. Per quanto riguarda la diagnosi del carcinoma squamocellulare orale solitamente viene effettuata dopo che un piccolo campione di tessuto è stato rimosso con una biopsia. Questo campione di tessuto dovrà poi essere inviato a un patologo che lo esaminerà al microscopio con estrema attenzione. Nella maggior parte dei casi chi soffre di carcinoma squamocellulare orale dovrà sottoporsi poi a una procedura per la rimozione dell’intero tumore.
Carcinoma squamocellulare bocca: cosa altro sapere
Se le esaminiamo al microscopio le diverse cellule tumorali del carcinoma squamocellulare bocca appaiono allo specialista come più grandi del normale. Le cellule tumorali inoltre potrebbero anche avere forme e dimensioni diverse a seconda dei casi. Nella stragrande maggioranza dei casi comunque il carcinoma squamocellulare bocca viene descritto come cheratinizzante in quanto le cellule tumorali producono una proteina detta cheratina che si trova nella pelle e non nel cavo orale. Quando le cellule tumorali si muovono dall’epitelio allo stroma il tessuto nell’area reagisce e cambia colore con una reazione che viene anche detta desmoplasia.
Carcinoma squamocellulare orale: le diverse tipologie
Gli specialisti classificano il carcinoma squamocellulare orale in vari gradi. La parola grado serve a descrivere come appaiono diverse le cellule tumorali nel carcinoma squamocellulare orale rispetto a una situazione di normalità. Andando nello specifico si individuano diverse tipologie che variano a seconda di come appaiono le cellule tumorali. Ad esempio abbiamo il carcinoma squamocellulare orale detto “ben differenziato” quando le cellule tumorali somigliano alle cellule squamose. Abbiamo poi il carcinoma moderatamente differenziato che si ha quando le cellule tumorali sono anormali ma somigliano ancora in qualche modo alle cellule squamose. Infine abbiamo il carcinoma poco differenziato in cui le cellule tumorali assomigliano poco o nulla alle normali cellule squamose. E’ molto importante andare a individuare i diversi gradi in quanto i tumori poco differenziati sono spesso quelli più esposti al rischio di un peggioramento.
Carcinoma squamocellulare orale: i trattamenti
Il carcinoma squamocellulare orale viene localizzato solitamente in una regione che va dal bordo interno delle labbra fino alla giunzione del palato duro e molle o al terzo posteriore della lingua. Andando nel dettaglio dobbiamo anche dire che la stragrande maggioranza dei pazienti che soffrono di questa patologia sono fumatori di tabacco e consumatori di alcol. Nelle fasi iniziale si assiste a lesioni che possono guarire e sono spesso de tutto asintomatiche. Ecco perché è importante sottoporsi a periodici screening così da individuare subito lesioni sospette. Il trattamento carcinoma squamocellulare orale si cura con la chirurgia e la radioterapia oppure con una combinazione di entrambe. Solitamente la chirurgia ha un ruolo principale nel trattamento del cancro della cavità orale. Il trattamento del carcinoma a cellule squamose dal labbro consiste nell’asportazione tramite intervento chirurgico e nella ricostruzione così da ripristinare in modo rapido le funzionalità del cavo orale nella fase post-intervento. Se lo specialista dovesse individuare diverse aree del labbro coinvolte da trasformazioni precancerose, potrebbe decidere di asportare chirurgicamente la lesione oppure di utilizzare il laser.
Carcinoma squamocellulare orale: le cause e la diagnosi
Cominciamo col dire che il carcinoma squamocellulare orale riguarda la cavità orale, ovvero l’inizio del tratto aerodigestivo. La cavità orale inizia dalle labbra e finisce poi nel punto in cui la bocca incontra la gola. Se parliamo di cavità orale dobbiamo identificare diverse parti come labbra, lingua, pavimento della bocca, gengiva, mucosa buccale, palato duro e trigono retromolare. Inoltre la superficie interna della cavità orale è coperta da cellule squamose che formano l’epitelio, ovvero una barriera. Il tessuto che si trova sotto questo epitelio viene detto stroma e solitamente con membrana mucosa si intende quel tessuto che comprende epitelio e stroma. Molti poi potrebbero fare confusione tra carcinoma squamocellulare orale e displasia squamosa. Con la displasia squamosa le cellule squamose anormali si trovano solo nell’epitelio e sulla superficie del cavo orale. Viceversa, nel carcinoma a cellule squamose le cellule tumorali si sono diffuse dall’epitelio allo stroma sottostante. Tra le cause possibili del carcinoma squamocellulare abbiamo sicuramente il vizio del fumo e gli alti consumo di alcol. Per quanto riguarda la diagnosi del carcinoma squamocellulare orale solitamente viene effettuata dopo che un piccolo campione di tessuto è stato rimosso con una biopsia. Questo campione di tessuto dovrà poi essere inviato a un patologo che lo esaminerà al microscopio con estrema attenzione. Nella maggior parte dei casi chi soffre di carcinoma squamocellulare orale dovrà sottoporsi poi a una procedura per la rimozione dell’intero tumore.
Carcinoma squamocellulare bocca: cosa altro sapere
Se le esaminiamo al microscopio le diverse cellule tumorali del carcinoma squamocellulare bocca appaiono allo specialista come più grandi del normale. Le cellule tumorali inoltre potrebbero anche avere forme e dimensioni diverse a seconda dei casi. Nella stragrande maggioranza dei casi comunque il carcinoma squamocellulare bocca viene descritto come cheratinizzante in quanto le cellule tumorali producono una proteina detta cheratina che si trova nella pelle e non nel cavo orale. Quando le cellule tumorali si muovono dall’epitelio allo stroma il tessuto nell’area reagisce e cambia colore con una reazione che viene anche detta desmoplasia.
Carcinoma squamocellulare orale: le diverse tipologie
Gli specialisti classificano il carcinoma squamocellulare orale in vari gradi. La parola grado serve a descrivere come appaiono diverse le cellule tumorali nel carcinoma squamocellulare orale rispetto a una situazione di normalità. Andando nello specifico si individuano diverse tipologie che variano a seconda di come appaiono le cellule tumorali. Ad esempio abbiamo il carcinoma squamocellulare orale detto “ben differenziato” quando le cellule tumorali somigliano alle cellule squamose. Abbiamo poi il carcinoma moderatamente differenziato che si ha quando le cellule tumorali sono anormali ma somigliano ancora in qualche modo alle cellule squamose. Infine abbiamo il carcinoma poco differenziato in cui le cellule tumorali assomigliano poco o nulla alle normali cellule squamose. E’ molto importante andare a individuare i diversi gradi in quanto i tumori poco differenziati sono spesso quelli più esposti al rischio di un peggioramento.
Carcinoma squamocellulare orale: i trattamenti
Il carcinoma squamocellulare orale viene localizzato solitamente in una regione che va dal bordo interno delle labbra fino alla giunzione del palato duro e molle o al terzo posteriore della lingua. Andando nel dettaglio dobbiamo anche dire che la stragrande maggioranza dei pazienti che soffrono di questa patologia sono fumatori di tabacco e consumatori di alcol. Nelle fasi iniziale si assiste a lesioni che possono guarire e sono spesso de tutto asintomatiche. Ecco perché è importante sottoporsi a periodici screening così da individuare subito lesioni sospette. Il trattamento carcinoma squamocellulare orale si cura con la chirurgia e la radioterapia oppure con una combinazione di entrambe. Solitamente la chirurgia ha un ruolo principale nel trattamento del cancro della cavità orale. Il trattamento del carcinoma a cellule squamose dal labbro consiste nell’asportazione tramite intervento chirurgico e nella ricostruzione così da ripristinare in modo rapido le funzionalità del cavo orale nella fase post-intervento. Se lo specialista dovesse individuare diverse aree del labbro coinvolte da trasformazioni precancerose, potrebbe decidere di asportare chirurgicamente la lesione oppure di utilizzare il laser.
