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Buco nel palato

Un buco nel palato è un problema che andrebbe quanto prima affrontato dal dentista. Il buco nel palato è anche detto palatoschisi ed è una sorta di malformazione congenita che riguarda palato molle o palato duro a seconda dei casi. Un buco nel palato molle o un buco nel palato duro possono avere grandezza variabile e, molto spesso anche se non sempre, sono collegati a un’altra malformazione congenita: il labbro leporino o labioschisi. Chiaramente solamente il dentista potrà fare la giusta diagnosi di palatoschisi palato molle o buco nel palato e le cause di questo problema sono purtroppo ancora in parte sconosciute. Si pensa però che la formazione di un buco nel palato potrebbe essere causata a una combinazione di fattori sia ambientali che di tipo genetico. Avere un buco nel palato non è uno scherzo, si pensi infatti alle difficoltà che potrebbe avere un bambino nel mangiare o anche solo nella fonazione. Purtroppo il buco nel palato non può essere diagnosticato prima della nascita ma non bisogna comunque allarmarsi in quanto è possibile curare questo problema in modo sicuro ed efficace.

Palatoschisi palato molle: di che cosa si tratta

La palatoschisi palato duro o molle, come abbiamo già detto nell’introduzione di questo articolo, è una malformazione congenita che potrà essere diagnosticata solo al momento della nascita con un esame obiettivo. Questa malformazione fa parte delle schisi orofacciali e prevede una fessura a livello del palato che si estende fino al naso e che può coinvolgere palato molle e duro. Nel primo caso, ovvero con l’interessamento del palato molle, intendiamo la porzione membranosa del tetto della bocca. In ambito odontoiatrico si parla di schisi come della presenza di una fessura ed è una condizione congenita. Si consideri poi che il buco nel palato potrebbe presentarsi da solo oppure in combinazione con il labbro leporino. Si tratta in questo caso di una condizione non insolita: la labiopalatoschisi. Si pensi che questo genere di disturbo riguarda circa 1 neonato su 1000 e riguarda prevalentemente le donne rispoetto agli uomini. Come già accennato si sta ancora indagando su quali possano essere le reali cause dello sviluppo del buco nel palato. La causa genetica è molto accreditata in quanto potrebbe dipendere da una mutazione del DNA avvenuta durante lo sviluppo embrionale del feto. Per abbassare il rischio di nascita con buco nel palato si consiglia alle donne in gravidanza di non fumare e di non utilizzare alcuni farmaci. Anche bere alcol, l’obesità e il diabete potrebbero essere dei fattori scatenanti al pari della carenza di acido folico e dell’età avanzata della mamma in gravidanza.

Buco nel palato: come riconoscerlo

Ma come riconoscere il buco nel palato anche detto palatoschisi? I neonati che hanno difficoltà a mangiare ad esempio potrebbero avere proprio la palatoschisi e sarebbe meglio fissare quanto prima una visita dallo specialista. La palatoschisi infatti rende difficile sia mangiare che parlare e, se non viene curata, potrebbe provocare in età adulta la cosiddetta voce nasale. Insomma, una volta diagnosticato un buco nel palato occorre curarlo quanto prima in quanto le persone che soffrono di palatoschisi hanno maggiori possibilità di avere una dentatura disallineata o facilmente esposta a processi cariosi. Infine, la palatoschisi è anche un problema per quanto riguarda le infezioni dell’orecchio ricorrenti in quanto provoca una deformazione della tromba di Eustachio. Tale deformazione fa sì che l’orecchio di chi soffre di buco nel palato abbia la tendenza ad accumulare liquidi all’interno che facilitano la proliferazione batterica.

Buco nel palato: la diagnosi e la cura

Come detto in precedenza per la diagnosi del buco nel palato è sufficiente un semplice esame obiettivo. Purtroppo le ecografie del feto non consentono di mostrare le malformazioni del palato anche se, in alcuni casi, i medici potrebbero avanzare dei sospetti. Per curare in modo efficace il buco nel palato o palatoschisi lo specialista dovrà scegliere tra un intervento chirurgico e una terapia medica. Chi soffre di buco nel palato dovrà sottoporsi a un intervento fino all’età di 18 anni e la prima operazione si fa solitamente tra il sesto e il dodicesimo mese di vita. In questa prima operazione lo specialista dovrà sostanzialmente andare a chiudere la fessura presente sul palato.

Conviene fare l’operazione il prima possibile per migliorare i risultati a lungo termine. Con il passare degli anni poi si valuteranno ulteriori interventi per migliorare, eventualmente, l’aspetto del palato. Chiaramente il numero di interventi necessario per curare il buco nel palato dipende dalla situazione specifica di ogni paziente. La via chirurgica comunque non è l’unica e spesso si ricorre anche a terapie dentarie oppure di cura e prevenzione delle otiti. In alcuni casi inoltre per il trattamento di un buco nel palato bisogna rivolgersi a più specialisti tra cui un otorinolaringoiatra, un chirurgo orale e un chirurgo plastico. Potrebbe essere necessario anche coinvolgere un ortodontista, ovvero lo specialista che dovrà dare alla dentatura finale il giusto allineamento.
Buco nel palato