Batteri cromogeni
Per batteri cromogeni intendiamo dei batteri che vivono all’interno del nostro cavo orale. Questi batteri cromogeni denti nel corso della loro vita producono una sostanza a base di zolfo che forma dei legami spontanei con il ferro andando a creare un composto che pigmenta i denti in modo indelebile, soprattutto nelle zone più nascoste e ruvide. Quando si parla di batteri cromogeni si parla anche spesso di macchie nere lungo il margine delle gengive. Si tratta di macchie che potrebbero anche essere confuse a uno sguardo superficiale con la carie. In realtà però si tratta di macchie antiestetiche che compaiono tipicamente nel margine gengivale e che si creano per via di un composto chimico insolubile che si trova all’interno del nostro cavo orale. I batteri cromogeni e le macchie nere si presentano specialmente nei bambini ma potrebbero manifestarsi anche negli adulti presentandosi come una linea nera continua o tratteggiata.
Batteri cromogeni: quali sono i rischi
Una delle cause principali della formazione di queste macchie che sono anche dette Black Stain è sicuramente l’elevata presenza di batteri cromogeni associata a un eccesso di ferro nella saliva e a una alimentazione squilibrata. I batteri cromogeni possono influenzare la formazione di queste macchie in modo diretto o indiretto. Stiamo parlando di macchie, Black Stain, che sono composte da una elevata concentrazione di solfuri ferrici che sono depositati sulla superficie dei denti a seguito della reazione chimica tra solfuro d’idrogeno e eccesso di ferro nella saliva.
Si consideri anche che l’eccesso di ferro nella saliva potrebbe essere provocato anche da sanguinamento gengivale o da una alterazione metabolica della sintesi del ferro. Se vogliamo contrastare adeguatamente i batteri cromogeni dovremmo consumare alimenti ricchi di ferro. I batteri cromogeni che sono coinvolti nella formazione di Black Stain sono i batteri Gram-positivi anaerobi cromogeni. Questi batteri, tra cui abbiamo l’Actynomices Israelii, producono solfuro di idrogeno. Abbiamo poi anche dei batteri Gram-negativi anaerobi come il Porphyromonas gingivalis.
Batteri cromogeni come eliminarli
In caso di batteri cromogeni rimedi efficaci possono essere l’assunzione di lattoferrina o la pulizia dei denti da parte di uno specialista. Anche se le macchie Black Stain sono diffuse soprattutto tra bambini e adolescenti possiamo dire che si tratta di una patologia antiestetica ma innocua. Bisogna però dire che chi soffre di macchie prodotte da batteri cromogeni avrà anche una minor insorgenza di carie. Uno dei motivi è che i batteri cromogeni che causano macchie nere contrastano i batteri responsabili della carie. Dobbiamo anche sottolineare che quasi sempre questa specifica patologia regredisce da sola con il passare dei mesi. Oltre ai batteri cromogeni comunque le Black Stain si possono formare anche come conseguenza di una dieta squilibrata su cui abbondano le proteine che possono legare il ferro. I dentisti a questo proposito consigliano una dieta equilibrata con dei pasti sani e nutrienti soprattutto nei giovani.
Molti specialisti consigliano la somministrazione di lattoferrina in quanto questo prodotto sottrae ferro libero all0ambiente e inibisce lo sviluppo dei batteri e la produzione di solfuri d’idrogeno evitando così la pericolosa formazione di cosiddetti solfuri ferrici. Dopo che queste Black Stain compaiono ci si dovrà rivolgere al proprio dentista che eseguirà una seduta di igiene orale professionale per rimuovere questi inestetismi. Dobbiamo comunque anche dire che spesso c’è familiarità rispetto al fenomeno e questo avviene mediante scambio diretto di batteri o indiretto. Si consiglia di non lasciare spazzolini da denti a contatto nello stesso contenitore in quanto il clima caldo-umido del bagno potrebbe costituire un habitat ideale per la proliferazione dei batteri cromogeni.
Batteri cromogeni rimedi: la lactoferrina
Le macchie di cui stiamo parlando sono pigmentazioni indelebili che non sono asportabili con le normali procedure di igiene orale. Saranno comunque necessarie delle sedute di igiene orale professionale direttamente presso lo studio dentistico. Sarà possibile aiutarsi mediante probiotici specifici proprio come la lactoferrina, una proteina che svolge una duplice funzione e agisce sulla flora batterica e sul ferro libero all’interno del cavo orale. La patina colorata si forma inizialmente vicino al colletto della gengiva. Se non viene rimossa con l’igiene orale casalinga sarà essenziale andare dal dentista per una pulizia dei denti professionale.
Insomma, le macchie Black Stain che si formano sui denti in alcuni casi non vanno confuse per nessun motivo con le carie in quanto sono il prodotto di scarto dei batteri che, metabolizzando i residui di cibo sulla superficie dei denti, rilasciano questo materiale colorato. Nella maggior parte dei casi si consiglia di andare dal proprio dentista per sottoporsi subito a una pulizia ad ultrasuoni e alla lucidatura dei denti. Abbiamo anche degli alimenti con pH molto acido che possono influire sullo sviluppo di questa condizione batterica andando a provocare una alterazione superficiale dello smalto. Insomma, i batteri cromogeni non vanno sottovalutati in quanto possono risultare molto dannosi sia per i denti che per le nostre gengive.
Batteri cromogeni: quali sono i rischi
Una delle cause principali della formazione di queste macchie che sono anche dette Black Stain è sicuramente l’elevata presenza di batteri cromogeni associata a un eccesso di ferro nella saliva e a una alimentazione squilibrata. I batteri cromogeni possono influenzare la formazione di queste macchie in modo diretto o indiretto. Stiamo parlando di macchie, Black Stain, che sono composte da una elevata concentrazione di solfuri ferrici che sono depositati sulla superficie dei denti a seguito della reazione chimica tra solfuro d’idrogeno e eccesso di ferro nella saliva.
Si consideri anche che l’eccesso di ferro nella saliva potrebbe essere provocato anche da sanguinamento gengivale o da una alterazione metabolica della sintesi del ferro. Se vogliamo contrastare adeguatamente i batteri cromogeni dovremmo consumare alimenti ricchi di ferro. I batteri cromogeni che sono coinvolti nella formazione di Black Stain sono i batteri Gram-positivi anaerobi cromogeni. Questi batteri, tra cui abbiamo l’Actynomices Israelii, producono solfuro di idrogeno. Abbiamo poi anche dei batteri Gram-negativi anaerobi come il Porphyromonas gingivalis.
Batteri cromogeni come eliminarli
In caso di batteri cromogeni rimedi efficaci possono essere l’assunzione di lattoferrina o la pulizia dei denti da parte di uno specialista. Anche se le macchie Black Stain sono diffuse soprattutto tra bambini e adolescenti possiamo dire che si tratta di una patologia antiestetica ma innocua. Bisogna però dire che chi soffre di macchie prodotte da batteri cromogeni avrà anche una minor insorgenza di carie. Uno dei motivi è che i batteri cromogeni che causano macchie nere contrastano i batteri responsabili della carie. Dobbiamo anche sottolineare che quasi sempre questa specifica patologia regredisce da sola con il passare dei mesi. Oltre ai batteri cromogeni comunque le Black Stain si possono formare anche come conseguenza di una dieta squilibrata su cui abbondano le proteine che possono legare il ferro. I dentisti a questo proposito consigliano una dieta equilibrata con dei pasti sani e nutrienti soprattutto nei giovani.
Molti specialisti consigliano la somministrazione di lattoferrina in quanto questo prodotto sottrae ferro libero all0ambiente e inibisce lo sviluppo dei batteri e la produzione di solfuri d’idrogeno evitando così la pericolosa formazione di cosiddetti solfuri ferrici. Dopo che queste Black Stain compaiono ci si dovrà rivolgere al proprio dentista che eseguirà una seduta di igiene orale professionale per rimuovere questi inestetismi. Dobbiamo comunque anche dire che spesso c’è familiarità rispetto al fenomeno e questo avviene mediante scambio diretto di batteri o indiretto. Si consiglia di non lasciare spazzolini da denti a contatto nello stesso contenitore in quanto il clima caldo-umido del bagno potrebbe costituire un habitat ideale per la proliferazione dei batteri cromogeni.
Batteri cromogeni rimedi: la lactoferrina
Le macchie di cui stiamo parlando sono pigmentazioni indelebili che non sono asportabili con le normali procedure di igiene orale. Saranno comunque necessarie delle sedute di igiene orale professionale direttamente presso lo studio dentistico. Sarà possibile aiutarsi mediante probiotici specifici proprio come la lactoferrina, una proteina che svolge una duplice funzione e agisce sulla flora batterica e sul ferro libero all’interno del cavo orale. La patina colorata si forma inizialmente vicino al colletto della gengiva. Se non viene rimossa con l’igiene orale casalinga sarà essenziale andare dal dentista per una pulizia dei denti professionale.
Insomma, le macchie Black Stain che si formano sui denti in alcuni casi non vanno confuse per nessun motivo con le carie in quanto sono il prodotto di scarto dei batteri che, metabolizzando i residui di cibo sulla superficie dei denti, rilasciano questo materiale colorato. Nella maggior parte dei casi si consiglia di andare dal proprio dentista per sottoporsi subito a una pulizia ad ultrasuoni e alla lucidatura dei denti. Abbiamo anche degli alimenti con pH molto acido che possono influire sullo sviluppo di questa condizione batterica andando a provocare una alterazione superficiale dello smalto. Insomma, i batteri cromogeni non vanno sottovalutati in quanto possono risultare molto dannosi sia per i denti che per le nostre gengive.
