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Osteoma mandibolare

L’osteoma mandibolare periferico va vista come una neoplasia ossea benigna che non è molto diffuso. Si tratta di un problema che non presenta particolari caratteristiche di invasività, una volta rimosso, il problema verrà risolto definitivamente in quanto non sono noti segnali di recidive. Bisogna però anche dire che l’osteoma mandibolare potrebbe presentarsi in forma multipla. Molto spesso l’osteoma mandibolare è asintomatico ma potrebbe cominciare a dare dei sintomi qualora dovesse raggiungere dimensioni importanti. Oltre all’osteoma mandibolare dobbiamo anche dire che ci sono diversi tipi di tumore che possono originare dall’osso mascellare e che possono essere benigni come l’osteoma mandibolare o anche maligni. I sintomi sono spesso tumefazione, dolore e mobilità dei denti. Nei prossimi paragrafi cercheremo di capire quali sono sintomi, cause e rimedi validi per questa tipologia di problemi.

Osteoma mandibolare sintomi

Come già accennato spesso l’osteoma mandibolare rimane anche per anni silente per poi dare dei sintomi solamente quando raggiunge grandi dimensioni Spesso ci si accorge infatti dell’osteoma mandibolare solamente quando si va dal dentista e ci sottopone a una RX dentale di routine. L’osteoma mandibolare, in quanto tumore benigno, potrà essere tenuto sotto osservazione senza necessità di asportazione chirurgica. Se non vengono rilevati per tempo con la RX i tumori mascellari si diagnosticano solo quando la loro crescita causa tumefazione del volto, del palato e della cresta alveolare. Inoltre nella mascella potrebbero anche formarsi delle protuberanze ossee, lesioni comuni che potrebbero anche far pensare a un cancro ma sono lesioni benigne che andranno trattate solamente se interferiscono con la salute dentaria. Tra i tumori benigni della mascella oltre all’osteoma mandibolare abbiamo anche l’odontoma che è la più frequente neoplasia odontogena e colpisce prevalentemente il follicolo dentario e i tessuti dentali. Gli odontomi possono essere fibrosi o cementomi e tipicamente vengono asportati.

Osteoma mandibolare: le diverse tipologie

Abbiamo visto come l’osteoma sia una rarissima neoplasia ossea a crescita lenta caratterizzata dalla proliferazione di osteoblasti in un tessuto connettivo. Dopo i seni paranasali infatti, la mandibola rappresenta di gran lunga la seconda localizzata per frequenza. L’osteoma mandibolare può essere a seconda dei casi centrale, periferico o extrascheletrico. L’osteoma periferico, tra questi, è sicuramente quello meno frequente. Tra le cause scatenanti dell’osteoma mandibolare periferico abbiamo di solito un evento traumatico in quanto la trazione dei gruppi muscolari riveste un ruolo importante. Di solito il paziente affetto da osteoma mandibolare periferica viene sottoposto a tomografia computerizzata per valutare un corretto piano terapeutico. Le immagini TC vengono poi riprocessate con tecnica di volume rendering.

Osteoma mandibolare operazione: cosa sapere

La terapia di cura per l’osteoma mandibolare prevede logicamente la sua rimozione il prima possibile. Nonostante, come abbiamo visto, si tratti di un tumore benigno, spesso i dentisti preferiscono rimuoverlo comunque per evitare che si continui ad accumulare la massa tumorale creando delle strutture ossee dure che potrebbero ostacolare la vita di tutti i giorni. Infatti questa degenerazione potrebbe interferire con il normale benessere psicofisico creando seri problemi e rischi per la salute. Abbiamo diverse modalità di rimozione dell’osteoma mandibolare tra cui il raschiamento che prevede che l’osteoma venga scavato all’interno dell’osso.

Questa operazione però lascia uno spazio vuoto nel tessuto osseo che potrebbe essere riempito con il tessuto di un donatore compatibile. Per quanto riguarda l’osteoma mandibolare anche i bambini possono esserne colpiti ma dopo l’intervento sarà sufficiente attendere la naturale crescita ossea. In alcuni casi lo specialista potrebbe rimuovere l’osteoma mandibolare con l’ablazione con radiofrequenza percutanea. In questo modo l’osteoma mandibolare viene esposto alle onde di radiofrequenza con ago per uccidere il tumore ed evitarne una ricrescita in futuro. Nei casi più gravi di osteoma mandibolare si potrebbe ricorrere a un intervento chirurgico che viene chiamato resezione in blocco. Stiamo parlando di una operazione con cui si rimuove del tutto il segmento osseo dove si trova il tumore. Oggi comunque quest’ultima tipologia di intervento viene utilizzata molto di rado. In caso di osteoma mandibolare l’approccio chirurgico è minimamente invasivo e l’utilizzo della chirurgia piezoelettrica rappresenta una metodica che lo specialista in chirurgia dovrà considerare in quei casi clinici che manifestano elevato rischio di lesione per le strutture neurovascolari.

Tumori benigni dell’ATM

I tumori benigni dell’ATM sono rari e sono: osteoma osteoide, osteoma, osteocondroma, condroma, osteoblastoma e fibroma non ossificante. Fanno parte di questo gruppo anche lesioni che, per loro caratteristiche di espansività, sono considerate come pseudotumorali. Solitamente i tumori che compaiono con maggior frequenza sono gli osteomi. In alcuni casi non potremo escludere una causa infiammatoria o traumatica. Chi dovesse sospettare di riconoscere alcuni dei sintomi di un osteoma mandibolare dovrebbe andare quanto prima dallo specialista per sottoporsi a una visita e accertarne la presenza. Molto spesso i tumori benigni e le formazioni simil-tumorali dell’ATM restano misconosciuti per via della loro sintomatologia aspecifica genericamente riferita a disturbi funzionali dell’ATM. Il trattamento prevede l’asportazione della lesione anche se, con alcuni pazienti, si preferisce optare per un atteggiamento conservativo con periodici controlli radiologici.
Osteoma mandibolare