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Intervento maxillo facciale seconda classe

Presso gli studi dentistici si esegue l’intervento maxillo facciale seconda classe in alcuni casi precisi in cui il dentista riconosce nel paziente una mandibola di sviluppo insufficiente o che si posiziona indietro rispetto alla sua posizione naturale. In questi casi infatti saremmo di fronte a quella che viene definita una malocclusione di II clase scheletrica caratterizzata spesso da mento sfuggente e denti superiori sporgenti. Nei prossimi paragrafi ci soffermeremo in modo approfondito sulle cause di questo problema e cercheremo anche di spiegare quali sono i rimedi realmente efficaci come l’intervento maxillo facciale seconda classe o l’uso di apparecchi ortodontici.

Cause di malocclusione di II classe

Ma quali sono le cause di malocclusione di II classe? Queste possono essere sicuramente ereditarie. In questo caso parliamo di fattori genetici che potrebbero determinare maggiormente la presenza di una mandibola “piccola”. Le cause possono essere però anche funzionali ovvero derivanti da abitudini viziate. In questo caso facciamo riferimento a posizioni posturali non corrette causate da abitudini come il succhiarsi il pollice o la respirazione orale. Queste condizioni interferiscono con la normale crescita della mandibola e potrebbero portare come conseguenza diretta una malocclusione di II classe scheletrica. Si consideri poi che una mandibola che cresce poco con un palato stretto avrà ancora meno possibilità di svilupparsi nel modo giusto. Il trattamento delle II classi prevede anche una prima fase di espansione del palato così da creare i presupposti per far avanzare la mandibola.

Malocclusione: i rimedi

La terapia delle II classi scheletriche cambia in base a diversi fattori tra cui l’età del soggetto. Nei bambini ad esempio sarebbe meglio intervenire precocemente prima dei 10 anni così da sfruttare tutte le potenzialità che sono legate alla crescita. La terapia in questi casi prevede un intervento maxillo facciale seconda classe o un trattamento ortodontico di tipo funzionale con l’utilizzo di specifici dispositivi mobili. Questi apparecchi vengono utilizzati per tutto il corso della giornata e manterranno la mandibola in posizione avanzata stimolandone anche il normale processo biologico di crescita ossea. Non solo, questi apparecchi contribuiscono anche ad eliminare i fattori funzionali che interferiscono con lo sviluppo mandibolare. Negli adulti le cose sono diverse in quanto le strutture ossee sono stabili e non potranno essere stimolate verso una crescita correttiva.

Intervento maxillo facciale seconda classe prima e dopo

L’ intervento maxillo facciale seconda classe è molto importante per risolvere la disarmonia creata dalla malocclusione di II classe. La tipologia di intervento chirurgico non è mai la stessa ma cambia in base alla malformazione che si intende correggere. A seconda dei casi infatti potrebbe essere necessario spostare in avanti solo la mandibola oppure anche la mascella superiore. Inoltre potrebbero anche essere necessarie delle procedure secondarie di rifinitura come il lipofilling orientato a correggere i problemi delle parti molli del volto.

Anche la durata intervento seconda classe maxillo facciale quindi cambia molto a seconda dei casi e si dovrà prestare attenzione al periodo di ricovero postoperatorio. Dopo la chirurgia infatti verremo trattenuti circa un’ora nella sala di risveglio per recuperare pienamente la coscienza. Nelle ore dopo l’intervento dovremo tenere sulle parti operate degli impacchi ghiacciati così da ridurre sensibilmente il gonfiore. La testa dovrà restare sollevata rispetto al corpo ed è normale qualche ora dopo notare sanguinamento da bocca o naso.

Il naso potrebbe sembrare chiuso per via della presenza di coaguli di sangue e gonfiore ma si tratta di un problema solo momentaneo che verrà superato nel giro di qualche giorno. Si consideri poi che il tubo dell’anestesia nelle vie respiratorie potrebbe provocare anche la comparsa di mal di gola per alcuni giorni. Dopo l’intervento maxillo facciale seconda classe potrebbe capitare di sperimentare un certo di malessere abbattimento ma dovrebbe comunque svanire entro pochi giorni. Il ricovero per intervento maxillo facciale seconda classe dura circa 8-48 ore a seconda del tipo di chirurgia praticato dal dentista e dalle capacità individuali di recupero.

Intervento maxillo facciale seconda classe: elastici

Gli elastici possono essere utilizzati per stabilizzare e facilitare la guarigione dopo l’intervento maxillo facciale seconda classe. Le mascelle dei pazienti operati non vengono immobilizzate con blocchi intermascellari come qualche anno fa e già pochi giorni dopo l’intervento il dentista potrebbe applicare tra le arcate dentarie dei piccoli elastici che serviranno a mantenere la posizione della nuova occlusione consentendo una normale apertura della bocca. Nel corso delle prime settimane la posizione e la forza degli elastici vengono poi progressivamente modificare dal medico.

Sarà molto importante seguire le istruzioni del dentista poiché i pazienti che portano gli elastici nel modo corretto potrebbero avere una migliore occlusione e anche dei tempi di recupero post-chirurgici più brevi. Questi elastici da posizionarsi dopo l’intervento maxillo facciale seconda classe dovranno essere mantenuti il più possibile. Sarà essenziale impararne la posizione per rimuoverle nei pasti o per l’igiene orale. Le perdite di sangue a seguito dell’intervento maxillo facciale seconda classe sono quasi sempre contenute.
Intervento maxillo facciale seconda classe