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Dente caduto

Di fronte a un dente caduto è molto semplice farsi prendere dal panico. Occorre in primis andare subito dal dentista così che si possa accertare la causa e procedere alle cure giuste il prima possibile. Se abbiamo un dente caduto a causa di un evento traumatico, ad esempio, molti non sanno semplicemente che cosa fare subito dopo l’incidente. A volte ci va davvero poco per un trauma dentale, si pensi anche solo a una caduta accidentale. In questi casi è importante sapere come muoversi per salvare il dente grazie all’intervento immediato di un odontoiatra. Sarà anche importante capire se abbiamo un dente caduto per trauma o un dente caduto per carie e anche cosa fare in caso di dente caduto permanente o da latte. Nei prossimi paragrafi cercheremo di capire quali sono le cause e i rischi di un dente caduto.

Dente caduto da latte: cosa fare

Se abbiamo un dente caduto da latte in modo spontaneo non dovremo preoccuparci in quanto i denti decidui sono destinati a cadere per lasciar spazio ai denti permanenti. Se il dente caduto da latte ha subito un trauma allora il consiglio è quello di andare comunque dal dentista così che possa ispezionare la bocca ed eventualmente fare una radiografia per individuare subito eventuali danni al dente permanente che deve ancora spuntare. Generalmente comunque un dente caduto da latte non dovrebbe rappresentare un rischio. Attenzione però in quanto i problemi ai denti da latte potrebbero avere ripercussioni dirette anche sui denti permanenti, nel dubbio quindi meglio andare dal dentista. Il dente caduto da latte può cadere per cause naturali o per evento traumatico.

Dente caduto permanente: cosa fare

In caso di dente caduto cosa fare dipende soprattutto dal fatto che si tratti o meno di un dente permanente. In questo caso infatti è assolutamente necessario andare subito dal dentista in quanto può ancora essere salvato. Dopo il trauma si dovrà innanzitutto conservare il dente in bocca o metterlo in un bicchiere di latte a lunga conservazione. Si dovrà poi andare subito dal dentista che cercherà, quando possibile, di reinserire il dente nella sua posizione.

Qualora non si riuscisse a reinserirlo, il dentista ricorrerà per il dente caduto a un impianto dentale. Se invece abbiamo non un dente caduto ma spezzato allora il dentista dovrà verificare se la frattura abbia o meno interessato la polpa del dente. In caso contrario il dentista potrà ricostruire la parte mancante del dente. In caso di interessamento diretto della polpa il dentista potrà anche valutare la devitalizzazione o la ricostruzione estetica. Qualora il colpo subito avesse anche spostato il dente dalla sua posizione, il dentista potrebbe decidere di intervenire e riposizionare il dente interessato con alcune manovre.

Dente caduto per carie o parodontite

Oltre all’evento traumatico un’altra delle cause frequenti di dente caduto sono carie profonde e parodontite. In questo caso significa che abbiamo avuto una igiene orale carente e che abbiamo trascurato i nostri denti troppo a lungo permettendo alla carie di avanzare compromettendo la salute del dente. In questi casi il dentista tenterà di salvare il dente con una devitalizzazione o otturazione così da evitare l’estrazione. Altra causa di dente caduto potrebbe essere la parodontite, ovvero una infiammazione del parodonto che, se non curata per tempo, ci espone appunto alla caduta dei denti.

Per evitare queste conseguenze come il dente caduto si consiglia quindi di provvedere ad adottare sempre una buona igiene orale. Visto che spazzolino e dentifricio da soli possono non bastare si consiglia di integrare l’igiene orale quotidiana con collutorio e filo interdentale. Non solo, si consiglia anche di andare dal dentista almeno 1-2 volte all’anno e sottoporsi a una seduta di igiene orale professionale.

Dente caduto e impianti dentali

Un dente caduto può rappresentare un problema anche funzionale oltre che estetico. Per ripristinare denti mancanti spesso i dentisti propongono un impianto dentale, ovvero una radice artificiale che viene utilizzata per sostituire gli elementi dentali mancanti. L’impianto dentale viene realizzato in titanio e viene posizionato tramite un intervento chirurgico sotto la gengiva e proprio in corrispondenza dell’osso mascellare. Sopra l’impianto verranno poi realizzati dei manufatti protesici che sono del tutto indistinguibili dai denti naturali. Con gli impianti dentali sarà possibile sostituire qualsiasi dente, compresi incisivi e molari. Il dentista potrebbe utilizzare ben tre diverse tecniche implantologiche che consentono di far tornare il sorriso dopo un dente caduto.

Per scegliere la tecnica giusta comunque il dentista dovrà effettuare una valutazione delle condizioni cliniche del paziente e sceglierà quindi se adottare una tecnica di implantologia tradizionale, post-estrattiva o a carico immediato. Con l’implantologia tradizionale il dentista inserisce l’impianto dentale per dente caduto ma ci vorranno diversi mesi di osteointegrazione per procedere poi con il manufatto protesico vero e proprio. Con l’implantologia post-estrattiva, invece, una volta estratto il dente malato sarà possibile inserire direttamente l’impianto dentale. Infine abbiamo l’impianto a carico immediato che consente di posizionare sull’impianto dentale la corona protesica.
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