Artrocentesi atm
In ambito odontoiatrico non è così insolito parlare di artrocentesi atm. L’artrocentesi atm è una tipologia di tecnica chirurgica semplice e poco invasiva che viene effettuata a livello dell’articolazione temporo-mandibolare. Consiste in un lavaggio articolare e viene eseguita in anestesia locale e ambulatorialmente. Chi dice che l’artrocentesi atm fa male si sbaglia in quanto si tratta di una procedura completamente indolore.
Con l’artrocentesi atm si inseriscono due aghi all’interno del compartimento articolare superiore e si procede a lavare l’articolazione in modo profondo utilizzando una soluzione fisiologica. Una volta terminato il lavaggio si procederà a inserire all’interno dell’articolazione acido ialuronico eseguendo una manipolazione mandibolare così da valutare tutti i movimenti articolari. Nei prossimi paragrafi ci soffermeremo sulle diverse cause di artrocentesi atm e sui trattamenti più efficaci.
Artrocentesi atm: cosa sapere
L’ artrocentesi atm consente ai pazienti di tornare a casa subito dopo l’operazione e di condurre sin da subito, e senza problemi, una vita del tutto normale. La terapia postoperatoria di artrocentesi atm prevede l’uso di farmaci antinfiammatori/antidolorifici accompagnato da fisioterapia articolare e uso del bite. In sostanza con l’artrocentesi atm lo specialista potrà eliminare tutte le sostanze che provocano infiammazione e dolore. In questo modo si rimuovono le aderenze e l’articolazione riacquista una funzionalità normale.
Altra cosa importante da dire quando si parla nel dettaglio di artrocentesi atm è che questo intervento riesce ad eliminare il liquido sinoviale patologico consentendo così la produzione di nuovo liquido sinoviale non patologico. Il disco articolare riacquista così in tempi rapidi la sua corretta funzionalità. Inoltre bisogna anche ricordare che l’acido ialuronico all’interno dell’articolazione ha una fortissima azione antinfiammatoria. L’atrocentesi atm comunque è una procedura che deve essere eseguita dallo specialista a cielo coperto e che quindi non può darci delle informazioni utili sull’anatomia patologica dell’articolazione. Qual è l'artrocentesi atm costo non può essere definito precisamente, in quanto può dipendere da diversi fattori, per questo è sempre meglio chiedere al proprio medico di fiducia.
Artrocentesi atm: gli obiettivi
Gli obiettivi di una artrocentesi atm sono la riduzione del carico articolare, la riduzione dell’infiammazione, il miglioramento dei movimenti della mandibola e il controllo del dolore. Ne consegue che molti dentisti consiglino di utilizzare l’artrocentesi atm per il recupero del disco con dislocazione ma solo in quelle acute di recente insorgenza. In questi casi il miglioramento eventuale dei sintomi e il successo dell’operazione non dipende dalla ricattura del disco. Nonostante l’artrocentesi atm aiuti a migliorare sin da subito i sintomi purtroppo non può agire direttamente sulle cause.
Molti dentisti tendono a consigliare il bite per evitare le conseguenze negative del serramento dentale e del bruxismo. In alcuni casi l’artrocentesi atm potrebbe aiutare nel migliorare la funzionalità mandibolare e a ridurre il dolore con una percentuale di successo molto alta. Dobbiamo anche dire che l’artrocentesi atm è sicuramente molto più efficace per il trattamento di patologie acute e non croniche.
Ne consegue che sarebbe meglio sottoporsi a un trattamento di artrocentesi atm il prima possibile così da aumentare le percentuali di successo in modo considerevole. I diversi disturbi delle articolazioni temporo-mandibolari rappresentano sicuramente una delle cause più comuni di dolori facciali che possiamo avvertire durante la masticazione oppure al risveglio. Le complicanze artrocentesi atm sono abbastanza ridotte in quanto si tratta di un intervento sicuro e poco impattante.
Artrocentesi atm e liquido sinoviale
Il liquido sinoviale è un liquido che si trova nelle articolazioni e ha la funzione di nutrimento dei tessuti e di lubrificazione delle superfici. Se il liquido sinoviale è infiammato cambia la sua composizione e il colore non diventa più tipicamente trasparente. Una delle conseguenze del liquido sinoviale infiammato è che possiamo avere il sorgere di un effetto ventosa con le superfici che si incollano non riuscendo più a far aprire la bocca. Non solo, un liquido infiammato potrebbe anche essere causa di dolori articolari.
Artrocentesi atm: come si fa
Con l’artrocentesi atm si esegue un lavaggio articolare che si realizza dopo l’anestesia locale, tipicamente nella cute davanti all’orecchio della zona interessata. Mediante l’uso di una siringa si pompa fisiologica in un ago all’interno dell’articolazione e dall’altro ago esce poi liquido infiammato dell’articolazione. Mediante questo circolo si opera quindi il lavaggio articolare eliminando tutto il liquido sinoviale infiammato. Generalmente l’artrocentesi atm è consigliata in pazienti con sintomi all’articolazione temporo-mandibolare come blocco articolare acuto, dolore, zona auricolare e rumore articolare. Quest’ultimo è un rumore molto fastidioso percepibile all’orecchio nei movimenti della bocca come sbadiglio o masticazione.
Secondo gli specialisti l’artrocentesi atm rientra nell’ambito del minimamente invasivo e questa procedura viene comunemente condotta alla poltrona con allestimento ridotto e in regime di anestesia locale. L’ascesso anatomico e chirurgico al sito è ben definito e la procedura si presta a essere condotta mediante guida ecografica. Si stima che circa il 15% della popolazione abbia sofferto di un problema a carico dell’articolazione della bocca. Dopo l’artrocentesi e infiltrazione il paziente verrà lasciato riposare per circa 5 minuti e gli verrà chiesto di rimanere con la bocca aperta ponendo un apribocca tra i denti per distrarre l’articolazione.
Con l’artrocentesi atm si inseriscono due aghi all’interno del compartimento articolare superiore e si procede a lavare l’articolazione in modo profondo utilizzando una soluzione fisiologica. Una volta terminato il lavaggio si procederà a inserire all’interno dell’articolazione acido ialuronico eseguendo una manipolazione mandibolare così da valutare tutti i movimenti articolari. Nei prossimi paragrafi ci soffermeremo sulle diverse cause di artrocentesi atm e sui trattamenti più efficaci.
Artrocentesi atm: cosa sapere
L’ artrocentesi atm consente ai pazienti di tornare a casa subito dopo l’operazione e di condurre sin da subito, e senza problemi, una vita del tutto normale. La terapia postoperatoria di artrocentesi atm prevede l’uso di farmaci antinfiammatori/antidolorifici accompagnato da fisioterapia articolare e uso del bite. In sostanza con l’artrocentesi atm lo specialista potrà eliminare tutte le sostanze che provocano infiammazione e dolore. In questo modo si rimuovono le aderenze e l’articolazione riacquista una funzionalità normale.
Altra cosa importante da dire quando si parla nel dettaglio di artrocentesi atm è che questo intervento riesce ad eliminare il liquido sinoviale patologico consentendo così la produzione di nuovo liquido sinoviale non patologico. Il disco articolare riacquista così in tempi rapidi la sua corretta funzionalità. Inoltre bisogna anche ricordare che l’acido ialuronico all’interno dell’articolazione ha una fortissima azione antinfiammatoria. L’atrocentesi atm comunque è una procedura che deve essere eseguita dallo specialista a cielo coperto e che quindi non può darci delle informazioni utili sull’anatomia patologica dell’articolazione. Qual è l'artrocentesi atm costo non può essere definito precisamente, in quanto può dipendere da diversi fattori, per questo è sempre meglio chiedere al proprio medico di fiducia.
Artrocentesi atm: gli obiettivi
Gli obiettivi di una artrocentesi atm sono la riduzione del carico articolare, la riduzione dell’infiammazione, il miglioramento dei movimenti della mandibola e il controllo del dolore. Ne consegue che molti dentisti consiglino di utilizzare l’artrocentesi atm per il recupero del disco con dislocazione ma solo in quelle acute di recente insorgenza. In questi casi il miglioramento eventuale dei sintomi e il successo dell’operazione non dipende dalla ricattura del disco. Nonostante l’artrocentesi atm aiuti a migliorare sin da subito i sintomi purtroppo non può agire direttamente sulle cause.
Molti dentisti tendono a consigliare il bite per evitare le conseguenze negative del serramento dentale e del bruxismo. In alcuni casi l’artrocentesi atm potrebbe aiutare nel migliorare la funzionalità mandibolare e a ridurre il dolore con una percentuale di successo molto alta. Dobbiamo anche dire che l’artrocentesi atm è sicuramente molto più efficace per il trattamento di patologie acute e non croniche.
Ne consegue che sarebbe meglio sottoporsi a un trattamento di artrocentesi atm il prima possibile così da aumentare le percentuali di successo in modo considerevole. I diversi disturbi delle articolazioni temporo-mandibolari rappresentano sicuramente una delle cause più comuni di dolori facciali che possiamo avvertire durante la masticazione oppure al risveglio. Le complicanze artrocentesi atm sono abbastanza ridotte in quanto si tratta di un intervento sicuro e poco impattante.
Artrocentesi atm e liquido sinoviale
Il liquido sinoviale è un liquido che si trova nelle articolazioni e ha la funzione di nutrimento dei tessuti e di lubrificazione delle superfici. Se il liquido sinoviale è infiammato cambia la sua composizione e il colore non diventa più tipicamente trasparente. Una delle conseguenze del liquido sinoviale infiammato è che possiamo avere il sorgere di un effetto ventosa con le superfici che si incollano non riuscendo più a far aprire la bocca. Non solo, un liquido infiammato potrebbe anche essere causa di dolori articolari.
Artrocentesi atm: come si fa
Con l’artrocentesi atm si esegue un lavaggio articolare che si realizza dopo l’anestesia locale, tipicamente nella cute davanti all’orecchio della zona interessata. Mediante l’uso di una siringa si pompa fisiologica in un ago all’interno dell’articolazione e dall’altro ago esce poi liquido infiammato dell’articolazione. Mediante questo circolo si opera quindi il lavaggio articolare eliminando tutto il liquido sinoviale infiammato. Generalmente l’artrocentesi atm è consigliata in pazienti con sintomi all’articolazione temporo-mandibolare come blocco articolare acuto, dolore, zona auricolare e rumore articolare. Quest’ultimo è un rumore molto fastidioso percepibile all’orecchio nei movimenti della bocca come sbadiglio o masticazione.
Secondo gli specialisti l’artrocentesi atm rientra nell’ambito del minimamente invasivo e questa procedura viene comunemente condotta alla poltrona con allestimento ridotto e in regime di anestesia locale. L’ascesso anatomico e chirurgico al sito è ben definito e la procedura si presta a essere condotta mediante guida ecografica. Si stima che circa il 15% della popolazione abbia sofferto di un problema a carico dell’articolazione della bocca. Dopo l’artrocentesi e infiltrazione il paziente verrà lasciato riposare per circa 5 minuti e gli verrà chiesto di rimanere con la bocca aperta ponendo un apribocca tra i denti per distrarre l’articolazione.
