Bandaggio ortodontico
Quando si parla di apparecchi ortodontici e problemi connessi è bene chiarire che il termine che descrive la fase di installazione del dispositivo viene detta bandaggio ortodontico. La rimozione del dispositivo invece viene definita sbandaggio e viene eseguita solo dopo il raggiungimento dei risultati previsti. Quando si decide di allineare i propri denti si potrà scegliere tra diverse tipologie di apparecchio ortodontico per adulti. Una delle prime cose che bisognerà decidere è ad esempio se optare per un apparecchio mobile o per un apparecchio fisso. Molti pensano erroneamente che l’apparecchio ortodontico sia una soluzione rivolta solo ai bambini ma purtroppo sono molti anche gli adulti che potrebbero averne bisogno. Ovviamente deve essere l’ortodontista a valutare il caso clinico di ciascun paziente e a suggerire le tipologie migliori per ogni specifica situazione. L’apparecchio mobile comunque è quell’apparecchio che il paziente può rimuovere autonomamente senza problemi mentre quello fisso viene incollato con un adesivo e non potrà quindi essere rimosso se non dal dentista stesso. Continuando la lettura cercheremo di fornire maggiori informazioni sul bandaggio ortodontico e sulle diverse tipologie di apparecchio disponibili.
Bandaggio ortodontico cos’è?
Il bandaggio ortodontico è sicuramente una delle fasi più delicate quando parliamo di un piano di cura ortodontico fisso. Il dentista dovrà fare la massima attenzione in quanto se dovesse sbagliare a posizionare dei bracket potrebbe causare dei movimenti dentali indesiderati con conseguenze negative per il cavo orale e per il trattamento nel suo complesso. Di solito la tecnica più diffusa è quella del bandaggio diretto ma esiste anche il bandaggio indiretto che è abbastanza diffuso e, secondo alcuni, aiuterebbe anche a migliorare la precisione nel posizionamento. La fase di bandaggio ortodontico indiretto prevede una prima fase in laboratorio in cui ogni bracket verrà posizionato con estrema precisione, e una seconda fase clinica in cui verranno mantenute le posizioni decise in precedenza. Non solo, questa tecnica di bandaggio ortodontico avrebbe una maggiore efficienza e garantirebbe anche maggior previsione di eventi avversi come potrebbe essere l’accumulo di placca. Tra il bandaggio ortodontico diretto e quello indiretto non ci sono sostanziali differenze anche se molti preferiscono il secondo unicamente per quanto riguarda il minor accumulo di placca. Il bandaggio indiretto consente anche di risparmiare tempo alla poltrona anche se, in questo caso, la lavorazione complessiva risulterà più lunga.
Apparecchio mobile: le caratteristiche
Parlando di bandaggio denti cerchiamo ora di soffermarci sull’apparecchio mobile. Molti scelgono di ricorrere all’apparecchio mobile per un motivo di natura ortopedica e perché stimola la crescita delle ossa mascellari per rendere così più armonico lo sviluppo del viso. L’azione dell’apparecchio mobile è sia muscolare che ossea e dentaria. Si tenga però anche presente che nei pazienti adulti l’apparecchio mobile non potrà spostare le ossa e dovrà limitarsi ad agire sui denti. Infine, quando si smonta l’apparecchio fisso tradizionale è bene agire a livello preventivo utilizzando dei dispositivi di contenzione tra cui c’è anche l’apparecchio mobile. In sostanza quindi lo si potrebbe utilizzare per mantenere i risultati ottenuti.
Apparecchio fisso: le caratteristiche
Quando si parla di bandaggio apparecchio fisso stiamo alludendo alla tipologia sicuramente più diffusa. La forma tradizionale dell’apparecchio fisso prevede anche l’inserimento di brackets che vengono chiamati stelline e di archi dritti a sezione e materiale variabili a seconda della situazione. Ma che cosa sono esattamente le stelline? Sono una componente della terapia con la funzione di trasferire ai denti le informazioni che sono fornite dall’arco. Queste stelline vengono incollate sulla superficie del dente con un adesivo e sono dotate di uno spazio interno entro cui viene inserito l’arco. I brackets che sono una componente fondamentale dell’apparecchio fisso sono disponibili in diverse forme e materiali. L’arco invece, anche detto filo ortodontico, deve essere inserito all’interno degli slot degli attacchi seguendo la forma dell’arcata dentale. L’arco ha forti proprietà elastiche e riesce quindi a esercitare una forza sulle stelline così da allinearle alla perfezione ai denti. Per avere un quadro completo ed esaustivo però è bene anche soffermarsi sul fatto che ogni fase della terapia prevede per forza un arco che sia diverso dal precedente così da realizzare solo dei movimenti mirati. Il bandaggio apparecchio fisso riguarda soprattutto apparecchi metallici che consistono in stelline e archi metallici che vengono poi incollati sulla superficie esterna dei denti.
L’apparecchio fisso metallico è comunque abbastanza antiestetico e, per questo motivo, non è molto gradito dagli adulti. Sempre continuando il discorso del bandaggio ortodontico analizziamo ora l’apparecchio fisso con attacchi estetici. Essendo una soluzione estetica si cercano di utilizzare dei brackets in ceramica solo nei denti visibili nel sorriso. Non solo, l’apparecchio con attacchi estetici ha la stessa efficacia di quello metallico anche se ha una maggiore probabilità di rottura delle componenti. Infine si può anche optare per il bandaggio ortodontico per apparecchio linguale, un apparecchio che prevede che stelline e arco vengano posizionate dal versante interno dei denti e risultino poi completamente invisibili alla vista risultando così una soluzione perfetta soprattutto per gli adulti.
Bandaggio ortodontico cos’è?
Il bandaggio ortodontico è sicuramente una delle fasi più delicate quando parliamo di un piano di cura ortodontico fisso. Il dentista dovrà fare la massima attenzione in quanto se dovesse sbagliare a posizionare dei bracket potrebbe causare dei movimenti dentali indesiderati con conseguenze negative per il cavo orale e per il trattamento nel suo complesso. Di solito la tecnica più diffusa è quella del bandaggio diretto ma esiste anche il bandaggio indiretto che è abbastanza diffuso e, secondo alcuni, aiuterebbe anche a migliorare la precisione nel posizionamento. La fase di bandaggio ortodontico indiretto prevede una prima fase in laboratorio in cui ogni bracket verrà posizionato con estrema precisione, e una seconda fase clinica in cui verranno mantenute le posizioni decise in precedenza. Non solo, questa tecnica di bandaggio ortodontico avrebbe una maggiore efficienza e garantirebbe anche maggior previsione di eventi avversi come potrebbe essere l’accumulo di placca. Tra il bandaggio ortodontico diretto e quello indiretto non ci sono sostanziali differenze anche se molti preferiscono il secondo unicamente per quanto riguarda il minor accumulo di placca. Il bandaggio indiretto consente anche di risparmiare tempo alla poltrona anche se, in questo caso, la lavorazione complessiva risulterà più lunga.
Apparecchio mobile: le caratteristiche
Parlando di bandaggio denti cerchiamo ora di soffermarci sull’apparecchio mobile. Molti scelgono di ricorrere all’apparecchio mobile per un motivo di natura ortopedica e perché stimola la crescita delle ossa mascellari per rendere così più armonico lo sviluppo del viso. L’azione dell’apparecchio mobile è sia muscolare che ossea e dentaria. Si tenga però anche presente che nei pazienti adulti l’apparecchio mobile non potrà spostare le ossa e dovrà limitarsi ad agire sui denti. Infine, quando si smonta l’apparecchio fisso tradizionale è bene agire a livello preventivo utilizzando dei dispositivi di contenzione tra cui c’è anche l’apparecchio mobile. In sostanza quindi lo si potrebbe utilizzare per mantenere i risultati ottenuti.
Apparecchio fisso: le caratteristiche
Quando si parla di bandaggio apparecchio fisso stiamo alludendo alla tipologia sicuramente più diffusa. La forma tradizionale dell’apparecchio fisso prevede anche l’inserimento di brackets che vengono chiamati stelline e di archi dritti a sezione e materiale variabili a seconda della situazione. Ma che cosa sono esattamente le stelline? Sono una componente della terapia con la funzione di trasferire ai denti le informazioni che sono fornite dall’arco. Queste stelline vengono incollate sulla superficie del dente con un adesivo e sono dotate di uno spazio interno entro cui viene inserito l’arco. I brackets che sono una componente fondamentale dell’apparecchio fisso sono disponibili in diverse forme e materiali. L’arco invece, anche detto filo ortodontico, deve essere inserito all’interno degli slot degli attacchi seguendo la forma dell’arcata dentale. L’arco ha forti proprietà elastiche e riesce quindi a esercitare una forza sulle stelline così da allinearle alla perfezione ai denti. Per avere un quadro completo ed esaustivo però è bene anche soffermarsi sul fatto che ogni fase della terapia prevede per forza un arco che sia diverso dal precedente così da realizzare solo dei movimenti mirati. Il bandaggio apparecchio fisso riguarda soprattutto apparecchi metallici che consistono in stelline e archi metallici che vengono poi incollati sulla superficie esterna dei denti.
L’apparecchio fisso metallico è comunque abbastanza antiestetico e, per questo motivo, non è molto gradito dagli adulti. Sempre continuando il discorso del bandaggio ortodontico analizziamo ora l’apparecchio fisso con attacchi estetici. Essendo una soluzione estetica si cercano di utilizzare dei brackets in ceramica solo nei denti visibili nel sorriso. Non solo, l’apparecchio con attacchi estetici ha la stessa efficacia di quello metallico anche se ha una maggiore probabilità di rottura delle componenti. Infine si può anche optare per il bandaggio ortodontico per apparecchio linguale, un apparecchio che prevede che stelline e arco vengano posizionate dal versante interno dei denti e risultino poi completamente invisibili alla vista risultando così una soluzione perfetta soprattutto per gli adulti.
